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  1. ghiga64

    ghiga64 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao, per la locazione di un appartamento metà anni '60, se l'impianto elettrico non è stato messo a norma dopo il 2000, (legge 46/90), il proprietario oggi è obbligato a farlo per poterlo affittare?
    Un cliente che ha intenzione di prenderlo in affitto, mi ha detto che lui è sicuro che il proprietario lo deve mettere a norma, per legge.

    Queste sono le info che ho trovato in internet:
    Il DL 37 del 2008 art 6 comma 3 dice che gli impianti elettrici nelle case costruite prima del 1990 si considerano adeguati (a norma di legge) se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti, o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 ma. in sostanza sono a norma se hanno il salvavita e il magnetotermico. Se ci sono queste due cose è a norma. Se è così puoi indicare nel contratto che l'impianto elettrico è a norma.


    Inoltre:
    Il decreto Bersani n. 37 del marzo 2008, aveva tentato di introdurre l'obbligo di certificazione degli impianti a cui tu fai riferimento; sia per le vendite che per le locazioni. Con il Decreto Bersani, tutti, ma proprio tutti gli impianti di casa, nel momento della cessione (per vendita o affitto) dovevano essere ceritificati.
    Tuttavia oggi il problema risulta ampiamente superato, dal momento che il nuovo governo, con il Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 - convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133; all'articolo n. 35 ha abrogato espressamente l'articolo 13 del precedente decreto. Facendo decadere, totalmente, l'obbligo di certificazione.

    Riuscite a darmi info?
    Grazie
     
    A Luca1978 piace questo elemento.
  2. enzo6

    enzo6 Ospite

    Di solito i maggiori problemi esistono quando manca la messa a terra.
     
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non è vero. La risposta è nel primo trafiletto rosso da te indicato.

    Fu un provvedimento geniale :occhi_al_cielo:
     
  4. ghiga64

    ghiga64 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    quindi se l'appartamento ha il salvavita e la messa a terra può essere locato senza procedere al rifacimento di tutto l'impianto?
     
  5. enzo6

    enzo6 Ospite

    Secondo me è affermativo.
     
  6. track

    track Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    ne parlavo qualche settimana fa per me ed approfondendo con un notaio amico di famiglia.confermo anche a me hanno detto cosi
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A ghiga rispondo di si. Con una precisazione: il testo del decreto non parla di generiche case ma di u.i. ad uso abitativo:

    Ad enzo rispondo che la messa a terra, che non è il toccasana per tutte le situazioni, è richiesta nelle aree comuni e nei luoghi adibiti a lavoro.

    Rimarrebbe da valutare il caso dell'alloggio, se in esso lavorano dei domestici:
    non saprei rispondere in modo certo.

    Vorrei anche sottolineare che è bene distinguere i due concetti:

    - impianti adeguati
    - impianti a norma.

    Ovviamente gli impianti realizzati secondo le norme oggi in essere sono ovviamente adeguati. Ma possono essere considerati adeguati anche gli impianti realizzati secondo norme precedenti, non più attuali, purchè appunto provvisti di salvavita, e magnetotermico; ovviamente non devono esserci fili scoperti ecc. E' bene quindi tenerne conto se si specifica qualcosa sul contratto di locazione.

    Al di la dell'aspetto legale, rimane comunque da considerare il fatto tecnico: oggi i carichi elettrici domestici potrebbero essere abbastanza elevati. Gli impianti anni 60 non prevedevano di solito utenze superiori ai 3 kW. Nel caso queste venissero superate, sarebbe opportuno rivedere il dimensionamento dei conduttori, in poche parole rifare l'impianto.
     
  8. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Al di là delle norme sulla locazione, io suggerisco prudenzialmente un controllo "privato" di un valido tecnico sulla sicurezza dell'impianto.
    Che abbia un salvavita (quasi sciuramente la messa a terra non c'è) non esclude che siano delle pericolosità locali, che renderebbero responsabili, a mio parere, in caso di incidenti.
     
  9. enzo6

    enzo6 Ospite

    Forse non ho compreso stai dicendo che un'appartamento senza messa a terra è a norma?
     
  10. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Dovrei ripetere la differenza tra impianto "a norma" ed impianto "adeguato": alla tua domanda rispondo che un appartamento senza messa a terra ma con salvavita e magnetotermico, è considerato adeguato per la legge sulla sicurezza.

    Bisogna ricordare che in genere le norme CEI/UNI non sono vincolanti, se non espressamente richiamate da qualche legge: significa quindi che se gli impianti sono realizzati secondo le suddette norme vigenti, sono considerati realizzati a regola d'arte, come richiede la legge sulla sicurezza. Il che non vuol dire che altre modalità non siano adeguate per la legge.

    Nel linguaggio corrente si usa parlare di impianto a norma, ma non è sempre il modo appropriato: ad esempio gli impianti realizzati secondo le norme vigenti nel 1950, erano a suo tempo "a norma", ma non sarebbero oggi "adeguati", senza interventi.

    Però, senza sminuire la valenza della legge sotto l'aspetto giuridico, è importante che l'impianto sia "adeguato" anche all'uso che ne viene fatto, in termini di dimensionamento e protezioni. Per esempio negli anni 70 non esistevano prese di corrente con protezione meccanica di inserimento corpi estranei (si pensi ai bambini), i carichi previsti erano inferiori a quanto oggi serve ecc.: sostituire le prese è un'operazione poco costosa; sostituire i cavi a volte presenta problemi e richiede manodopera. Un bravo elettricista onesto saprà valutare meglio la situazione in loco e consigliare.
     
  11. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    La semplice presenza di un salvavita non è una garanzia di sicurezza : potrebbe essere presente ma non essere efficiente.
    Idem per l'eventuale impianto di messa a terra ( nel 1960 ?????).

    Giustamente il promissario conduttore chiede garanzie di sicurezza.
     

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