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macandra

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti,
volevo sottoporvi la mia problematica:
io e mia moglie siamo in procinto di acquiastare casa, io non ho nessun immobile intestato mentre mia moglie è proprietaria del 50% di una casa insieme al fratello.
Mia moglie non si ricorda se nel 1998, quando hanno acquistato l'immobile, hanno usufruito delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa. Dall'atto di compravendita non si fa alcun riferimento a tali agevolazioni. Ciò è sufficiente ad affermare che mia moglie non ha già usufruito delle agevolazioni per acquisto della prima casa o bisogna fare altre verifiche? in questo caso quali??
Grazie mille per la vostra disponibilità
Saluti
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Devi precisare se la casa che state per acquistare si trova nello stesso comune della casa di cui tua moglie è comproprietaria al 50% assieme a suo fratello.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
FONTE: Il prepossesso di quote/3

Il prepossesso nello stesso Comune. E’ innanzitutto disposto che può chiedere l’agevolazione “prima casa” chi non sia titolare “esclusivo” (o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui e' situato l'immobile da acquistare. In altri termini, la titolarità di quote (di proprietà, di usufrutto, eccetera) non impedisce un nuovo acquisto agevolato (salvo che non si tratti di contitolarità con il proprio coniuge).

Ne consegue che è agevolato il nuovo acquisto compiuto di chi già abbia nel medesimo Comune una quota di comproprietà (di qualsiasi entità: dall’1 al 99 per cento) di altra abitazione, a meno che l’altra quota sia del coniuge e a meno che questa quota preposseduta sia stata acquistata con le agevolazioni.

Pertanto, se Tizio e Caia (fratello e sorella) sono comproprietari di una abitazione per il 50 per cento ciascuno (ad esempio: per successione ereditaria), ognuno di essi può effettuare un nuovo acquisto agevolato; se invece di due fratelli avessimo, nella stessa situazione di prima, Sempronio e Mevia (due coniugi), allora nessuno di essi (né insieme né separatamente) potrebbe effettuare un nuovo acquisto nel medesimo Comune con lo sconto “prima casa”.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Se tua moglie fosse regolarmente registrata su www.agenziaentrate.it, le basterebbe fare login, poi andare su CONSULTAZIONI, quindi andare su CASSETTO FISCALE, quindi andare su DATI DEL REGISTRO, poi scegliere la cartella con l'ANNO in cui ha acquistato l'immobile in comproprietà e, una volta individuato l'atto, cliccando sul simbolo della LENTE si riuscirebbe a vedere EVENTUALMENTE una dicitura: "AGEVOLAZIONE PRIMA CASA " qualora fosse stata chiesta e ottenuta tale agevolazione.

Purtroppo è una verifica che può fare solo tua moglie con le sue credenziali su www.agenziaentrate.it

In alternativa naturalmente potete rivolgervi a un notaio che farà questa verifica, la consulenza notarile naturalmente è a pagamento e non a titolo gratuito.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Grazie possessore
per la risposta
l due immobili si trovano in due Comuni differenti
"E così se i fratelli Tizio e Caia sono titolari al 50 per cento di una abitazione in un dato Comune e se Tizio intende comperare una nuova abitazione tutta per sé, quel 50 per cento preposseduto gli impedisce di ottenere l’agevolazione in sede di nuovo acquisto se il precedente acquisto abbia goduto dell’agevolazione; il pagamento dell’imposta “piena” può essere quindi evitato solo se egli alieni quel 50 per cento anteriormente al nuovo rogito. "

(sempre copiando da Il prepossesso di quote/3 )

Quindi bisogna necessariamente verificare se tua moglie ha chiesto e ottenuto l'agevolazione per quel 50% di cui è comproprietaria. Se l'ha ottenuto, deve prima vendere (evitate le donazioni come la peste!) al fratello il 50%, per poter fruire nuovamente delle agevolazioni per acquisto prima casa.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Dall'atto di compravendita non si fa alcun riferimento a tali agevolazioni
Bisognerebbe leggere con molta attenzione l'atto per capirlo.
Quando tua moglie ha comprato assieme al fratello, ha comprato una casa nuova dal costruttore, oppure ha comprato da un privato una casa "già usata almeno una volta"?
SE ha comprato da costruttore e nell'atto si parla di IVA al 4% (e non di IVA al 10%), allora è stata implicitamente chiesta l'agevolazione prima casa.
SE invece ha comprato da privato, ha pagato l'imposta di registro (2% del valore dichiarato in atto con un minimo di 1000 Euro), ed è meno immediato capire, bisognerebbe leggere l'atto, ci vuole un esperto.
Già con l'IVA al 4% o al 10% puoi scremare, ma SOLO SE HANNO COMPRATO DA COSTRUTTORE un appartamento NUOVO, di NUOVA COSTRUZIONE.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Se compri da impresa costruttrice o di ristrutturazione entro 4 anni dall'ultimazione:

- IVA al 4% se è prima casa oppure 10% se è seconda casa
- Imposta di registro 168 Euro
- Imposta ipotecaria 168 Euro
- Imposta catastale 168 Euro

Se compri da qualsiasi altra impresa:

- Esente IVA (articolo 10, n. 8-bis)
- Imposta di registro 7% (oppure 3% se è prima casa)
- Imposta ipotecaria 2% (oppure 168 Euro se è prima casa)
- Imposta catastale 1% (oppure 168 Euro se è prima casa)

Se compri da soggetto privato:
- Fuori campo IVA
- Imposta di registro 7% (oppure 3% se è prima casa)
- Imposta ipotecaria 2% (oppure 168 Euro se è prima casa)
- Imposta catastale 1% (oppure 168 Euro se è prima casa).

Sulla base di questi dati dovresti riuscire a capire, partendo dal rogito e dalla fattura che il notaio avrà fatto a tua moglie e a suo fratello, se è stata chiesta l'agevolazione IVA o meno.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Dal tuo screenshot rientri in questo caso qui perché "sconta l'IVA" e tua moglie ha comprato (assieme a suo fratello) da impresa COSTRUTTRICE:

- IVA al 4% se è prima casa oppure 10% se è seconda casa
- Imposta di registro 168 Euro
- Imposta ipotecaria 168 Euro
- Imposta catastale 168 Euro

CONTINUA A NON ESSERE CHIARO QUANTO HA PAGATO TUA MOGLIE DI IVA.

Il prezzo in atto quant'era? Ci dev'essere una precisa indicazione del prezzo e dell'IVA competente calcolata o col 4% o col 10%, non ci sono santi. Bisogna leggere con attenzione il rogito e trovare questi numeri.
 

macandra

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
purtroppo non ho la fattura del notaio

mia moglie però non ha mai trasfertito la sua residenza nella casa acquistata con il fratello anzi ha sempre avuto ed ha tutt'ora la residenza in un altro comune
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
mia moglie però non ha mai trasfertito la sua residenza nella casa acquistata con il fratello anzi ha sempre avuto ed ha tutt'ora la residenza in un altro comune
Nell'atto non si dichiara che le parti prenderanno la residenza nell'immobile entro 18 mesi dalla data del rogito?
In ogni caso il prezzo dell'immobile è sicuramente indicato, e sicuramente l'IVA competente è calcolata e indicata a chiare lettere.
Guardate bene.
 

macandra

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Dal tuo screenshot rientri in questo caso qui perché "sconta l'IVA" e tua moglie ha comprato (assieme a suo fratello) da impresa COSTRUTTRICE:

- IVA al 4% se è prima casa oppure 10% se è seconda casa
- Imposta di registro 168 Euro
- Imposta ipotecaria 168 Euro
- Imposta catastale 168 Euro

CONTINUA A NON ESSERE CHIARO QUANTO HA PAGATO TUA MOGLIE DI IVA.

Il prezzo in atto quant'era? Ci dev'essere una precisa indicazione del prezzo e dell'IVA competente calcolata o col 4% o col 10%, non ci sono santi. Bisogna leggere con attenzione il rogito e trovare questi numeri.
ma "sconta l'IVA" vuol dire "paga IVA" ??

purtroppo nell'atto si specifica il prezzo ma non si precisa a quanto ammonta l'IVA nè come imposto nè come percentuale
ti assicuro l'ho letto bene
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
ma "sconta l'IVA" vuol dire "paga IVA" ??
Sì certo, scontare l'IVA e pagare l'IVA sono sinonimi.
Il problema è capire quanto. Il quattro per cento, o il dieci per cento?
Il fratello di tua moglie era presente pure lui, non si ricorda niente?
Anche lui è stato a sorbirsi la lettura della relazione notarile davanti al notaio, a suo tempo.
Vabbè che il 95% della gente durante la lettura guarda le farfalle, ma magari lui era in quel 5% di persone attente che magari chiedono pure chiarimenti.
 

macandra

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Nell'atto non si dichiara che le parti prenderanno la residenza nell'immobile entro 18 mesi dalla data del rogito?
In ogni caso il prezzo dell'immobile è sicuramente indicato, e sicuramente l'IVA competente è calcolata e indicata a chiare lettere.
Guardate bene.
No, nell'atto non si parla ne di cambio di residenza ne di percentuale di IVA
neanche il fratello si ricorda dal 1998, però lui ha acquistato un'altra casa ed ha usufruito delle agevolazioni dopo averne parlato con il suo Notaio (che però è diverso dal mio)
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
lui ha acquistato un'altra casa ed ha usufruito delle agevolazioni
E' allora possibile anche per tua moglie (su sorella) usufruire delle agevolazioni.
Se hanno partecipato allo stesso rogito al 50% ciascuno in fase di acquisto, e il fratello poi si è comprato un'altra casa per conto suo con le agevolazioni, a parità di tutte le condizioni anche la sorella dovrebbe poterlo fare.

Probabilmente hanno pagato il 10% d'IVA in fase di acquisto da costruttore.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Comunque mi pare strano che non si ricordano. Io me lo ricordo benissimo, era il 1999. Il costruttore tramite l'Immobildream mi offrì casa a Roma + box sotto casa a 280.000.000 di Lire oltre IVA. Siccome era prima casa sull'atto scrissero che pagavo Lire 11.200.000 d'IVA, che guarda caso era il 4% di 280.000.000.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Nel mio atto c'è scritto

"Il presente atto verrà assoggettato al pagamento delle imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale, trattandosi di trasferimento soggetto ad Imposta sul Valore Aggiunto effettuato da società costruttrice.
Tale imposta calcolata in complessive Lire 11.200.000 (lire undicimilioniduecentomila) viene dalla parte acquirente versata alla Società venditrice contestualmente alla firma del presente atto."


Come vedi era ben chiaro sia che pagavo il 4% di IVA, sia quanto ho pagato (11.200.000 Lire) di IVA, per non lasciare spazio a dubbi.

Comunque tua sorella dovrebbe ricordarsi se il notaio le disse una cifra e poi alla fine scoprì di dover pagare il 10% in più!

In quel caso ha pagato l'IVA al 10% e non ha chiesto l'agevolazione prima casa.

E' facoltà chiederla se ne ricorrono i requisiti, ma non è certo obbligo chiederla.
 

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