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  1. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno, ho un grande dubbio che mi assilla. Sto acquistando un immobile dove è stata presentata una DIA lo scorso anno per ristrutturazione (abbattimento di 3 fondelli). La planimetria al catasto è stata aggiornata e corrisponde allo stato di fatto attuale. Il problema nasce al Comune, perchè lo stato di fatto è ancora la planimetria pre-ristrutturazione. Il tecnico del Comune dice che il PROGETTO vale come STATO DI FATTO attuale. E' giusto quello che dice? Non bisogna aggiornare la planimetria anche in Comune?

    Ultima cosa. Dopo la fine lavori e il collaudo finale non si deve chiedere anche l'agibilità? Si può richiedere a distanza di mesi o c'è una sanzione?
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Da quello che dici e dalla risposta del tecnico comunale, si identifica che il professionista ha presentato un'adeguamento che ha modificato uno stato precedente alla situazione pre ristrutturazione...ora, necessita vedere bene il progetto presentato e capire che cosa è stato elaborato come richiesta di DIA...verosimilmente, il teccnico comunale ha in mano una situazione come descritta sopra, allora necessita fare una variante in corso d'opera a completamento dei lavori entro tre anni dalla data di rilascio dell'autorizzazione.
    Per quanto riguarda l'agibilità, necessita cchiederla in fase di chiusura dei lavori, se questi hanno comportato sostanziali modifiche all'immobile, altrimenti non sempre è necessario richiederla...;)
    spero esserti stato d'aiuto...:)
     
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  3. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao e grazie per la risposta. Allora, per quanto riguarda l'agibilità il proprietario non l'ha chiesta a fine lavori, ormai è passato più di un anno. Come lavori sono stati buttati giù 3 fondelli, ampliando così il salone di circa 12 mq. Quello che mi interessa è sapere se l'agibilità deve chiederla l'attuale proprietario o io una volta fatto il rogito. Il notaio dice che il rogito si può fare anche senza agibilità essendo un immobile ante 1967 ma io lo vorrei lo stesso.
    Per quanto riguarda il discorso planimetria mi sono spiegato male io. Mentre al catasto è tutto ok, con la planimetria corrispondente allo stato di fatto attuale, in Comune hanno 2 planimetrie, quella prima dei lavori e il progetto (praticamente tutto il fascicolo presentato per la DIA). Al Comune mi hanno detto che il PROGETTO corrisponde allo STATO DI FATTO attuale senza bisogno di aggiornarla :shock: E' corretta questa cosa?

    P.S. non è stata fatta nessuna variante in corso d'opera
     
  4. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Dunque se non ho capito male... la sccheda catastale corrisponde allo stato di come si trova oggi l'immobile... giusto?... mentre in comune c'è un progetto che ti mostra lo stato di ccoera prima e come deve essere adesso (stato attuale)... è così?... allora se questo corrisponde, allora necessita fare la chiusura dei lavori e nel contesto si può richiedere l'agibilità dei locali...questa operazione deve essere fatta dall'avente titolo, ovvero dall'attuale proprietario o da chi ha presentato la pratica (se diverso da lui... la moglie ad esempio...)...;)
     
  5. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Esatto, la scheda catastale corrisponde allo stato di come si trova oggi l'immobile, mentre in comune c'è un progetto. Quello che è strano è che la fine lavori è stata fatta oltre un anno fa...senza richiedere l'agibilità. Quindi io acquirente mi trovo a doverla richiedere adesso, forse anche pagando una sanzione...
     
  6. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    No... se ancora non hai rogitato, devi pretendere che la chiusura dei lavori la faccia l'avente titolo e nel contempo può richiedere l'agibilità dei locali...a meno che non vuoi intestarti l'immobile con promessa (ovviamente scritta) che la chiusura la faccia la parte venditrice con tutti gli oneri (professionista ecc.) a carico suo...ovviamente dovrai avvalerti dello stesso professionista che farà la voltura a carico tuo e ne cchiuderà la pratica a nome tuo...ma se non sei attento a questo, ovvero se non hai chiaro che il professionista sta effettuando soltanto la chiusura amministrativa della pratica e che sia tutto a posto, allora ti consiglio chiedere prima la chiusura della pratica e poi rogitare....avrai così modo di ricevere ancche l'agibilità che il professionista dovrà richiedere in fase di chiusura opere...;)
    spero esserti stato più chiaro...:)
     
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  7. dandindon

    dandindon Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ma siete proprio sicuri che serva rifare l'agibilità per due tramezzature demolite????

    Ogni autorizzazione edilizia successiva a quella data per la sua costruzione supera la precedente.
    Non c'é nessuna modifica da apportare al progetto iniziale dato che é solo l'ultimo che conta.
     
  8. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Normalmente no...e mi sembra di averlo detto... non ricordo...in ogni caso per mere opere interne solitamente no...
    ora necessita anche vedere che tipo di intervento si va a fare, perchè se le pareti divisorie non creano un cambio destinazione d'uso, allora non è dovuto, al contrario, si... inoltre bisogna vedere anche da comune a comune, perchè le variabili anche in questo caso sono diverse...mi spiego, in un comune puoi trovare che ti richiedano l'agibilità anche se hai modificato un appartamento in condominio, in altri no...ancora, puoi trovare che clo chiede quando fai una semplice DIA o CIA ed in altri no...:)
     
  9. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Il senso della Dia è proprio la grande semplificazione introdotta.
    Il progetto viene redatto da un tecnico che assevera che i lavori sono conformi alla normativa edilizia, d'igene ai vincoli ecc.
    Quindi l'agibilità non è messa in discussione
     

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