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immodavide

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Buongiorno a tutti. Vorrei sapere se esiste un modo per costringere l'amministratore ad agire contro i morosi anche se non esiste una delibera condominiale a riguardo?
Spiego meglio: 3 anni fa sono stati deliberati ad ampia maggioranza lavori straordinari sulle facciate.
Nel 2019 sarebbero dovute essere saldate tutte le rate di ciascun condomino.
Ad oggi manca quasi la metà dell'importo richiesto e chi ha pagato non sa come fare per intimare i morosi a pagare, anche perchè abbiamo un amministratore molto inerte.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Ovviamente devi metterci un legale.
Se i lavori sono stati deliberati 3 anni fa ad ampia maggioranza,
Se nel 2019 sarebbe già stato dovuto essere costituito integralmente il fondo con la totalità della somma da spendere,
Se l'amministratore non può dimostrare in alcun modo né di aver posto il problema all'ordine del giorno in assemblea, né di aver emesso decreto ingiuntivo, né di aver passato la pratica a una società di recupero credito,
ALLORA credo siamo in un caso di "MALA GESTIO" per il quale l'amministratore può essere sollevato dal suo incarico.
Vi sta infatti causando un danno in quanto chi ha già pagato tutto quasi 3 anni fa, si è privato di molti soldi, mettendoli nella cassa condominiale, senza avere alcun beneficio.
Nei casi peggiori questi soldi spariscono dalla cassa perché l'amministratore se li spende senza tenere conto che facevano parte del fondo condominiale per la ristrutturazione delle facciate.
Allo stato attuale, o l'amministratore con tanti bonifici restituisce ai condomini "virtuosi" le somme pagate dai "virtuosi" nel 2019, oppure bisogna "spodestarlo dal trono" ma ripeto, ci vuole un legale.
 

immodavide

Membro Attivo
Agente Immobiliare
no, non voglio fare annullare la delibera perchè le quota del mio appartamento le ha saldate la vecchia proprietaria di casa e non voglio in futuro accollarmi queste spese. (erano spese deliberate prima del rogito).
Il problema è che molti condomini sono abbastanza anziani e si sono fissati che se prima non salda il debito chi è proprietario di più millesimi loro non pagano. Ad ogni riunione viene posto il problema dei morosi e ogni volta viene messo a verbale la promessa di pagamento entro una certa data. Cosa che ovviamente non avviene mai.
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Il problema è che molti condomini sono abbastanza anziani e si sono fissati che se prima non salda il debito chi è proprietario di più millesimi loro non pagano. Ad ogni riunione viene posto il problema dei morosi e ogni volta viene messo a verbale la promessa di pagamento entro una certa data. Cosa che ovviamente non avviene mai.
L'amministratore deve semplicemente mettere in mora i debitori e vedrai che di fronte al rischio reale di vedersi pignorare la casa la sindrome da braccino corto regredisce come d'incanto.
 

aldoiaco

Membro Junior
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti. Vorrei sapere se esiste un modo per costringere l'amministratore ad agire contro i morosi anche se non esiste una delibera condominiale a riguardo?
Spiego meglio: 3 anni fa sono stati deliberati ad ampia maggioranza lavori straordinari sulle facciate.
Nel 2019 sarebbero dovute essere saldate tutte le rate di ciascun condomino.
Ad oggi manca quasi la metà dell'importo richiesto e chi ha pagato non sa come fare per intimare i morosi a pagare, anche perchè abbiamo un amministratore molto inerte.
Il sistema esiste: il ricordo alle vie legali
 

immodavide

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Si certo, la cosa ovvia sarebbe inviare lettere di diffida e decreti ingiuntivi, in modo da "ufficializzare i debiti "e non permettere di pagare quando e quanto vogliono.
Abbiamo anche spiegato ai condomini restii a pagare che fino a che rimangono nel loop del "pago se prima paga l'altro" non si va da nessuna parte.
Ho il dubbio legittimo che ci sia qualcosa sotto, un qualche interesse a non agire ufficialmente contro i morosi.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
A quanto mi risulta, l'Amministratore di condominio è OBBLIGATO, in caso di inquilini morosi, di attivare la procedura di Pignoramento dell'immobile del debitore, e non ha facoltà di aspettare che al debitore venga voglia di pagare.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
A quanto mi risulta, l'Amministratore di condominio è OBBLIGATO, in caso di condomini morosi, ad attivare la procedura di Pignoramento dell'immobile del debitore, e non ha facoltà di aspettare che al debitore venga voglia di pagare.
Di solito queste procedure hanno un costo e l'amministratore, se non procede direttamente, o chiede ai condomini il da farsi in apposita assemblea straordinaria, oppure passa tutto a una società di recupero crediti, sempre col benestare dei condomini.

Nell'apposita assemblea straordinaria poi si verifica puntualmente che il moroso si presenta apparentemente animato dalle miglior intenzioni di voler ripianare il debito, e concorda con tutti un piano di rientro, che poi regolarmente disattende nel prosieguo.

Ma in Italia la legge agevola le persone con questa condotta, in quanto chi mostra di voler rientrare dei propri debiti, anche con versamenti minimi, non è perseguibile: ci vuole poco, quindi, per menare tutti per il naso.

Solo chi si trincera dietro un rigido, totale blocco dei pagamenti verso le casse condominiali, può essere perseguito con una qualche probabilità di successo.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Non inventiamo leggi inesistenti, please.
Per ora mi hai colto in castagna perché non trovo un riferimento legale come chiedi.

Comunque il piano di rientro va predisposto da un legale e non semplicemente concordato a voce (verbalizzando) in assemblea, questo per i motivi indicati a questo link:


Il legale è in grado di adottare le opportune cautele che saranno poi preziose nel caso in cui persista la situazione debitoria.

Si pensi il primo luogo al rischio di eventuali azioni revocatorie in caso di fallimento.
Ma più in generale, vi sono delle clausole di salvaguardia che il legale potrà inserire nell’accordo con il debitore, quali ad esempio:
• il riconoscimento dell’entità del debito da parte del debitore, in base alla quale si potrà ottenere in futuro l’immediata esecuzione del decreto ingiuntivo, qualora il debitore non dovesse rispettare il piano di rientro;
• la decadenza dal beneficio del termine, che facoltizza il creditore ad esigere l’intero debito in caso di mancato o non tempestivo pagamento di una rata;
• l’esclusione del carattere novativo dell’accordo, in base alla quale si potrà eventualmente chiedere l’intero debito in caso di mancato pagamento delle rate (e non solo l’importo a stralcio originariamente concordato);
• l’acquisizione di garanzie accessorie per ridurre il rischio di credito connesso all’ulteriore dilazione concessa.
Ecco per quale motivo è importante che l’accordo contenente un piano di rientro sia sempre predisposto, o quantomeno attentamente visionato, da un legale.

==========

Tutto questo per dirvi, in sostanza, che se il debitore promette di pagare con un piano di rientro, tale piano di rientro va predisposto da un legale e non potrà dunque basarsi su vaghe promesse verbali, seppure verbalizzate a fine assemblea.
Altrimenti si rischia di allungare il brodo, e di molto: mi è accaduto personalmente in un condominio dove ho la seconda casa, e tuttora il debitore sta sotto di circa 4000 Euro (attendo il consuntivo di fine anno per verificare).
 

immodavide

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Il problema è che l'amministratore dorme, non fa niente. e continua ad appoggiare i condomini che intendono pagare solo quando avrà saldato il debito chi ha più millesimi.
E' sempre la stessa storia. appena noi invitiamo l'amministratore a fare qualcosa lui ci comunica che i morosi pagheranno entro una certa data...cosa che puntualmente non avviene
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Il problema è che l'amministratore dorme, non fa niente. e continua ad appoggiare i condomini che intendono pagare solo quando avrà saldato il debito chi ha più millesimi.
E' sempre la stessa storia. appena noi invitiamo l'amministratore a fare qualcosa lui ci comunica che i morosi pagheranno entro una certa data...cosa che puntualmente non avviene
Se siete in un numero ragionevole, una maggioranza valida, a pensarla così, invitate l'amministratore a una bella assemblea straordinaria, portando il nuovo amministratore, e mettendo all'ordine del giorno due punti fondamentali: "revoca dell'attuale amministratore", "nomina del nuovo amministratore", seguito dall'immancabile "varie ed eventuali". Non vi scordate di mettere la nomina all'ordine del giorno, e di portare con voi il nuovo amministratore che accetterà la nomina presentando in dettaglio la sua richiesta economica per ogni singola voce di spesa, che finirà verbalizzata.
 

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