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  1. eudora46

    eudora46 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti,
    volevo sapere perchè è necessaria la mia firma per annullare l'agibilità già concessa 4 mesi fà al mio appartamento in vendita.
    La richiesta della mia firma mi è stata chiesta per poter annullare la richiesta suddetta e poter procedere ad una nuova richiesta di agibilità, dopo le necessarie variazioni di presentazioni dei documenti da parte dello studio geometri.
    Preciso che l'agibilità ottenuta è stata sospesa dal notaio dell'aquirente per incogruenza tra la piantina originale e quella successiva alle modifiche dopo la ristrutturazione.
    Volevo sapere se dopo aver apposto la mia firma posso incorrere in sanzioni, multe o altro ancora..
    Insomma cosa mi devo aspettare da questa mia nuova firma?
    vi ringrazio.
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ci spieghi meglio cosa è successo?
    Effettuando modifiche ai locali l'agibilità decade automaticamente quindi perché chiederne l'annullamento?
     
  3. eudora46

    eudora46 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    L'agibilità era stata chiesta 4 mesi prima, perchè l'appartamento andava venduto.
    Era stato ristrutturato 25 anni prima e lasciati i muri come si trovavano per 25 anni.
    Solo dopo 10 anni è stato aggiunto l'impianto fognario e di riscaldamento con caldaia autonoma, tutto reloramente registrato in comune.
    Mancava a quel punto la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, che è stata presentata appunto 4 mesi fà.
    L'agibilità è stata concessa per silenzio/assenso.
    Ora il notaio dell'aquirente osserva una incongruenza sulla piantina originale e quella presentata dopo la ristrutturazione 25 anni fà.
    L'incongruenza si tratta nella errata distanza di un muro in mattoni costruito durante la ristrutturazione; cioè in una piantina il muro separa l'ambiente di 3 metri e nell'altra lo separa di 2.
    Si pensa ad un errore materiale di ricopiatura.
    Il geometra che ha presentato l'agibilità ha riconosciuto il suo errore di distrazione e ha chiesto al venditore (cioè io) di firmare un'atto di annullamento dell'agibilità, in quando intende fare un'altra domanda (di agibilità appunto) con le opportune correzioni sulle piantine.
    Volevo sapere cosa comporta questo agire per me venditore e se posso incorrere in succesive sanzioni o noie.
    Vi ringrazio
     
  4. brunobr

    brunobr Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Da un documento del Comune di Modena che cita una L.R. dell'Emilia-Romagna :

    "SILENZIO ASSENSO:
    Il silenzio assenso si forma solo se, nel termine complessivo del procedimento, il Comune non abbia comunicato il diniego del certificato di conformità edilizia e agibilità e non abbia emmeno chiesto documentazione integrativa (nel qual caso il procedimento va concluso con un provvedimento positivo o negativo che sia) e sempre che la domanda presentata dal privato sia completa di tutti i documenti essenziali richiesti per legge.

    In ogni caso il Comune potrebbe attestare l’avvenuta formazione di un silenzio assenso solo dopo aver accertato la completezza della domanda. In tal caso, comunque, si ritiene preferibile rilasciare il certificato di conformità edilizia e agibilità, proprio in virtù di quell’obbligo generale di cui al richiamato art. 2 della L.241/1990, rafforzato ulteriormente dalle modifiche alla legge, secondo il quale vi è l’obbligo per la P.A. di concludere il procedimento amministrativo con un provvedimento espresso.

    CERTIFICATO PROVVISORIO DI CONFORMITA’ EDILIZIA E AGIBILITA’:
    Il Certificato provvisorio di conformità edilizia e agibilità, è stato introdotto con l’art.50 L.R.27/2004 (che ha inserito il comma 7 bis all’art.22 L.R.31/2002).
    Chiarisco che tale provvisorietà vale solo per 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, in attesa, quindi che si perfezioni il termine di conclusione del certificato di conformità edilizia e agibilità (art.22, comma 3, L.R.31/2002).
    Se, nel corso dell’istruttoria, il Responsabile del procedimento dovesse verificare l’assenza dei requisiti e delle condizioni per l’esistenza della conformità edilizia e agibilità, verrà emanato un provvedimento di autotutela sul certificato provvisorio, che verrà revocato o annullato d’ufficio.
    Restano ferme la segnalazioni di legge per il professionista tecnico abilitato che abbia asseverato situazioni che risultano non conformi al vero."

    Vedi se esiste qualcosa di analogo per la Liguria ....
     
    A eudora46 piace questo elemento.

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