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  1. keyer

    keyer Membro Junior

    Privato Cittadino
    ..Ciao a tutti,, e gia sono in ansia ma non tanto per la consistenza del mutuo che dovro fare, ( 190.000 in 30 anni ) bensi di questa situazione economica e si sta prospettando negli ultimi mesi, penso che tutti seguiamo i vari telegiornali e opinioni, mi sto allora chiedendo visto che da quello che si deduce, ormai anche per il nostro paese, c'è un pericolo reale di default ( fallimento), so che è molto difficile prevedere il futuro :shock: ma sinceramente non riesco a comprendere la gravità che ci potra essere in questo caso con un mutuo casa sulle spalle, in poche parole cosa succede a noi poveri dopo sacrifici e un mutuo casa ? Finora nessuno me la saputo dire nella cerchia di conoscenti, sicuramente ci sarà un aumento dei tassi ma la mia paura è che ci sarà ben altro. La situazione in grecia sarà un punto di riferimento ma non trovo notizie in merito ad una ipotetica situazione descritta...
    Buona sera..
    Sergio
     
  2. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Il mondo è tutto da comprare e tutto da vendere, crisi cè ne sono state tante più o meno simili e cè la siamo sempre cavata, vai tranquilla se ti preoccupi vuol dire che hai i piedi x terra e questo cade a tuo favore ciao:stretta_di_mano:
     
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  3. Levanto

    Levanto Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Penso che nessuno possa prevedere con certezza quale sarà la situazione economica futura in Italia o in Europa, purtroppo sembra che l'economia sia una scienza ancora molto lontanto dall'essere certa. Se ti può aiutare esiste una regolina per i mutui: la rata mensile deve corrispondere idealmente a circa 1/3 dei redditi mensili, questa percentuale, se rispettata ti permette di condurre una vita quotidiana non totalmente sacrificata all'acquisto dell'immobile, con l apossibilità di risparmiare anche qualche Euro (in caso di necessità). Questa è la teoria, ovviamente va poi applicata alle esigenze e alle necessità personali.
     
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  4. keyer

    keyer Membro Junior

    Privato Cittadino
    ...infatti in base alla regolina, in questo momento non sarebbe un problema ma al di là del possibile e quasi certo l'aumento dei tassi, la prospettiva di un probabile crash dell'euro e dell'economia italiana, non so cosa può accadere al valore per cui si sta pagando, mi spiego se ci sarà anche un crollo dei valori immobiliari e un rialzamento delle materie prime( inflazione) quasi non avrebbe più senso continuare a pagare un mutuo da 200.000 euro ( se si è in grado in quel momento) per una casa che al massimo ne vale ormai 20.000, forse è la mia preocupazione assurda e mi creo confusioni strane ma anche parlarne con voi spero mi aiuti a portare avanti il mio sogno e per la mia Famiglia. Grazie e scusatemi...
    Sergio.
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    se non fate il passo più lunga della gamba nessun problema, ma se peccate di esibizionismo, il problema potrebbe farsi evidente a tanti:stretta_di_mano:
     
  6. Caro Sergio vedo che i telegiornali e la stampa ti hanno creato un'ansia esagerata. Ti può sembrare che io sia particolarmente ottimista ma non è così e cerco di chiarire i tuoi dubbi.
    1. Pericolo default Italia: la Grecia che tu citi come esempio non è del tutto da prendere come esempio perchè il problema del debito greco è realtivo alla parte di deficit corrente (per una famiglia equivale alle spese correnti che superano di oltre il 10% le entrate) mentre la situazione dell'Italia è decisamente migliore. Sempre a proposito della situazione della Grecia i mercati finanziari scontano oramai il fallimento (questo si deduce dai titoli di Stato che in molti casi quotano al 50% del loro valore portando il rendimento in alcuni casi oltre il 20%) rendendo di fatto insostenibile il debito pubblico mentre per l'Italia non è così perché anche le ultime aste di BOT e BTP sono andate bene.
    2. Inflazione e tassi: la Banca Centrale ha già effettuato un primo aumento dei tassi perché l'inflazione è superiore all'obiettivo imposto dal trattato di Maastricht (2%). C'è il rischio che un aumento dei prezzi delle materie prime (petrolio e agricole) ci faccia "importare" inflazione dall'estero sopratutto se perdura la debolezza del dollaro che è la moneta con cui si pagano le materie prime.
    Fatta questa doverosa premessa c'è un' altra considerazione da fare che ti potrà sembrare dura o insensibile ma la crisi c'è per chi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria azienda perché non ha lavoro, per tutti gli altri non cambia nulla, anzi per chi ha denaro da spendere la crisi rappresenta un'opportunità perchè i prezzi dei prodotti o servizi calano in assenza o carenza di domanda.
    Ora vengo alle risposte che cerchi premettendo che la sfera di cristallo non c'è l'ha nessuno e come dice un comico dialettale qui da noi quello che deve ancora accadere nessuno se lo ricorda.

    • Se dovvese esserci un default dell'Italia (cosa per ora improbabile e non è questa la sede per discussioni simili) il primo problema c'è l'avrebbero i possessori di titoli di Stato che vedrebbero decurtarti i valori nominali e allungate le scadenze (vedi Argentina).
    • Non ritengo probabile una super inflazione che faccia crollare i valori nominali di titoli di stato e beni immobili (almeno per ora e finchè esiste l'euro) perchè gli stati di tutta l'area Euro Germania compresa dovrebbero pagare molti più interessi sul proprio debito rischiando di diventare tutti insolventi. Ad ogni modo chi ritiene che il rischio inflazione sia elevato può sottoscrive un mutuo a tasso fisso.
    • Se la crisi economica per te è un problema nel senso che ritieni probabile la perdita del lavoro è consigliabile proteggersi con una polizza perdita impiego che almeno per 12 mesi si sostituisce a te nel pagamento delle rate.
    P.S. nei casi catastrofici descritti prima ( es. valore che scende da 200.000 a 20.000) saremo alla catatrofe e lì non ci sarebbe soluzione per nessuno.

    Aggiunto dopo 11 minuti :

    A proposito della mancanza di informazioni sulla crisi greca lamentata da Sergio di seguito riporto il commento che ho appena ricevuto da un team di gestori di fondi comuni (avrei voluto aggiugerlo nel post precedente ma non ho potuto farli perchè avevo superato il tempo massimo consentito di 10 min. :confuso:).

    Gentile GRAZIANO CAVALLINI,

    Secondo la Banca Centrale Europea la minaccia che la crisi del debito in Grecia possa trasferirsi al sistema bancario è il maggior rischio per la stabilità finanziaria dell’Eurozona.
    La stabilità finanziaria dell’Eurozona è ancora a rischio e una ristrutturazione del debito sovrano della Grecia sarebbe molto pericolosa. Questo è l’allarme lanciato dalla banca Centrale Europea nel rapporto semestrale che rinnova l’allerta sullo stato di salute finanziaria dei paesi che adottano l’Euro.
    È opportuno segnalare che nonostante il miglioramento delle condizioni economiche e finanziarie dell’economia globale e dell’area euro, lo scenario complessivo resta molto difficile nell'eurozona.
    La profonda crisi finanziaria è alle spalle, ma l’eredità lasciata è ricca di problematiche irrisolte che ha favorito l’amplificarsi delle difficoltà di paesi e istituti di credito che non hanno messo in cantiere piani di risanamento.
    La BCE nel suo ultimo rapporto è tornata a mettere in guardia sui rischi di un possibile default della Grecia. Un riassetto del debito di Atene avrebbe conseguenze potenzialmente pericolose per il paese e per il sistema bancario nel suo complesso. Il rapporto sulla stabilità indica cinque criticità:

    Vulnerabilità delle finanze pubbliche e del settore finanziario con potenziali effetti di contagi - In particolare la stretta interconnessione tra comparto pubblico e le banche che detengono ampie quote di titoli di Stato dei paesi periferici è il rischio principale e presenta il potenziale per creare effetti di contagio
    Problematiche legate alla raccolta del sistema bancario - La BCE segnala che circa il 30% del debito delle banche deve essere rifinanziato tra il 2011 e il 2012 creando condizioni difficili per gruppi bancari che presentano una minore capacità di accesso al mercato dei capitali all’ingrosso
    Possibili perdite per le Banche – Tale fenomeno potrebbe legarsi al declino dei prezzi degli immobili commerciali e residenziali in alcuni paesi dell’Eurozona. . La Bce sottolinea infatti che in alcuni paesi euro i prezzi delle case continuano ad essere sopravvalutati nonostante la correzione in basso dal 2009. Francia e Spagna presentano nel primo trimestre dell'anno presentano prezzi superiori alla media rispettivamente del 30 e del 15%. L'Italia invece non e' stata caratterizzata dalla bolla immobiliare e anche se i valori delle case sono superiori di circa il 10% rispetto all'andamento di lungo periodo, il mercato italiano (che vale il 17% dell'intero settore immobiliare dell'area euro) mostra un trend piuttosto allineato alla media
    Possibili rialzi inattesi dei tassi d’interesse
    Tensioni nei flussi internazionali dei capitali, nella crescita dei prezzi delle attività nei paesi emergenti e rischi legati al ri-emergere degli squilibri globali
    Nonostante debbano essere superati ancora alcuni ostacoli, c’è più ottimismo sulla soluzione della crisi greca.
    Il primo ministro Papandreou incassa il voto di fiducia dopo il rimpasto del governo (Prossimo appuntamento l’approvazione della manovra fiscale del 28 Giugno).
    L’intonazione rimane negativa sui titoli di stato nella giornata in cui si svolgono i primi contatti tra governi e banche per studiare il piano di roll-over del debito ellenico: i tassi sui bond greci aumentano infatti di 25pb sui titoli a due anni, mentre quelli portoghesi e irlandesi subiscono rialzi di quasi mezzo punto percentuale sulle stesse scadenze.
    Salgono anche i rendimenti di Spagna e Italia che registrano incrementi rispettivamente pari a 5 e 8pb su tutte le scadenze.
    Infine, i tassi sul Bund e titoli francesi segnalano modeste flessioni comprese tra 2 e 3pb.
    Nonostante il voto di fiducia ottenuto dal Governo greco in Parlamento, il mercato del credito è apparso debole (rilevazione del 22 Giugno 2011), probabilmente appesantito dalle attese per l’esito del FOMC e dalla consapevolezza che il voto greco non è che un passo in direzione di una soluzione (ancora molto incerta) della crisi del debito.
     
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  7. Levanto

    Levanto Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Oltretutto al giorno d'oggi puoi trovare sul mercato mutui con condizioni molto diverse tra loro, utili a soddisfare le diverse esigenze personali, Sergio penso che possa confermare quanto da me scritto...
     
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  8. keyer

    keyer Membro Junior

    Privato Cittadino
    .. che dire, molto interessante e al quanto esaustivo, sebbene non è il mio campo, adesso qualcosa mi è più chiaro e vi ringrazio, speriamo solo che il nostro paese anche se particolarmente " strano " :sorrisone: riesca in qualche modo ad uscirne da situazioni pericolose , comunque hai colpito nel segno Graziano, la stampa e i telegiornali hanno una grande responsabilità a creare panico e sopratutto insicurezza tra la gente che poi si trasforma ( secondo me) in un ulteriore peggioramento della crisi REALE economica che stiamo attraversando e il mercato immobiliare ne è testimone.
    Grazie ancora per le info un Cordiale Saluto a tutti..
    Sergio.
     
  9. keyer

    keyer Membro Junior

    Privato Cittadino
    si infatti levanto, oltre alle condizioni che si prospettano in base al mutuo e alla propria possibilità, ho constatato che ha anche molta importanza valutare bene la banca, ho notato che anche con riferimenti online, poi si va a trattare di persona e le cose cambiano e non poco..
    Saluti.
     
  10. I siti che propongono mutui online di norma hanno condizioni particolari proprio perchè il cliente fa tutto da se. Inoltre se avessero le stesse condizioni delle filiali chi ci andrebbe? Oltre a valutare bene la banca credo sia più importante capire essatamente come funziona il prodotto e quali sono i costi che devo sopportare se lo scelgo. Sul mio sito c'è l'esempio di un fisso ed un variabile dal 1999 ad oggi, con grafici esplicativi.
     
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  11. gianluca78

    gianluca78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Secondo me con la crisi è meglio avere debiti con una banca che crediti. Dopo l'eventuale default comprare sarà molto più difficile per chi deve fare il mutuo, il momento giusto è ora (a meno di non essere molto ricchi e aspettare un crollo del mercato).

    L'unica sfiga che mi mette ansia è se uno fa il preliminare e dopo (poco prima del rogito) la banca fallisce. Allora sì che sono c... Perdi tutti i soldi del preliminare la banca non ti da un euro e ti saluto casa.
     

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