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Boccioncino

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Buonasera, vi scrivo perché la situazione mi è poco chiara, Maggio 2019 acquisto un’appartamento a roma, nel 2020 decido di voler ristrutturare, tutte lavorazioni che rientrano nella manutenzione ordinaria e che quindi Non hanno l’obbligo di apertura CILA. Ma per non perdere le detrazioni con l’architetto ci inventiamo una cabina armadio in camera matrimoniale Per poter aprire la CILA. E fino a qui tutto ok. La pratica ci viene bloccata perché risulta che le mie due camerette sono fuori norma ( 8mq ) quando per legge devono essere 9 E che quindi devo obbligatoriamente metterle a norma. Ora la mia domanda è la seguente se il vecchi proprietario nel lontano 2001 è riuscito a fare queste benedette camerette con tanto di variazione catastale e cila perché io che non le devo toccare ( perché la ristrutturazione non prevede modifiche in quelle sue stanze ) devo sistemarle? possibile che non posso impugnare niente a mio favore?
 

marchesini

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La risposta più certa te la può dare l'architetto che ti ha presentato la pratica.
Sei sicura che il vecchio proprietario, quando ho fatto i lavori, non abbia presentato la pratica identificando le tue attuali camerette invece, per esempio, come studio o salotto? in quanto la norma dei 9 mq per una camera da letto singola e 14 mq per una camera doppia era già in vigore da tempo.
 

brina82

Membro Senior
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Buonasera, vi scrivo perché la situazione mi è poco chiara, Maggio 2019 acquisto un’appartamento a roma, nel 2020 decido di voler ristrutturare, tutte lavorazioni che rientrano nella manutenzione ordinaria e che quindi Non hanno l’obbligo di apertura CILA. Ma per non perdere le detrazioni con l’architetto ci inventiamo una cabina armadio in camera matrimoniale Per poter aprire la CILA. E fino a qui tutto ok. La pratica ci viene bloccata perché risulta che le mie due camerette sono fuori norma ( 8mq ) quando per legge devono essere 9 E che quindi devo obbligatoriamente metterle a norma. Ora la mia domanda è la seguente se il vecchi proprietario nel lontano 2001 è riuscito a fare queste benedette camerette con tanto di variazione catastale e cila perché io che non le devo toccare ( perché la ristrutturazione non prevede modifiche in quelle sue stanze ) devo sistemarle? possibile che non posso impugnare niente a mio favore?
La risposta più certa te la può dare l'architetto che ti ha presentato la pratica.
Sei sicura che il vecchio proprietario, quando ho fatto i lavori, non abbia presentato la pratica identificando le tue attuali camerette invece, per esempio, come studio o salotto? in quanto la norma dei 9 mq per una camera da letto singola e 14 mq per una camera doppia era già in vigore da tempo.
A Roma non è possibile avere ambienti finestrati sotto i 9mq inquadrati come salotto, ripostiglio, studio ecc.

Non ti resta che cambiare il progetto. Certo che anche il tuo tecnico, a mio avviso, avrebbe dovuto sapere questa cosa. Io non avrei mai accettato.
Che il precedente proprietario (con relativo tecnico) abbia redatto la pratica (andata a suo tempo a buon fine) non vuol dire nulla, semplicemente non è stata controllata.

A mio avviso va annullata la tua CILA, nonché la pratica precedente. Eventualmente puoi chiamare in causa il vecchio proprietario, a mio avviso.

Taggo @cafelab che ne sa più di me e gli chiedo: se il tutto derivasse da un condono edilizio che succede?
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Specifico meglio, avendo riletto il regolamento edilizio della città di Roma: non è possibile avere ambienti finestrati di superficie compresa tra i 4 e i 9mq. In pratica puoi avere un ripostiglio finestrato al massimo di 4mq.
 

cafelab

Moderatore
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Professionista
La norma che stabilisce il dimensionamento minimo delle stanze è il Dl Ministero della Sanità 05/07/1975, è una legge di mezza pagina che ogni tecnico abilitato deve conoscere.

C'è qualche comune @marchesini che nel regolamento edilizio ammette lo "studio" di meno di 9mq, finora l'ho trovato solo in un paio di comuni, a Roma no, è come ti ha riportato @brina82

Ma mi sembra impossibile che un professionista abbia depositato una pratica dichiarando due camerette da 8mq!

Ora la mia domanda è la seguente se il vecchi proprietario nel lontano 2001 è riuscito a fare queste benedette camerette con tanto di variazione catastale e cila perché io che non le devo toccare

Se tu fossi intervenuto in una abitazione anteriore al 05/07/1975 e mai modificata finora, ristrutturando senza toccare quelle camere saresti riuscito a evitare la contestazione

Sei sicuro che nel 2001 hanno dichiarato 2 camerette da 8mq? Hai visionato la pratica?
 

brina82

Membro Senior
Professionista
La norma che stabilisce il dimensionamento minimo delle stanze è il Dl Ministero della Sanità 05/07/1975, è una legge di mezza pagina che ogni tecnico abilitato deve conoscere.
In effetti il DM 05/05/75 parla di stanze e non di camere...

Al che si potrebbe interpretare che sia vietato avere uno "studio" da 9mq... @cafelab te come lo interpreti?

In un Comune dove ho fatto una pratica, vi era una stanza di 8mq con l'indicazione di ripostiglio, ma il regolamento comunale non vietava, come nel caso del Comune di Roma, ripostigli di 8mq. Tu cosa ne pensi?
 

Boccioncino

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
La norma che stabilisce il dimensionamento minimo delle stanze è il Dl Ministero della Sanità 05/07/1975, è una legge di mezza pagina che ogni tecnico abilitato deve conoscere.

C'è qualche comune @marchesini che nel regolamento edilizio ammette lo "studio" di meno di 9mq, finora l'ho trovato solo in un paio di comuni, a Roma no, è come ti ha riportato @brina82

Ma mi sembra impossibile che un professionista abbia depositato una pratica dichiarando due camerette da 8mq!




Se tu fossi intervenuto in una abitazione anteriore al 05/07/1975 e mai modificata finora, ristrutturando senza toccare quelle camere saresti riuscito a evitare la contestazione

Sei sicuro che nel 2001 hanno dichiarato 2 camerette da 8mq? Hai visionato la pratica?
Purtroppo ho avuto modo di vedere solo a livello catastale, ho contattato il vecchio geometra che nel 2001 fece la pratica ma la sua risposta è stata “ abbiamo l’obbligo di tenere la documentazione per 5 anni e quindi mi sta chiedendo un documento troppo vecchio “ abbiamo richiesto un accesso agli atti al municipio ma con il problema del Coronavirus non è possibile farlo in quanto sono documenti cartacei e non digitali.... veramente non so cosa fare, mi sono un po’ demoralizzato perché non mi aspettavo questo imprevisto. Buttare giù e ricostruire è anche una bella spesa. Credo a questo punto mi convenga non aprire la cila e lasciare tutto così anche se la cosa più dura e perdere tutto le detrazioni
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Purtroppo ho avuto modo di vedere solo a livello catastale, ho contattato il vecchio geometra che nel 2001 fece la pratica ma la sua risposta è stata “ abbiamo l’obbligo di tenere la documentazione per 5 anni e quindi mi sta chiedendo un documento troppo vecchio “ abbiamo richiesto un accesso agli atti al municipio ma con il problema del Coronavirus non è possibile farlo in quanto sono documenti cartacei e non digitali.... veramente non so cosa fare, mi sono un po’ demoralizzato perché non mi aspettavo questo imprevisto. Buttare giù e ricostruire è anche una bella spesa. Credo a questo punto mi convenga non aprire la cila e lasciare tutto così anche se la cosa più dura e perdere tutto le detrazioni
Purtroppo ora è tutto bloccato quindi ogni cosa dovrà essere rimandata.

A Roma si fa la domanda tramite il SIPRE. Costa una trentina di Euro, intanto potresti farla (anche se non l'ho mai fatta per una CILA, ma sempre per titoli quali licenze/concessioni, penso sia questa la strada corretta. @cafelab confermi?).

Il tecnico che ha fatto la pratica dovrebbe fare meno il "galletto" ed essere più collaborativo, visto che il casino lo ha creato lui: scrivigli una bella e-mail/PEC non polemica, solo per chiedergli "lumi" sulla pratica impostata.

Io lavoro dal 2007 ed ho tutto archiviato nel PC.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Buonasera, vi scrivo perché la situazione mi è poco chiara, Maggio 2019 acquisto un’appartamento a roma, nel 2020 decido di voler ristrutturare, tutte lavorazioni che rientrano nella manutenzione ordinaria e che quindi Non hanno l’obbligo di apertura CILA. Ma per non perdere le detrazioni con l’architetto ci inventiamo una cabina armadio in camera matrimoniale Per poter aprire la CILA. E fino a qui tutto ok. La pratica ci viene bloccata perché risulta che le mie due camerette sono fuori norma ( 8mq ) quando per legge devono essere 9 E che quindi devo obbligatoriamente metterle a norma. Ora la mia domanda è la seguente se il vecchi proprietario nel lontano 2001 è riuscito a fare queste benedette camerette con tanto di variazione catastale e cila perché io che non le devo toccare ( perché la ristrutturazione non prevede modifiche in quelle sue stanze ) devo sistemarle? possibile che non posso impugnare niente a mio favore?
Alla prima domanda, come abbia fatto lui a fare una cila con le camere troppo piccole è impossibile rispondere, preferisco non fare ipotesi (ma ce ne sarebbero un paio), alla seconda domanda invece hai dato tu la risposta, sono troppo piccole, se anche sposti un muro, tutto l'appartamento deve essere in regola. L'unico caso in cui ho visto personalmente fare una cila con camere piccole era in un palazzo d'epoca e quelle camere erano così da sempre
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Purtroppo ora è tutto bloccato quindi ogni cosa dovrà essere rimandata.

A Roma si fa la domanda tramite il SIPRE. Costa una trentina di Euro, intanto potresti farla (anche se non l'ho mai fatta per una CILA, ma sempre per titoli quali licenze/concessioni, penso sia questa la strada corretta. @cafelab confermi?).

Il tecnico che ha fatto la pratica dovrebbe fare meno il "galletto" ed essere più collaborativo, visto che il casino lo ha creato lui: scrivigli una bella e-mail/PEC non polemica, solo per chiedergli "lumi" sulla pratica impostata.

Io lavoro dal 2007 ed ho tutto archiviato nel PC.
PS chiederei comunque anche il progetto originario (legato alla licenza/concessione), al fine di rilevare le diverse modifiche realizzate nel tempo.
 

cafelab

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In effetti il DM 05/05/75 parla di stanze e non di camere
parla di "stanze da letto" la definizione è chiara

Al che si potrebbe interpretare che sia vietato avere uno "studio" da 9mq... @cafelab te come lo interpreti?
Non esiste una definizione di "studio" nel Testo unico, e neppure il RE di Roma, che tra l'altro è molto meno preciso e dettagliato di altri, quindi non c'è molto da fare

In un Comune dove ho fatto una pratica, vi era una stanza di 8mq con l'indicazione di ripostiglio, ma il regolamento comunale non vietava, come nel caso del Comune di Roma, ripostigli di 8mq
la definizione sul regolamento di Roma serve proprio a non farsi prendere in giro...

Ci sono Regolamenti edilizi, come quello di Milano, che consentono camere da letto singole di 8mq, ma non è il caso di Roma
 

brina82

Membro Senior
Professionista
parla di "stanze da letto" la definizione è chiara



Non esiste una definizione di "studio" nel Testo unico, e neppure il RE di Roma, che tra l'altro è molto meno preciso e dettagliato di altri, quindi non c'è molto da fare



la definizione sul regolamento di Roma serve proprio a non farsi prendere in giro...

Ci sono Regolamenti edilizi, come quello di Milano, che consentono camere da letto singole di 8mq, ma non è il caso di Roma
Assolutamente.

Quindi secondo te se il regolamento comunale non dice nulla, si può fare sia un ripostiglio che uno studio, o un salotto, da 8mq?

Per Milano invece, anche se ammette 8mq, la camera da letto così piccola non avrebbe requisiti per l'agibilità, appunto perchè inferiore ai 9mq.
 

Boccioncino

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Privato Cittadino
Vi chiedo scusa in anticipo se posso risultare noioso o ripetitivo ma non sono molto esperto di queste cose. Vorrei capire insieme a voi quali possano essere le mie soluzioni. Nel caso decida di non aprire cila e quindi non modificare nessun muro, ne tantomeno creare la cabina armadio, in caso di vendita di casa potrei riscontrare problemi? ( spero di no visto che a me non è stato fatto nenache presente )
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Vi chiedo scusa in anticipo se posso risultare noioso o ripetitivo ma non sono molto esperto di queste cose. Vorrei capire insieme a voi quali possano essere le mie soluzioni. Nel caso decida di non aprire cila e quindi non modificare nessun muro, ne tantomeno creare la cabina armadio, in caso di vendita di casa potrei riscontrare problemi? ( spero di no visto che a me non è stato fatto nenache presente )
Prima cosa occorre reperire il progetto originario, e tutte le diverse pratiche successive, dopodiché si può pensare agli scenari.
 

cafelab

Moderatore
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Professionista
Quindi secondo te se il regolamento comunale non dice nulla, si può fare sia un ripostiglio che uno studio, o un salotto, da 8mq?

"secondo me" non lo farei prima di avere un colloquoio con i tecnici comunali, mi semba una zona d'ombra
la definizione di ripostiglio c'è
anche il salotto è previsto nel DM e quindi nel TU, proporre un secondo salotto o uno studio, mi sembra plausibile

per una ristrutturazione di una casa di paese, (questa)
lo sbarco della scala d'accesso creava un vano di 8 mq, sai queste case di paese costruite alla bell'e meglio, non è che puoi pretendere chissà che... e li mi hanno accettato "studio" però c'è già sia una camera che una zona giorno che rispettano i requisiti
 

cafelab

Moderatore
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Professionista
@Boccioncino si la richiesta va fatta al Sipre, non al comune
naturalmente al momento è tutto fermo, è inutile andare di fretta con le questioni burocratiche, (...ma tanto scommetto che troverai 2 camere da 9 mq...)

Però, aiutaci a capire, che vuol dire che la

La pratica ci viene bloccata perché risulta che le mie due camerette sono fuori norma
La CILA non può essere bloccata, cosa vi è stato notificato? in quali termini?

la CILA non è un atto amministrativo come la SCIA o il PdC,
è una semplice comunicazione da parte del privato con la quale avvisa il Comune, a titolo informativo, che farà dei lavori.
e la conformità di questi lavori alla montagna di norme e regolamenti viene garantita dal tecnico con l'asseverazione (assevera = esiste e ce stà)
 

brina82

Membro Senior
Professionista
@Boccioncino si la richiesta va fatta al Sipre, non al comune
naturalmente al momento è tutto fermo, è inutile andare di fretta con le questioni burocratiche, (...ma tanto scommetto che troverai 2 camere da 9 mq...)

Però, aiutaci a capire, che vuol dire che la



La CILA non può essere bloccata, cosa vi è stato notificato? in quali termini?

la CILA non è un atto amministrativo come la SCIA o il PdC,
è una semplice comunicazione da parte del privato con la quale avvisa il Comune, a titolo informativo, che farà dei lavori.
e la conformità di questi lavori alla montagna di norme e regolamenti viene garantita dal tecnico con l'asseverazione (assevera = esiste e ce stà)
Infatti non penso che le controllino le CILA. Qualcuno dice a "campione"...
 

cafelab

Moderatore
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Professionista
Il problema della semplificazione, sempre più responsabilità in capo a noi professionisti, privati e tecnici, se sbagliano, si trovano in una montagna di guai

teoricamente il Comune potrebbe anche segnalare il tecnico all'ordine

Per Milano invece, anche se ammette 8mq, la camera da letto così piccola non avrebbe requisiti per l'agibilità, appunto perchè inferiore ai 9mq.
ho letto qualcosa tempo fa,
dipende dal fatto che la Riforma del Titolo V della Costituzione ha messo le autonomie locali davanti a quelle statali e la Regione Lombardia nella legge per il Governo del Territorio stabilisce che il regolamento edilizio è in armonia con le altre leggi in materia edilizia e con il regolamento locale di igiene
 

Boccioncino

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
@Boccioncino si la richiesta va fatta al Sipre, non al comune
naturalmente al momento è tutto fermo, è inutile andare di fretta con le questioni burocratiche, (...ma tanto scommetto che troverai 2 camere da 9 mq...)

Però, aiutaci a capire, che vuol dire che la



La CILA non può essere bloccata, cosa vi è stato notificato? in quali termini?

la CILA non è un atto amministrativo come la SCIA o il PdC,
è una semplice comunicazione da parte del privato con la quale avvisa il Comune, a titolo informativo, che farà dei lavori.
e la conformità di questi lavori alla montagna di norme e regolamenti viene garantita dal tecnico con l'asseverazione (assevera = esiste e ce stà)
Da quello che mi ha detto il mio architetto il tecnico del comune ha richiesto ulteriore documentazione probatoria su queste camerette. Io da ignorante gli ho girato la foto del catastale ma l’architetto ha detto che non è una prova probatoria. Quindi a questo punto bisognerà lasciarla in sospeso così e attendere di visionare l’archivio in municipio giusto?
 

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