Caterina777

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Buongiorno a tutti,
Mi chiamo Caterina e ormai da quasi un anno si sta protraendo una situazione a dir poco imbarazzante.
proprio un anno fa io e il mio compagno abbiamo fatto una proposta per un immobile, il cui rogito è slittato a dicembre per via di alcuni piccoli lavori e sanatorie necessarie (sistema fognario e sanatoria su un bagno accatastato come ripostiglio). E fin qui, tutto bene.
A dicembre, a pochi giorni dalla scadenza del preliminare, ci contattano dicendoci che c'erano dei ritardi e che avremmo dovuto spostare a metà gennaio (il preliminare aveva comunque un margine di 6 mesi dopo la scadenza). Nel frattempo, abitando noi in affitto, abbiamo deciso di chiudere il contratto d'affitto a dicembre per aspettare il rogito, appoggiandoci a casa dei miei suoceri per quelle che dovevano essere due settimane.
nel corso di queste due settimane viene fuori che serve un'altra sanatoria, perché il vecchio geometra dei vecchi venditori (per intenderci, di chi aveva venduto ai nostri venditori) aveva sbagliato le misure in una sanatoria presentata nel 2015, quindi l'immobile aveva bisogno di una sanatoria della sanatoria. Per evitare di andare per avvocati, i due geometri (del vecchio proprietario e dell'attuale) cercando di mettersi d'accordo per far presentare le sanatorie e correzioni al geometra in errore, che ritarda in maniera clamorosa anche per portare un foglio in comune. I tempi continuano a dilatarsi, finché a fine febbraio, a una nuova riunione, ci viene detto che non solo ancora non è stata presentata la sanatoria, ma è venuto fuori un fatto ancora più grave: manca il collaudo statico. In pratica l'attuale proprietario aveva comprato una casa non sanata e senza collaudo statico senza saperne un tubo.
Adesso siamo a maggio, lasciamo perdere che tra due settimane scadrà la predelibera della banca, ma soprattutto a quello che so ancora non è stata presentata la documentazione al genio civile. La motivazione di questo ritardo ci viene costantemente giustificata con "Siamo costretti a dipendere dal nostro dante causa e dal suo tecnico Geom.XXX (geometra del vecchio proprietario" per le tempistiche, e che tutte queste sviste, essendo inadempienze dei vecchi proprietari e relativi geometra/ingegnere, non possono essere imputate agli attuali proprietari.

Ora, io mi chiedo: se la situazione di partenza non dipendeva da loro, possibile che non abbiamo responsabilità sulle scelte che hanno portato a questi ritardi? Il preliminare è scaduto, certo, ma mi chiedo se non sia possibile chiedere dei danni per un ritardo clamoroso nel rivelare fin dall'inizio le problematiche legate all'immobile (sul piano umano posso capire la svista di non guardare a fondo un immobile teoricamente sanato nel 2015, ma sul piano professionale non conta niente). Noi vogliamo quella casa, ma abbiamo subito dei danni e non intendiamo far sì che la cosa passi come se niente fosse. Cosa possiamo fare?

Grazie mille
 

Jan80

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Manca un dato fondamentale: immagino vi fosse una data ultima per rogitare e che questa sia stata in seguito spostata più volte..... avete firmato un consenso per lo spostamento di questa data? Quando scade il termine ultimo per rogitare che avete sottoscritto?

e che tutte queste sviste, essendo inadempienze dei vecchi proprietari e relativi geometra/ingegnere, non possono essere imputate agli attuali proprietari.
Assolutamente falso, è proprio chi promette in vendita l'immobile che, se non rispetta gli accordi presi, può divenire inadempiente! Poi potrà lui stesso rivalersi su professionisti poco capaci, ma questo a voi non deve interessare, non è di certo un vostro problema.
 

Avv Luigi Polidoro

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Il termine per il preliminare è scaduto.
Anche prendendo per buona la natura non essenziale del termine, il compratore invitare il venditore a rogitare indicando un termine.
Se del caso, qualora si arrivasse in giudizio, a seconda della natura del termine e del comportamento concretamente assunto dalle parti il legale valuterà se agire direttamente per la restituzione del doppio della caparra o richiedere anche, in via subordinata se del caso, al giudice la fissazione di un termine per l'adempimento.
In genere questa seconda eventualità è davvero rara.
 

Jan80

Membro Senior
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Certo, ma non sappiamo ancora se siano state accordate di comune accordo le poroghe per il rogito.
Chiaramente se anche fosse così, sarebbe meglio evitare di concederne altre, perlomeno "a titolo gratuito". Dato che sembra che @Caterina777 non voglia davvero perdere l'occasione di acquistare questo immobile, perlomeno si dovrebbe iniziare a chiedere lo sfalcio dal costo delle spese sostenute per questo ritardo non di certo imputabile alla sua condotta.
 

Avv Luigi Polidoro

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Jan80, senza leggere le carte non abbiamo certezze.
La strada maestra è rivolgersi ad un legale.
Lui valuterà se sarà opportuno attendere ancora o se consigliare la restituzione del doppio della caparra. Dopo aver attentamente studiato le carte e considerato il comportamento tenuto dalle parti nel corso di questi mesi.
 

Caterina777

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Privato Cittadino
Grazie a tutti per le utilissime risposte.
Chiarisco i punti di cui mi chiedete sopra.
Il preliminare non è mai stato ufficialmente posticipato, diciamo che siamo rimasti in accordo verbale dato che entrambe le parti sono intenzionate a proseguire con la compravendita. La data originale era il 15 dicembre e la proroga andava fatta entro due settimane prima della scadenza e non essendo mai stata fatta, è automaticamente cessata la validità del preliminare. Per cui stiamo attendendo aggiornamenti concreti per poter ripartire da capo per un preliminare. La cosa che mi chiedo è questa: siccome noi siamo intenzionati comunque a comprare l'immobile perché ci interessa tantissimo, richiedere il raddoppio della caparra equivale automaticamente a cessare qualsiasi accordo futuro? Perché vorremmo evitare di perdere l'esclusiva, anche se a questo punto solo verbale. Noi siamo sicuri del fatto che non c'è volontà dall'altra parte di "fregarci" o metterci i bastoni fra le ruote, non c'è malafede, ma dal punto di vista strettamente professionale è ovvio che ci hanno messo in una situazione per cui, almeno secondo me, potremmo chiedere dei danni che potrebbero essere detratti dal costo originale pattuito per la casa. Abbiamo effettivamente le basi per poter avanzare una richiesta del genere secondo voi?
 

francesca63

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Privato Cittadino
La data originale era il 15 dicembre e la proroga andava fatta entro due settimane prima della scadenza e non essendo mai stata fatta, è automaticamente cessata la validità del preliminare.
A meno che questa clausola sia inserita nel vostro contratto, non è un'informazione corretta.
Se nessuna delle due parti ha intimato all'altra di adempiere, il contratto è ancora valido, e, in linea di massima, si desume che il "ritardo" andasse bene ad entrambi.
Certo ora sarebbe il caso di decidere cosa fare seriamente, lasciando da parte le chiacchiere e facendosi seguire da un legale, come detto dall'avvocato.
La cosa che mi chiedo è questa: siccome noi siamo intenzionati comunque a comprare l'immobile perché ci interessa tantissimo, richiedere il raddoppio della caparra equivale automaticamente a cessare qualsiasi accordo futuro?
Non avete modo di chiedere il doppio della caparra, se non dopo aver mandato diffida ad adempiere, senza successo ; certo se ti muovessi così, puoi dimenticarti quella casa, poiché il venditore non vorrà mai più sapere qualcosa di te.
Perché vorremmo evitare di perdere l'esclusiva, anche se a questo punto solo verbale.
Come detto sopra, sembra che il vostro contratto preliminare sia ancora vigente; ma sembra che il rogito sia ancora molto lontano, e forse dovrete rifare la richiesta di mutuo.
Quindi l'unico consiglio resta quello di rivolgerti ad un legale, e valutare meglio la situazione complessiva.
Abbiamo effettivamente le basi per poter avanzare una richiesta del genere secondo voi?
Direi proprio di no, visto che , per ora, hai accettato l'attesa e i ritardi .
O perlomeno, puoi anche provare a chiedere uno sconto, all'interno di una trattativa per rivedere le condizioni del contratto, soprattutto le tempistiche, ma se per averlo devi litigare...l'acquisto si allontana.
 

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