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  1. bsiam

    bsiam Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buongiorno, sono un piccolo proprietario e vorrei dare in locazione un monolocale ad una persona che ha necessità solo per qualche mese. La persona in questione, è d'accordo per fare un piccolo contratto privato su cui riportare il canone e il periodo di locazione e rinnovarlo mese per mese , pagare in anticipo la mensilità , in modo che possa lui interromperlo e andarsene quando lo chiameranno per il trasferimento di lavoro. A me starebbe bene ma non conosco i problemi a cui potrei incorrere.
    Come è possibile gestire una simile situazioni e tutelarsi al meglio ?
    Grazie
     
  2. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Salve, aldilà della tua e sua buona fede, sottoscrivi un contratto di 4+4 normale, nel quale prevederete la possibilità di liberare l'immobile, prima della naturale scadenza , senza nessuna penale, è nelle tue facoltà e certamente tutelerai i tuoi interessi e la tua tranquillità, darà la disponibilità dell'immobile alla persona e tutti sarete contenti... quando e se avrà la necessità di lasciare libero il monolocale andrà via e ti ringrazierà anche. Fabrizio
     
    A La Capanna piace questo elemento.
  3. ChiaraB di Solo Affitti

    ChiaraB di Solo Affitti Membro Attivo

    Altro Professionista
    Salve,
    se il suo monolocale è sito in un comune ad alta densità abitativa (Ravenna lo è) potrebbe, in alternativa al consiglio dato da studiopci, stipulare un contratto transitorio. In questo caso, condizione essenziale per la stipula è che una delle due parti deve addurre una particolare esigenza di natura transitoria (esigenza di lavoro, nel suo caso). Questo tipo di contratto ha una validità da 1 a 18 mesi non rinnovabile.
    Se decide per questa soluzione, si ricordi che in caso la natura di transitorietà sia necessità del proprietario, egli deve inviare al conduttore, prima della scadenza del contratto, una lettera raccomandata con la quale conferma la permanenza della transitorietà della sua esigenza (in mancanza di tale raccomandata, il contratto si riconduce infatti alla durata di 4 anni + 4.).
    Nel caso l'esigenza sia invece del conduttore, cioè della persona alla quale viene affittato il monolocale, egli deve necessariamente documentare tale esigenza allegando al contratto apposita certificazione.
    Buona fortuna!
     
  4. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    avevo consigliato il 4 + 4 proprio per la semplicità dell'operazione. :p Fabrizio
     
  5. ssimone75

    ssimone75 Membro Attivo

    Altro Professionista
    mi permetto di osservare che 4+4 sarà anche semplice...
    ma che se ti vuoi poi levare di torno il locatario (perchè magari non paga :disappunto:... ) aspetti :shock:
     
  6. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Salve mi permetto di farti osservare , però, che alla domanda
    escludendo a priori la possibilità indicata da bsiam, non resta che consigliare di affittare o transitorio, o 4 + 4 i rischi sono gli stessi ( di non essere pagato e doverlo mandare via. Fabrizio
     
  7. mako976

    mako976 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Buongiorno, premesso che sono un avvocato quindi inevitabilmente tendo a notare le rogne, volevo semplicemente dire che ove ci fossero i presupposti il contatto per uso transitorio è sicuramente quello più adatto. Ma il problema sta in quella tua espressione "piccolo contratto privato" che potrebbe farmi pensare ad un contratto non registrato il che con le nuove normative in caso di denuncia del conduttore potrebbe bloccarti l'immobile con un 4+4 ad un prezzo infimo legato ai valori catastali dell'immobile stesso....quindi occhio!!!
     
    A Umberto Granducato piace questo elemento.
  8. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
  9. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    I contratti transitori nei comuni ad alta tensione abitativa secondo voi sono o non sono soggetti ai patti territoriali ?
    E se si, cosa succede se un contratto ha una durata inferiore a quella prevista dalla legge 431/98?
    E se sono soggetti ai patti territoriali che stabiliscono un canone certo cosa succede ai sensi dell'art.13(Patti contrari alla legge)?
     
  10. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    La risposta, alla tua prima domanda, è affermativa. In tutti i seguenti 11 comuni (Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania, i canoni dei contratti transitori sono fissati all'interno degli accordi territoriali (in assenza dell'accordo locale provvede il D.M. 10.03.2006). Non solo in essi, però: anche i tutti i comuni confinanti con gli stessi, la cui individuazione risulta complessa e caotica, probabilmente, poco chiara anche a chi ha legiferato in materia: si pensi, ad esempio, ai confini marittimi di Venezia.

    Quanto alle rimanenti domande, secondo quanto previsto dall'art. 13 della legge 431/1998, i patti considerati contrari alla legge sono quelli diretti a pretendere un canone superiore a quello risultante dal contratto registrato oppure quelli volti a derogare ai limiti di durata del contratto prevista dalla legge. Nel caso di versamento del canone in misura superiore rispetto a quella realmente dovuta, il conduttore ha facoltà, con azione proponibile entro 6 mesi dalla riconsegna dell'immobile, di richiedere al giudice del luogo in cui è sita l'unità immobiliare, la restituzione delle somme pagate in eccedenza. Lo stesso dicasi se il canone pagato dal conduttore sia superiore a quello massimo stabilito dagli accordi locali per quel tipo d'immobile. Relativamente alla durata, quella prevista dalla legge prevale su quella indicata dalle parti in contratto, con la conseguenza che la prima si inserisce automaticamente nel contratto stesso in sostituzione della seconda, lasciando inalterate tutte le altre clausole del contratto conformi alla legge.
     
  11. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Concordo con Pennylove.
    Aggiungo che esite una lista corposa dei comuni ad alta tensione abitativa, dovrebbe esserci anche Ravenna.
    Riporto per maggior chiarezza le seguenti note dal sito di Confedilizia:

    CONTRATTI TRANSITORI



    previsione Normativa art. 5, c. 1, L.431/98

    Normativa DI APPLICAZIONE DM ex art. 4, c. 2, L.431/98

    FATTISPECIE per proprietari o conduttori, come individuate negli Accordi territoriali; in mancanza di Accordo locale, supplisce il DM sostitutivo ex art. 4, c. 3, L.431/98

    STIPULABILI in tutti i Comuni

    DURATA da 1 a 18 mesi

    SCHEMA DI CONTRATTO all. DM ex art. 4, c. 2, L.431/98

    ONERI ACCESSORI Tabella all. DM ex art. 4, c. 2, L.431/98

    CANONE nei Comuni compresi nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania, nei Comuni confinanti con tali aree e negli altri Comuni capoluogo di provincia, all’interno di fasce di oscillazione fissate negli Accordi territoriali; in mancanza di Accordo locale, supplisce un DM sostitutivo ex art. 4, c. 3, L.431/98; libero in tutti gli altri Comuni

    AGEVOLAZIONI FISCALI ERARIALI no
     

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