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  1. ramrod

    ramrod Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti.
    Mio padre mi vuole intestare l'immobile dove vivo con moglie e figli già da parecchi anni (attualmente in comodato gratuito). Tralasciando la donazione che crea troppi problemi volevo capire due cose:

    1) come si comporta l'Agenzia delle Entrate di fronte al seguente iter che mi hanno consigliato.
    -mio padre vende casa in campagna e incassa 300.000 euro
    -mi dona i 300.000 euro con atto notarile
    -io compro l'immobile in questione pagando a mio padre 300.000 euro

    2) Siccome l'immobile dovrebbe valere di più il Notaio mi consiglia di lasciare l'usufrutto a mio padre.
    Che rischi comporta questa cosa? Se mio padre impazzisce può buttarmi fuori di casa? Se mio padre si sposa in letto di morte con la badante l'usufrutto va in eredità oppure decade automaticamente con la morte?

    Grazie in anticipo a tutti quelli che risponderanno.

    Saluti
     
  2. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Sei figlio unico? Se si sarà tutto più semplice.
    I 300.000,00 euro in contanti potranno, un domani, essere contestati da altri eredi legittimi, se ve ne sono.
    Tuo padre, in quanto usufruttuario, se dovesse impazzire potrà pretendere la restituzione dell'appartamento.
    L'usufrutto cessa automaticamente alla morte dell'usufruttuario.
    L'eventuale badante sposata in extremis non potrà accampare diritti sull'usufrutto ma si potrà rivalere sulla donazione dei 300.000,00 euro.
     
  3. ramrod

    ramrod Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ho un fratello ma è già stato "sistemato" con intestazioni equivalenti.

    Però rispetto ad una donazione di immobile sono meno rintracciabili, giusto?
    Non c'è nessun modo per evitare ciò? Per esempio fare firmare in anticipo a mio padre qualche carta di rinuncia dell'usufrutto?
    Anche se donati prima dell'eventuale matrimonio?

    E per l'Agenzia dell'Entrate:
    -se chiedono a mio padre dove ha preso i 300.000 lui dimostra la vendita della casa in campagna
    -se chiedono a me dove li ho presi io dimostro la donazione
    -se chiedono il passaggio di denaro per la compravendita io dimostro il bonifico
    Oppure c'è qualcos'altro che mi possono contestare?
     
  4. FerrariDomus

    FerrariDomus Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Marcello d'accordo su quello che scrivi solo non capisco in base a quale diritto la badante sposata in extremis possa accampare diritti su una donazione fatta precedentemente dal de cuis al figlio.
     
  5. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Per quanto riguarda l'AdE non ci sono problemi.
    Se tuo fratello è già stato sistemato con lasciti equivalenti tutto bene.
    Semprechè non ci siano altri figli naturali in giro per il mondo, ma è solo una battuta.
    Firmare una rinuncia all'usufrutto vuol dire cedere l'usufrutto al titolare della nuda proprietà ma che senso ha?
    Ci sarebbe una soluzione più semplice: tuo padre si può riservare il diritto di abitazione anzichè l'usufrutto, in questo caso non potrebbe affittare ad altri, questo potebbe essere il vero pericolo;
    ma potrebbe solo abitare l'appartamento vita natural durante e, visto che vive altrove, non vedo pericoli.
    Mi sorge spontanea una domanda: l'acquisto di una prima casa sconta l'imposta di registro ridotta sul valore catastale. Nel caso la vendita fosse fatta ad un prezzo
    inferiore a tale valore basterebbe pagare l'imposta sul valore catastale e tutto sarebbe secondo legge. Strano che il notaio non ci abbia pensato.
    Dobbiamo anche considerare che una casa di campagna potrebbe essere in condizioni pessime e che un genitore può vendere ad un figlio ad un prezzo inferiore a quello di mercato.
    Credo dunque che tu ti stia preoccupando per pericoli inesistenti.
     
  6. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    In base alla legge italiana.
    Le donazioni fatte dal de cuius possono essere impugnate daigli eredi legittimi
    entro 10 anni dalla morte del donante. Fra gli eredi legittimi sono compresi figli naturali sconosciuti al momento del decesso e coniuge sposato dopo la donazione.
     
  7. FerrariDomus

    FerrariDomus Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Marcello l'impugnazione da parte dei legittimi siamo d'accordo, ma il coniuge sposato dopo il verficarsi di un evento succesorio (in questo caso donazione)....che c'azzecca?
     
  8. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Non sei tu e non sono io quelli che possono dire "che c'azzecca".
    Prova a chiederlo a chi ha fatto la legge.
     
  9. luigiraimondo

    luigiraimondo Membro Junior

    Privato Cittadino
    vorrei sapere se un genitore può vendere un immobile ad un figlio a prezzo di mercato senza far firmare l'atto di vendita all'altro figlio. Il prezzo di vendità sarà corrisposto al genitore a mezzo dello stesso notaio che avutoli in precedenza dal figlio, li girerà al padre con assegno circolare e ne darà atto nell'atto di vendita ...... una vendita del genere può essere impugnata?? ed in forza di quale norma?? è perchè potrebbe essere impugnata??
     
  10. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    E' stato detto più volte che un genitore può, finchè è in vita, disporre del suo patrimonio come vuole.
    Non serve ai fini pratici la firma dell'altro figlio. La rinuncia all'eredità non può essere esercitata prima del decesso del de cuius.
    Solo successivamente al suo decesso gli eredi legittimi possono esercitare i loro diritti qualora potessero dimostrare, come nel caso prospettato, che il pagamento
    effettuato dal figlio per l'acquisto dell'immobile è stato fatto con soldi stessi del padre. Naturalmente la vendita non potrà essere impugnata se il figlio dimostrerà che i soldi sono suoi e non del padre.
     
  11. luigiraimondo

    luigiraimondo Membro Junior

    Privato Cittadino
    quindi se io dimostro che i soldi sono miei, l'altro erede non mi potrà fare un bel niente? ed è presto dimostrato se io faccio un bonifico al notaio e il notaio fa un assegno circolare a mio padre, e da atto nel contratto sia del bonifico con i relativi estremi che dell'assegno circolare con relativo numero allegando anche le copie del bonifico oltre che la copia dell'assegno circolare, l'atto è perfettamente valido anche dopo la morte del donante?

    e se '' RAGIONANDO PER ASSURDO'' facciamo come detto prima, ma dopo 3 mesi dalla compravendita mio padre mi effettua un bonifico di pari importo a quanto avuto scrivendo nella causale '' PRESTITO INFRUTTIFERO'', se volessi( COSA CHE NON HO ALCUNA INTENZIONE DI FARE) eludere la norma, facendo andare in prescrizione il credito dopo 10 anni , l'altro erede qualora il donante muoia dopo il decimo anno puù sempre avere dei diritti di quota di leggittima sulla somma data in prestito e prescritta?? e se tra il decorso del decimo anno ma prima della morte del donante vi fosse instaurato un azione tesa a far dichiarare prescritto il credito? l'altro erede quali diritti potrebbe esercitare?

    aspetto una sua risposta......
     
  12. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Capisco che tu abbia voglia di avere la massima tranquillità per il futuro ma, come ti ho già detto, l'unico modo per non avere richieste di riduzione da parte dell'altro erede è poter dimostrare, inoppugnabilmente, che i 300.000 euro che pagherai per la casa sono effettivamente tuoi. In quanto al successivo prestito che potrebbe cadere in prescrizione verrebbe sempre considerato donazione.
    Non ci sono vie di uscita. Ti consiglio di parlarne con un notaio.
     
  13. luigiraimondo

    luigiraimondo Membro Junior

    Privato Cittadino
    ma allorta sempre potendo parlare per assurdo,......se un padre preso dal figliol prodigo gli dona tutte le sue sostanze (magari ha 5 figli e 5 palazzi) dona tutti e 5 palazzi ad uno solo dei 5, gli altri nel frattempo non possono fare nulla?? si debbono attaccare al tram? ed ammesso che il figlio che riceve la donazione si mangia tutto o si fa pignorare tutto?? gli altri che fine fanno?? possono chiedere un sequestro conservativo o cautelativo?
     
  14. desmo

    desmo Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    i 300.000,00 con il quale compri casa sono una donazione indiretta, per cui sempre di donazione si parla, e quindi sempre impugnabile, in qualsiasi momento, dagli aventi causa (anche la badante che sposa il papa in punto di morte). Ovunque ci sia una donazione, vi é il pericolo che un avente causa possa rifarsi sul proprio patrimonio se ritiene di non essere stato soddisfatto equamente. Per evitare questo di solito si fa una compravendita, ma i soldi devono essere tuoi...se no non c'é soluzione, a meno che ad un notaio non frulli qualcosa in mente.

    sul credito prescritto non serve attendere 10 anni, tuo padre puó benissimo applicare la remissione del debito...cioé liberarti subito dallo status di debitore. Quello che non so é se in entrambe i casi (prescrizione decennale o remissione del debito) l'avente causa puó accusarvi di simulazione..e se riesce a dimostrarla ottenere la sua parte. Puoi tentare di approfondire con un notaio, o con un avvocato che abbia esperienza in questo campo e sa come vanno a finire queste cause di solito..che é la cosa che credo ti interessi maggiormente sapere (dove si intravede un conflitto di interessi, si intravede una causa, e quindi meglio informarsi prima su come potrebbe pronunciarsi il giudice..)
     
  15. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    A luigiraimondo.
    Questo è un forum dove vari professionisti o esperti di un determinato settore rispondono come meglio possono, alle più disparate domande.Tutti gli approfondimenti "per assurdo" ampliano i quesiti in modo anomalo e potrebbero portare la discussione oltre i confini leciti.
    La materia è vastissima, anche se alla base ci sono dei punti fermi, come i diritti degli eredi legittimi, tutelati dall'attuale Legislazione.
    Lo prova il fatto che le cause riguardanti queste problematiche sono moltissime.
    L'unico modo per risolvere i tuoi dubbi è rivolgersi ad un notaio.
     
    A desmo piace questo elemento.

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