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  1. decio

    decio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buongiorno,
    sto per prendere in affitto un Locale Commerciale che si trova in un seminterrato, che avvierò come Circolo (affiliandomi ad un Ente), un luogo aperto solamente ai soci, non al pubblico.
    Locale già adibito, che ha "lavorato" sempre come Circolo per circa 5/6 anni, ora è fermo.
    Ho un problema con l'agibilità/abitabilità, il locale si trova in uno stabile dove vi sono uffici, ristoranti, bar, ma non ci sono appartamenti, cioè non ci dorme nessuno per intenderci.
    Il Proprietario dice che:
    - quando acquistò questo locale e lo trasformò in locale commerciale acquisendo dal Comune la destinazione d'uso (C/1), fece Richiesta di abitabilità nel 2003, ma il Comune non rispose;
    - tutto lo stabile è sprovvisto di queste certificazioni abitabilità/agibilità e nonostante ciò le attività sono avviate;
    La Richiesta di abitabilità esiste, perchè è dichiarata nell'Autorizzazione Sanitaria rilasciata al precedente gestore (ho una fotocopia).
    - il vecchio gestore che ha avuto il locale dal 2004 al 2010, ha richiesto l'agibilità, xchè ha fatto dei lavori di ristrutturazione, ma anche lui non ha ricevuto risposta dal Comune;
    Nella mia città, gira voce negli ambienti "tecnici", che il Comune ha difficoltà a rilasciare queste certificazioni di agibilità... .
    Ora mi trovo davanti ad un bivio, perchè sono pronto a siglare il contratto ma allo stesso tempo ho grossi dubbi... . :confuso:
    Facendo il giro per le richieste di autorizzazione, solamente l'Uffico Commercio del Comune per la somministrazione mi ha chiesto l'Agibilità, però poi vedendo che era stata già data a chi ha gestito precedentemente il Locale l'addetta è rimasta perplessa. Anzi mi ha detto va bene se avete questa copia... . Mah! :confuso:
    Aspetto vostri consigli, grazie.
     
  2. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    L'agibilità è richiesta per l'apertura di qualsiasi attività, sia aperta al pubblico che privata.
    Se te la passano, la copia del precedente gestore, buon per te.
    Può darsi che al periodo sia stata lei a concedere la licenza per l'apertura e sia rimasta sbalordita per la sua faciloneria.
     
  3. decio

    decio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Innanzitutto grazie per la risposta, ma io in questo momento ho solamente una dicitura scritta sull'Autorizzazione Sanitaria rilasciata al precedente gestore "Vista la Richiesta di Abitabilità dei Locali in data 8/6/2003",
    posso richiedere una copia a quello stesso Ufficio che è del Commercio? Mah! :confuso:
     
  4. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se la tipa del Comune ha detto che va bene e ti rilascia la licenza, non svegliare il can che dorme.
    Considerato anche che non hai in mano la licenza o l'agibilità, ma solo una domanda presentata a suo tempo.
     
  5. decio

    decio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ok, grazie, speriamo bene. :shock:
     
  6. Giordano

    Giordano Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Ciao, credo che vada fatta una premessa a tutto ciò: C1 è una categoria CATASTALE che non centra nulla con la destinazione d'uso urbanistica che viene definita in sede di rilascio di agibilità/abitabilità dal comune. La premessa è, credo, dovuta perché NON tutte le tipologie di destinazione urbanistica sono sempre fattibili in una unità immobiliare, ma sono normate e regolate dal piano regolatore del comune. In sintesi C1 è la condizione minima MA a seconda della zona ogni comune può prevedere di concedere o meno i cambi di destinazione. Queste regole sono soggette a variazione quindi ciò che era valido 3-4-5 anni fa non è assolutamente detto che sia ancora valido (il piano ha durata decennale).

    Fine della premessa, ora rispondo... NON fare nulla senza avere prima chiarito la situazione, raccogli la documentazione dal proprietario e vai (o incarica un tecnico di andare per tuo conto) alla conservatoria comunale, richiedi visura dell'agibilità (a Reggio Emilia 27€ e spiccioli) in archivio deve essere presente TUTTO dalla concessione edilizia fino ai cambi di destinazione richiesti. La mancanza del certificato non è probante perché l'abitabilità poteva essere concessa per silenzio assenso alla chiusura lavori ma verifica BENE perché diverse destinazioni d'uso prevedono un DIVERSO CARICO URBANISTICO e potresti ritrovare a "monetizzare"parcheggi per ottenere il cambio che ti serve.
     
  7. decio

    decio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie, Sig. Giordano,
    ora, daccordo con un nostro Tecnico, abbiamo deciso di richiedere al Proprietario:
    - Copia della Richiesta di Abitabilità dei locali dell'8/6/2003 (menzionata nell'Autorizzazione Sanitaria ottenuta dal precedente Gestore, abbiamo una copia);
    - Copia della Concessione Edilizia in Sanatoria del locale (visto che in una relazione tecnica del geometra che seguiva il precedente gestore, inviata al Comune, afferma: che l'immobile sito nel Comune è distinto presso l'Ufficio del Territorio di... al Foglio N. ... Mappale N. ... Sub. ... . e che il fabbricato è stato realizzato con regolare licenza edilizia N. ... e variante N. ... e che successivamente concessione in sanatoria rilasciata con tacito assenso da parte del Comune stesso.);
    Il proprietario dice che il locale originariamente fu modificato cambiando la destinazione d'uso, questo prima della precedente gestione. Il precedente gestore ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per poter esercitare. Il locale ha "lavorato" come Circolo/Pub, per sei anni.
    Comunque nel caso in cui il proprietario non ci rilascia copia, faremo richiesta di Copia del fascicolo dell'Autorizzazione Sanitaria concessa al precedente gestore e richiesta all'Ufficio di Condono Edilizio per la Concessione Edilizia in sanatoria del locale. :occhi_al_cielo:

    Tenendo conto che anche nel Contratto di Locazione vogliamo inserire che:
    "I locali si concedono secondo la destinazione d'uso del locale "Commerciale", senza il divieto di sublocazione e cessione anche parziale e divieto di mutamento di destinazione. Ai fini di quanto previsto negli Art. 34,35,37 e seguenti della L. 392/1978, il Conduttore dichiara che l'immobile verrà utilizzato per attività che comportano contatti diretti per i soci dell'Associazione Culturale."
     
  8. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Volete aprire un circolo "privato" e non un pubblico esercizio
    La legge citata non c'entra per nulla.
    La destinazione d'uso del locale da parte del Comune deve essere "circolo privato".
     
  9. decio

    decio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Egregio Sig. Antonello, noi stiamo x sottoscrivere un contratto di locazione commerciale, un 6+6, quell'immobile ha una destinazione d'uso commerciale, lei quindi mi consiglia di far cambiare la destinazione d'uso del locale da parte del Comune?
    Questo locale non sarà aperto al pubblico ma solo ai soci del Circolo, ma se non lo avrei preso io x farlo diventare/mantenere Circolo, probabilmente il proprietario lo poteva affittare ad un altro che magari l'avrebbe mantenuto aperto al pubblico, con un Pub, con un Ristorante ecc.
    Lei mi consiglia di mantenerlo questo articolo (preso da un comune contratto di locazione commerciale), di modificarlo (come?), o dobbiamo eliminarlo? già un piccolo ritocco lo abbiamo fatto, per il fatto che sè un giorno dovessimo avere dei controlli o qualche problema, anche il contratto di locazione parla chiaro, che il nostro utilizzo è per i solo soci...:
    "I locali si concedono secondo la destinazione d'uso del locale "Commerciale", senza il divieto di sublocazione e cessione anche parziale e divieto di mutamento di destinazione. Ai fini di quanto previsto negli Art. 34,35,37 e seguenti della L. 392/1978, il Conduttore dichiara che l'immobile verrà utilizzato per attività che comportano contatti diretti per i soci dell'Associazione Culturale."
    Al Catasto la sua categoria è C/1, ho la visura. :confuso:
     
  10. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Dovete eliminare la voce "commerciale" e mettere invece "circolo privato" che non ha contatti diretti con il pubblico.
    Fate un normale contratto di affitto di 4, 5 o 6 anni ma senza mai menzionare la legge che tutela le attività commerciali, artigianali, industriali o alberghiere.
    La categoria catastale C/1 va bene, se il Comune ve la accetta (da noi vogliono che l'ufficio tecnico lo classifichi come circolo privato).
     
  11. decio

    decio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Gentilissimo Sig. Antonello grazie, comunque la legge 392/78 prevede che:
    Art.42. (Destinazione degli immobili a particolari attività). I contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani adibiti ad attività ricreative, assistenziali, culturali e scolastiche, nonchè a sede di partiti o di sindacati, e quelli stipulati dallo Stato o da altri enti pubblici territoriali in qualità di conduttori, hanno la durata di cui al primo comma dell'articolo 27. A tali contratti si applicano le disposizioni degli articoli 32 e 41, nonchè le disposizioni processuali di cui al titolo I capo III, ed il preavviso per il rilascio di cui all'articolo 28.
    Capo III - Disposizioni processuali
     

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