Privato289

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Privato Cittadino
Buongiorno,

Scrivo perché ho sottoscritto un contratto di compravendita preliminare con scadenza febbraio 2022. Alla constatazione del fatto che i lavori non sarebbero terminati in tempo utile abbiamo convenuto con il costruttore di posticipare a giugno e riscrivere il contratto di compravendita preliminare con il versamento a titolo di acconto del 10% del valore dell'immobile. A tale versamento non è stata però corrisposta la fideiussione.

Anche la seconda data prevista dal preliminare è stata bucata dal costruttore che all'esacerbarsi dei rapporti ha minacciato conseguenze e di aspettarsi che non appena consegnati i documenti e terminati i lavori non si debba attendere oltre per il rogito; cosa ovviamente impossibile perché la pratica di mutuo è bloccata per la mancanza della documentazione necessaria con la banca che a titolo di favore ha compiuto comunque la perizia nonostante i lavori non fossero ancora terminati. La pratica potrà procedere solo alla consegna dei documenti e chiaramente ci sarà da attendere per fissare la data di rogito.

Le minacce sono reali del costruttore?
 

francesca63

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Privato Cittadino
Le minacce sono reali del costruttore?
Lui vuole vendere, tu vuoi comprare; non credo abbia senso polemizzare visto che avete l’interesse comune di concludere la compravendita.
Sembra difficile che, dopo aver concluso i lavori in ritardo, possa avanzare pretese per qualche giorno/settimana di ritardo.
Poi dipende da quello che avete firmato di preciso.
 

Privato289

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie intanto per la risposta. Abbiamo firmato Un preliminare con consegna giugno 22 e versamento di un acconto identificato nel 10% senza particolari clausole in merito ai ritardi. Siamo consapevoli di non poter avanzare pretese circa la data di fine lavori che di fatto è indicativa e ci siamo limitati a ricordagli che comincia ad essere un problema il protrarsi dei ritardi ma il rapporto purtroppo è degenerato nel momento in cui ci siamo accorti che ci ha nascosto il vero stato dell'arte della costruzione paventando di rispettare una data che alla luce dell'avanzamento dei lavori eri impossibile da rispettare. Non sarebbe successo nulla se non avesse nascosto la situazione. Vorrei capire come potermi tutelare nel caso si impunti sulla data di rogito che dovrà venir fissata dalla banca in conseguenza alla fine lavori e alla produzione del certificato di agibilità.
 

cafelab

Moderatore
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Professionista
è sempre controproducente battibeccare a vuoto,
fatelo lavorare, nel frattempo che si sbrighi con la fideiussione
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
Se il costruttore ha mandato deserta la seconda data del rogito.
Se non ha ottemperato ai tempi di consegna previsti.
È solamente lui l'inadempiente e credo che faccia la voce grossa solo in apparenza ma nella realtà sappia perfettamente i rischi che corre.

Che per inciso sono:
revoca degli accordi/vendita e restituzione del doppio della caparra.
Almeno questi quelli canonici e fatto salvo altri accordi presenti nel preliminare che non si indicano.
 
Ultima modifica:

Daniele80

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Le date che si riportano nei contratti sono un impegno! Sono stanco di vedere costruttori che fanno quello che vogliono in nome del "le date sono indicative"! Le date sono parte integrante del contratto! Ovviamente occorre comunque flessibilità da parte dell'acquirente ma nemmeno farsi prendere per i fondelli. Entrando nel caso specifico, la fidejussione è obbligatoria pena nullità dell'atto quindi il costruttore si è fatto un autogol pazzesco non rilasciandotela. Pertanto è contrattualmente inadempiente per quanto riguarda sia la consegna dell'immobile e della fidejussione.
 

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