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  1. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Guardate amici mieiquesto e' cio che siamo e questo e' dove viviamo...ne vale la pena?




    http://www.lindipendenza.com/zucchi-cedo-lazienda-vado/
     
  2. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Questa e' la triste realtà del nostro amatissimo Paese.
    Chi ha una partita IVA aperta e' considerato a priori un evasore fiscale, questa e' la logica che vogliono farci bere, l'odio di classe, il mettere uno contro l'altro armati autonomi e dipendenti.
    Evasori fiscali contro chi paga tasse fino all'ultimo centesimo, intanto sono le imprese il terreno produttivo o persone sedute dietro una scrivania a vedere come tormentare con vessazioni continue chi crea occupazione, ricchezza, produzione, quel made in Italy, che ci distingue in tutto il mondo.
    Il tempo e' veramente finito se non si fa qualcosa finisce male!
    Ci volevano i saggi per analizzare quello che bisogna fare nel nostro Paese.......qui bisogna voltare subito pagina se vogliamo salvarci e salvare l'Italia!
     
  3. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Io penso che la verità sta nel mezzo, in tanti con la partita IVA si evade, (chi per un motivo o per un altro (magari sperando in una motivazione da richiesta da parte del cliente) non evade! o perchè costretti, il dipendente evaderebbe pure solo che non può. Il problema è fare abbassare le aliquote e forse la gente comincerebbe a sentire il dovere di pagare tutti. Ma l'esempio deve venire dall'altro, e la nostra casta non ne vuol sentire.
     
  4. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Una tassazione reale che arriva al 60% -70% è una tassazione giusta o è il caso di iniziare a ribellarsi contro questo Stato vessatore.
    Credo che bisognerebbe iniziare a fare una distinzione vera tra chi evade per necessità e chi invece è vero evasore, che il più delle volte magari non risulta nemmeno per il fisco.
    Dobbiamo smetterla con questa equazione imprenditore=evasore; siamo sicuri che il dipendente non evade.
    Comune Reggio Calabria arrestati 22 dipendenti che si facevano timbrare il cartellino dai colleghi, senza andare a lavorare.
    Quanti dipendenti lavorano a nero, comunque continuare con la contrapposizione non fa che peggiorare le cose.
    Bisogna intervenire sul fisco: c'è bisogno di un fisco più giusto, pagare meno, pagare tutti.
    Iniziare a intervenire sullo sperpero pubblico, razionalizzare le spese, stop alle consulenze miliardarie, basta manager pubblici e non, che mandano in rosso i bilanci delle aziende, però hanno compensi e liquidazioni miliardarie.
    Meno parlamentari, abolire veramente gli enti inutili e tremila altre cose da fare.
    Invece ci volevano 10 saggi per capire cosa fare, dove intervenire?
    POVERA ITALIA!!!
     
  5. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    siamo sicuri che il dipendente non evade.
    Comune Reggio Calabria arrestati 22 dipendenti che si facevano timbrare il cartellino dai colleghi, senza andare a lavorare.
    Quanti dipendenti lavorano a nero, Questa non puoi chiamarla evasione ma truffa ai danni dello stato.
    Comunque sono d'accordo per il resto
     
  6. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Certo è truffa, ma questi 22 dipendenti andavano a spasso o magari oltre a prendere lo stipendio facevano nel frattempo un altro lavoro...a nero!
     
  7. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    sempre truffa magari aggravata, non parliamo di tutte le casistiche, qui dobbiamo focalizzare insieme sul fare snellire la macchina burocratica, ed abbassare le tasse magari unificandole tutte, così si capisce tutto l'impatto che hanno, add reg add comunali, IRPEF ires IMU tarsu etc IVA tassa pubblicità, e chi più ne sa ne metta. ass.ne professionale perchè non c'è la dà l'Inps visto che la paghiamo
     
  8. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Penso che sia doveroso pubblicare per esteso quanto riportato dal collega Boschini, affinchè tutti riflettano su cosa significa oggi fare impresa nel nostro Paese.
    P.s.: le sottolineature sono opera mia, sono le frasi che a me hanno fatto venire i brividi, scusate.:maligno:

    ZUCCHI: “CEDO LA MIA AZIENDA ALLO STATO E ME NE VADO”

    di CARLO MELINA

    “Queste sono le chiavi della mia attività. Con stasera ho finito. Domani i miei negozi li aprite voi.” Con queste parole rivolte a Gianfranco Polillo, sottosegretario al Ministero dell’economia, Andrea Zucchi ha concluso il suo intervento giovedì scorso su La7, durante una puntata di Piazza pulita (vedi video sotto). Sposato, due figli, originario di Fidenza, nel piacentino ha due punti vendita di occhiali. Intervistato in esclusiva da L’indipendenza, lancia un appello: “cerco un paese al mondo in cui io sia gradito. Azienda, magazzino, macchina… cedo tutto quello che ho allo stato. Mi bastano solo i vestiti che ho addosso. Voglio un passaporto nuovo, di un Paese qualsiasi, dove l’imprenditore non sia un nemico. Un Paese dove possa crescere i miei figli, perché qui non è possibile”.

    Mica per colpa della crisi: “Ho chiuso i bilanci in pareggio, senza debiti con le banche, anche perché a me, le banche, non hanno mai dato un soldo. Peccato che mi sia arrivata una lettera dall’INPS con minacce d’arresto perché non avrei pagato tutti i contributi, benché io sia in credito d’IVA e attenda dallo stato più soldi di quelli che mi chiede. – chiarisce Zucchi – E consideri che il mio settore non andrebbe neanche male. Si potrebbe fare bene, creare posti di lavoro… il problema è che in Italia c’è una cultura generalizzata che porta a considerare gli imprenditori dei ladri, mentre sono quelli che mantengono tutti, compresi gli statali. Gente che è convinta di pagare le tasse, mentre in realtà le loro tasse sono solo una partita di giro”.

    “Qui in Italia siamo alla pura follia – spiega Zucchi – Trent’anni e passa fa un gruppo di soloni si è messo d’accordo per fregarci tutti, costruendo un sistema di clientele che garantisse poltrone a vita. Per farlo ha dovuto venderci un sogno folle: ‘lavorerai il 9% del tempo della tua vita e tanto basterà per mantenere te, la tua famiglia, un pensionato e un dipendente statele’. Perché 40 ore settimanali per 40 anni sono il 9% di una vita. Roba incredibile, ma noi ci siamo cascati perché i soloni hanno usato la parola magica: ‘questo è un vostro diritto’”.

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    “Neanche i professori, con il loro aplomb, possono fare niente – continua Zucchi – Tranne fare quello che potrebbe fare qualsiasi cretino in un quarto d’ora. Hanno alzato le tasse, invece di abbassare la spesa, tutelando soprattutto gli statali, vedi riforma Fornero. Come se non sapessero che da gennaio a settembre dell’anno scorso 720 aziende del nordest hanno trasferito la loro attività in un posto dove si può lavorare”. Zucchi si riferisce all’Austria, di cui abbiamo parlato qui. “E non appena è successo, tutti a dire che gli imprenditori delocalizzano perché sono ******i e sfruttano i bambini del Pakistan. Un paio di palle, l’impresa si localizza dove vengono rispettati i diritti civili dell’imprenditore”.

    Zucchi trasecola quando pensa all’idea di Attilio Befera, direttore dell’Agenzia dell’Entrate, di dotare di dotare di un bollino blu le imprese che pagano le tasse: “Li ho già visti i bollini colorati messi addosso alle persone, durante il fascismo. E non vorrei vederli più. Che poi un funzionario di stato, pagato colle mie tasse, si permetta di concepire un’idea simile è folle. Questi si sentono unti del Signore. E fanno sentire me indesiderato. Non mi vogliono? Me ne andrò”.

    L’Italia, secondo Zucchi, è irriformabile: “qui non si salva nessuno. Lo stato italiano, così come lo racconta Napolitano, è un’idea che non funziona. La costituzione è stata scritta da gente impaurita con attorno macerie ancora fumanti, che temeva svolte autoritarie. Ne è nato uno stato in cui non comanda nessuno. Neanche i signori professori del club di Monti. Ormai viviamo in una pantomima perché la comunicazione pubblica ha preso il sopravvento sulla sostanza delle cose. E quindi tutto è possibile. Infatti in Italia tutto è a norma di legge. L’unico fuori legge sono io”.

    Deciso ad abbandonare il Paese, completamente sfiduciato dalla politica, Zucchi, che ammette di aver votato un po’ per tutti i partiti, salvo poi pentirsene ogni volta, rivendica la necessità di compiere quello che definisce un gesto autonomo: “Non voglio implicarmi con movimenti o peggio con associazioni di categoria mangia soldi. In questo stato io sono perdente, quindi non mi resta che andarmene. Non nell’aldilà, come hanno fatto alcuni” conclude Zucchi, al plurale, ripercorrendo i numerosi casi di imprenditori suicidi: “io cerco un Paese che abbia bisogno di gente che sa fare e vuole lavorare. Se ci sono altri che la pensano come me, lo dicano, e scegliamo insieme la meta”.
     
  9. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    l’impresa si localizza dove vengono rispettati i diritti civili dell’imprenditore”.
    Mi sembra una frase detta a dir poco male o no?

    una lettera dall’INPS con minacce d’arresto perché non avrei pagato tutti i contributi, benché io sia in credito d’IVA Qui se è vero potrebbe avere ragione.
     
  10. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Al di la della cornice conta il quadro, il contenuto, il succo di tutto il discorso.
    Oggi fare impresa nel nostro Paese è un impresa.
    E' questo purtroppo è un un dato di fatto ineludibile.
     
  11. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    il problema è che in Italia c’è una cultura generalizzata che porta a considerare gli imprenditori dei ladri, mentre sono quelli che mantengono tutti, compresi gli statali. Gente che è convinta di pagare le tasse, mentre in realtà le loro tasse sono solo una partita di giro”.
    Non penso sia il caso di fare una guerra tra statali e imprenditori, commercianti e artigiani e operai. Non mi risultano che le leggi siano fatte da loro. E neanche che gli statali abbiano stipendi d'oro e ve lo dice uno che di stipendi ne ha fatta una professione per 34 anni, per avere uno stipendio decente occorre essere dirigente o magistrato, semmai sono tutte le cariche da prefetto in su per non parlare dei manager. Il problema è un'altro. Quest'imprenditore ha tutto il diritto di lamentarsi ma deve fare richieste concrete.

    Gli stipendi degli statali sono fermi al 1997, non hanno 14^, non hanno scatti biennali, non hanno scatti di sessenni, non hanno progressione di carriera, tranne quelle militari, non possono avere acconti di TFS neanche se debbono comprare, casa come invece hanno tante categorie e per andare in pensione ora devono fare 42 e 6 mesi di servizio per avere 1100 di pensione. Certo abbiamo avuto un posto sicuro. Ma va bene per gente che ha poche prospettive e si accontenta di poco, io ho avuto solo limitazioni con lo stato. Certo questo è un posto dove io mezzo statale potrei essere visto sicuramente come privileggiato, ma ti assicuro che non è così la sicurezza del posto fisso ti limita a non fare niente e blocca ogni aspirazione. Comunque questa non è la sede ma non cancello quello che ho scritto, perchè non ho riserve mentali.
     
  12. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Scusa qui si parla del sig. Zucchi, ma quanti Zucchi ci sono in Italia, tu non sei forse un imprenditore, io non sono un imprenditore, per te va tutto bene o ci sono cose da cambiare.
    Si può minacciare di arresto un imprenditore che non riesce a pagare i contributi perchè non vende, perchè deve scegliere se dare lo stipendio o pagare i contributi o peggio, come nel caso, si è a credito dallo Stato, o tante altre sfaccettature.
    In un periodo di crisi invece che inasprire le tasse, minacciare di arresto, fermare il credito, bisognerebbe capire il momento di difficoltà ed intervenire a favore, non contro, lo Stato deve trattare i cittadini da cittadini non da sudditi da spennare, questo è il punto!
     
  13. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Questo mi sembra di averlo espresso, e sono pronto anche a lottare per questo te lo dico perchè ho figli.
     
  14. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    La lotta è impari.
    Lo Stato ha troppe armi Noi poche.
     
  15. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Lo stato siamo noi, la colpa è nostra.
     
  16. Robin Hood 69

    Robin Hood 69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    La storia siamo noi, lo stato sono loro.
     
  17. Ponz

    Ponz Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Lo stato saremo noi, ma il potere è partitocratico, e i partiti non siamo noi... inoltre un sistema che si basa sul consenso delle masse a una sigla di partito dentro la quale viene fatto di tutto all'insaputa dei suoi elettori non può essere democrazia rappresentativa... quindi se da una parte dobbiamo darci le colpe di votare sempre gli stessi si deve anche capire che molti dei voti derivano da convinzioni tipo "no comunisti" o " no fascisti" condita da un "no democristiani" ... queste sono le principali molle del voto, con una sprizzatina di "lotta di classe" annacquata dalla altá che sta facendo capire a operai e impese che erano dalla stessa parte... stendo un velo pietoso su chi è convinto di esser onesto contribuente solo perchè dipendente.... ;) l'onestá la misurerei da altro... le tasse le pagano TUTTE le imprese, in quanto sono loro a creare il meccanismo che porta reddito. (ciò non significa che il loro titolare non possa esser evasore, parlo di principii generali) e quindi dovrei tutelarle e agevolarle se fossi uno stato intelligente.
     
  18. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Concordo, anche se il popolo di oggi, vuoi per cultura, vuoi per consapevolezza, vuoi per la rete, vuoi per i paragoni internazionali, ha una visione più realistica, della condizione politica è sta inizinado una fase di dare un voto più responsabile, ma che a causa di un sistema di voto porcata e di una classe politica che non vuole accettare il rinnovo ci sta bloccando. Spèeriamo in questo sblocco.
     
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  19. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Noi abbiamo il governo che ci meritiamo.

    Abbiamo tolto soldi alla cultura, alla giustizia ed abbiamo imboccato l'italiano con 168 canali digitali.

    E poi stupiamo se siamo più stupidi, meno protetti e più creduloni dei nostri nonni ..

    L'italiano medio di adesso mi ricorda tanto un pollo d'allevamento.
     
  20. Ponz

    Ponz Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Il paragone migliore è la pecora, che tosata rende al pastore, ma questi se la spella, muore. Oggi siamo alla seconda fase.

    Comunque un grande risultato nella lotta all'evasione: avendo ammazzato le imprese rimarranno solo coloro che hanno sempre pagato tutte le tasse in busta... quindi dovremmo vedere un sensibile miglioramento in futuro, visto che sono rimasti solo gli onesti e produttivi, risultato voluto un è mai troppo :p
     
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