flightannozero

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Salve ,

moglie e figlio fiscalmente a mio carico hanno acquisito un immobile come seconda casa. Ho pagato tutte le soese di ristrutturazione, con regolare bonifico su cctutte cointenstato a me e mia moglie, . Oggi Agenzia Entrate mi dice che non potevo usufruire della detrazione del 50% delle spese di ristrutturazione, in quanto non sono ne proprietario e neppure ho(avevo disponibilità dell'immobile. Quest'ultimo , con regolare comodato d'uso gratuito , è abitato da altra persona. Sapreste indicarmi una soluzione per non perdere la detrazione e non dover rimborsare 4 anni di rateo? grazie.
 

Albano50

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Preso dal sito dell'AdE

<<A chi spetta​

Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:
  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.
In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.
La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del "bonus" si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.
Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.>>

Se non rientri in uno di questi casi non ti spettano.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Salve ,

moglie e figlio fiscalmente a mio carico hanno acquisito un immobile come seconda casa. Ho pagato tutte le soese di ristrutturazione, con regolare bonifico su cctutte cointenstato a me e mia moglie, . Oggi Agenzia Entrate mi dice che non potevo usufruire della detrazione del 50% delle spese di ristrutturazione, in quanto non sono ne proprietario e neppure ho(avevo disponibilità dell'immobile. Quest'ultimo , con regolare comodato d'uso gratuito , è abitato da altra persona. Sapreste indicarmi una soluzione per non perdere la detrazione e non dover rimborsare 4 anni di rateo? grazie.
A occhio purtroppo credo abbia ragione l'agenzia delle entrate
 

flightannozero

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
A occhio purtroppo credo abbia ragione l'agenzia delle entrate
una strada che mi hanno consigliato di percorrere è quella di acquisire la disponibilità dell'immobile a far data di inizio lavori, attraverso un ravvedimento operoso che sostiuirebbe il contratto di comodato regolarmente registrato . Per la serie che i proprietari dichiarano di essersi sbagliati, in quanto a suo tempo volevano concedere il comodato d'uso gratuito oltre che alla persona che abita l'immobile (mia madre) anche al sottoscritto. Ma si può fare ? grazie a tutti per gli spunti offerti.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
una strada che mi hanno consigliato di percorrere è quella di acquisire la disponibilità dell'immobile a far data di inizio lavori, attraverso un ravvedimento operoso che sostiuirebbe il contratto di comodato regolarmente registrato . Per la serie che i proprietari dichiarano di essersi sbagliati, in quanto a suo tempo volevano concedere il comodato d'uso gratuito oltre che alla persona che abita l'immobile (mia madre) anche al sottoscritto. Ma si può fare ? grazie a tutti per gli spunti offerti.
Il problema è che l'agenzia delle entrate è nata prima di noi e secondo me ti contesterebbe questa cosa e sarebbe dura doverla sostenere di fronte ad un giudice
 

flightannozero

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il problema è che l'agenzia delle entrate è nata prima di noi e secondo me ti contesterebbe questa cosa e sarebbe dura doverla sostenere di fronte ad un giudice
ne sono certo. Anche se poi allo stesso giudice farei osservare che due soggetti fiscalmente a mio carico (quindi con reddito quasi 0), cittadini che non delinquono, da dove avrebbero preso il denaro per ristrutturare , se non dallo stipendio del marito ? e quindi essi stessi fruitori del diritto di detrazione. Mi pare di capre che dovrò restituire 4 ratei e chissà quali sanzioni dover pagare in comode rate. Ma in questi casi avendo presentata dichiarazione tramite CAF, in che modo ne risponderebbe il CAF stesso ?
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Anche se poi allo stesso giudice farei osservare che due soggetti fiscalmente a mio carico (quindi con reddito quasi 0), cittadini che non delinquono, da dove avrebbero preso il denaro per ristrutturare , se non dallo stipendio del marito ?
Se è per questo, l'agenzia delle entrate potrebbe anche chiedersi dove i due soggetti hanno preso i soldi per comprare questa seconda casa .
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
ne sono certo. Anche se poi allo stesso giudice farei osservare che due soggetti fiscalmente a mio carico (quindi con reddito quasi 0), cittadini che non delinquono, da dove avrebbero preso il denaro per ristrutturare , se non dallo stipendio del marito ? e quindi essi stessi fruitori del diritto di detrazione. Mi pare di capre che dovrò restituire 4 ratei e chissà quali sanzioni dover pagare in comode rate. Ma in questi casi avendo presentata dichiarazione tramite CAF, in che modo ne risponderebbe il CAF stesso ?
Purtroppo la verità è una cosa, la verità giuridica un'altra e temo che non potessi detrarre, ma meglio che segua la cosa almeno un commercialista.
 

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