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  1. criapo

    criapo Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    siamo una palazzina a due piani. a piano terra nell'androne c'e' una luce poi al primo piano una luce e una al secondo
    io che ho due appartamenti al primo piano come divido la bolletta con gli altri due al secondo piano??
     
  2. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Se c'è un timer a parere mio è in parti uguali, se ad interruttore accendi spegni in base alla quota millesimale delle rispettive proprietà.
     
  3. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    Stiamo parla do di pochi euro, ma chi abita sopra ha bisogno di più tempo di luce di quello che abita sotto, quindi dovrebbe pagare di più.
     
  4. euro clai

    euro clai Membro Junior

    Altro Professionista
    va applicato l'art. 1124 del C.C.
     
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    ... forse intendevi dire il 1123 Ripartizione delle spese: ripsrtizione in proporzione all'uso.
    Nella pratica corrente condominiale, la luce si divide in base ai millesimi.
    Se questi non li avete, ma tu hai 2 alloggi e sopra la superficie è divisa a metà, tu paghi metà, gli altri 1/4 ciascuno.
    Nulla vieta fare considerazioni più sofisticate (e litigiose) tipo maggior uso dei piani superiori, minor uso del tuo piano perchè sei una famiglia sola...eccc. Ma ne vale la pena?
     
  6. euro clai

    euro clai Membro Junior

    Altro Professionista
    no, intendevo proprio il 1124 che recita metà a millesimi e metà per altezza di piano (semprechè non ci sia l'ascensore)
     
  7. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    Nulla vieta di alimentare le utenze condominiali con un pannello fotovoltaico. Ormai crescono ovunque come funghi.
     
  8. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    a maggior chiarimento di quanto ho scritto nel precedente post, quando la luce e ad accendi/spegni allora si che vale quanto detto dall'art 1124 del C.C., ma quando c'e un timer che è regolato allo spegnimento dopo un certo tempo che è sufficiente a raggiungere il piano più alto e tale durata di accenzione è uguale sia che ne usufruisca quello del piano terra sia quello del piano più alto non vedo la differenza di consumo tra i piani quindi dovrebbe essere in parti uguali.;):stretta_di_mano:
     
  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A proposito di quanto da te scritto, ricordo l'osservazione della ns amica Procicchiani, sempre precisa e puntuale, che faceva osservare come il timer fosse regolato alla durata massima proprio per consentire di aver la luce anche a chi va all'ultimo piano: il chè contrasta con i bisogni di quelli ai piani inferiori.

    La conclusione è un loop infinito, foriero di contrasti infiniti e sangue cattivo, ... e per cosa? per qualche euro?. Una soluzione salomonica senza cercare il pelo nell'uovo credo sarebbe, se non la più giusta, quella migliore. A volte la ricerca dell'ottimo danneggia il bene.

    Di solito non è su queste spese che è bene prestare attenzione. Comunque "de gustibus ...."
     
  10. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    Caro Bastimento, queste discussioni non devono essere necessariamente legate al valore dell'oggetto nel caso specifico. Infatti aiutano a ricercare le soluzioni realisticamente giuste nei più svariati casi ed a fronte dei valori (euro) più svariati, quindi anche grandi. Pertanto secondo il mio modesto parere è bene che abbiano luogo. "Impara l'arte e mettila da parte" dice un vecchio adagio. Ne convieni?
     
  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    La risposta è ... ni


    Questo si, ma il guaio è che "realisticamente" non condivido l'applicazione del 1124 cc per la ripartizione luce scale: per altro in buona compagnia.
    In 5 condomini cui ho avuto a che fare personalmente, la luce scale è sempre stata suddivisa a millesimi, come le altre spese di esercizio/manutenzione ordinarie, con buona pace e condivisione di tutti. (io sono un semplice condomino...)

    I distinguo possono sicuramente essere utili, e giusti, ma soprattutto devono essere condivisi.
    Altrimenti sono solo fonte di litigiosità: e se questo avviene, ecco che è meglio far interviene anche la valutazione sul valore.
    Detto questo, è corretto prescindere dal valore: se una cosa è giusta, sostenibile, e condivisa, deve valere ... a prescindere!

    Quindi anche per il mio modestissimo parere è bene discutere di queste cose, cosa che infatti abbiamo amichevolmente fatto: non è però detto che si traggano le medesime conclusioni. :ok:
     
    A Limpida piace questo elemento.
  12. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    Quindi anche la cosiddetta "pulizia scale" la ripartiresti in base ai millesimi di proprietà. Ame infatti sembra che pulizia scale e luce scale vadano "a braccetto" in termini di ripartizione.
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Infatti: anche per questa spesa ho sempre visto suddividere per millesimi, senza che fosse sollevata obiezione. Il che non significa che sia perfetto o corretto in generale, ma è un criterio accettato e condiviso.

    Indubbiamente la logica sottostante il suggerimento di salves è di per sè condivisibile: anche per le pulizie si può sostenere che forse "sporcano" di più gli inquilini dei piani bassi, che non quelli degli ultimi piani, (che si guardano bene dal far le scale a piedi). Facendo la media del pollo (basandosi sui millesimi), si esce da possibili discussioni cavillose.

    Del resto quasi tutte le soluzioni a tematiche di quuesto genere sono interpretazioni/estensioni di qualche principio enunciato dal c.c.: quindi suscettibili di contestazione. (ci piace/ si avvicina di più il 1123 o 1124? ecc.)

    Comunque hai anche ragione tu: sarebbe bella una regola chiara e motivata.

    In fondo però il ns vero obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre le spese, in assoluto: non trovare il modo di affibiarle agli altri. (non è una critica verso nessuno, parlo anche per me)
     
  14. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    la risposta sicuramente sbagliata è quella in parti uguali, è un riparto ignorato dal ns codice

    se leggiamo le varie sentenze il criterio deve essere il 1123 2° comma, una sola sentenza per quanto ne sò, su caso strano di roma, con camere d'albergo ai piani bassi e appartamenti privati all'ultimo piano, ha stabilito che il riparto della luce e delle pulizie andava fatto in base alla sola altezza

    veniamo al caso in esame
    nella delibera del verbale bisogna scrivere come si è arrivati al criterio di riparto
    <il codice civile prevede riparto in base al 1123 2° comma, considerando che il 40-45% della bolletta è costo utenza
    il resto consumo così ripartito
    poi abbiamo una lampadine nell'androne, i campanelli e l'antenna in base ai millesimi generali
    una lampadina al 1° piano
    e una al 2° piano

    l'assemblea decide: (faccio un es) 65% in base ai millesimi e 35% in base all'altezza cioè 1/3 fra quelli del primo piano e 2/3 fra quelli del 2° piano >>
     
  15. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    Come si ripartisce il costo del casellario postale con cassette tutte eguali?
     
  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Premetto che sei stata chiarissima e convincente, almeno sul principio. Ma nella prassi quotidiana cosa succede?

    Rifaccio la domanda: mi piacerebbe saper in che percentuale (di condomìni ) la luce scale NON è ripartita per millesimi di proprietà; e magari quali differenze tra macro aree geografiche.
     
  17. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    in parti uguali, perchè ognuno è proprietario di una cassetta
    non sono parte comune

    le parti comuni si "possiedono" in base ai millesimi
    per cui, anche in presenza di un riparto in base all'altezza poi all'interno dello stesso piano, si ripartisce in base ai millesimi e non in parti uguali

    Aggiunto dopo 6 minuti...

    se la prossima domanda è come si ripartisce l'antenna
    se vai a leggere la sentenza che parla di "in parti uguali" trovi che venne data quella risposta perchè il reg contrattuale di quel condominio diceva in parti uguali, la sentenza è stata letta da pochi ... tutti dicono da allora riparto in parti uguali, in realtà dovrebbe essere a millesimi, salvo le prese in casa e se c'è una calata per ogni u.i. salvo le calate

    la proprietà in base ai millesimi, il riparto di conseguenza alla fine è sempre in base ai millesimi

    questo è quando mi è stato insegnato dai miei maestri: Avv Colangelo di Rimini e Avv Pirelli purtroppo defunto di Milano
     
  18. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    Giusto, per la stessa ratio le spese per l'invio di posta dall'amministratore ai condomini non sono "parte comune" ma spese individuali (ognuno paga le spese della posta che ha ricevuto).
     
  19. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    premesse: nella mia città i fabbricati sono al 99% di 3 piani, con giardino (quindi luci esterne), spesso pompa di sollevamento per l'acqua delle falde e non abbiamo mai un regolamento contrattuale, un 35-40% con ascensore
    nei conteggi condominiali abbiamo quasi sempre percentuali per i diversi usi
    pertanto la percentuale della luce scala tolto l'andone è veramente modesta
    se nessuno ci ha mai pensato e manca la tab delle scale ripartisco in base ai millesimi generali di propretà della scala
    se c'è la tabella ma anche l'ascensore, in genere, la luce si ripartisce in base ai millesimi generali di proprietà della scala
    finchè stanno tutti tranquilli, non modifico nulla
    quando si agitano perchè litigano per altri motivi (rumori, cani etc...) li faccio ragionare come per la mia prima risposta
     
  20. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
     
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