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  1. camilla78

    camilla78 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno
    vi ringrazio anticipatamente se potrete aiutarmi!
    sono proprietaria di un appartamento, che è la mia prima casa.
    con il mio compagno stiamo decidendo di comprare insieme (50% ciascuno) un appartamento adiacente, ma che fa parte di un altro condominio e quindi di un altro civico. Il mio compagno non possiede alcun altro appartamento.
    Sarebbe possibile per me estendere i benefici della prima casa a questa nuova parte, o le due parti rimangono unità immobiliari distinte?
    In questa seconda ipotesi, risulterebbe per me seconda casa?
    Grazie a tutti
     
  2. SGTorino

    SGTorino Ospite

    Ti riporto una sintesi, da me predisposta, di quanto prevede l'agenzia delle entrate in casi analoghi al tuo. Come vedi, la risposta alla tua domanda è affermativa solo nel caso i cui le due unità diventino un'unica abitazione.
    ACQUISTO DI ABITAZIONE CONTIGUA
    L'agevolazione "prima casa" spetta anche nel caso di acquisto di due appartamenti contigui destinati a diventare un'unica abitazione purchè questa conservi, dopo la fusione, le caratteristiche di abitazione non di lusso. Lo stesso regime di favore si estende anche all'acquisto di un immobile contiguo ad altra abitazione già acquistata con i benefici "prima casa", fermo restando, anche in questo caso, la sussistenza di tutte le altre condizioni previste dalla normativa agevolata. Il beneficio è stato esteso anche all'acquisto di un immobile destinato all'ampliamento di un'abitazione precedentemente acquistata senza fruire del regime di favore, in quanto non previsto dalla normativa vigente al momento del primo acquisto, ovvero anche nel caso in cui l'acquirente fosse, all'epoca della prima compravendita, già titolare di altro immobile acquisito con l'agevolazione "prima casa" (Fonti: Risoluzione n. 25E/2005; Circolare n. 38/E 2005; Risoluzione n. 142E/2009; Circolare n. 31/E 2010; Cass. n. 563/1998; Cass. n. 10981/2007).
     
    A Luca1978, m.barelli e Fenix66 piace questo elemento.
  3. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Credo che SGTorino abbia ragione, però la circolare che ha postato parla di una persona che non ha mai usufruito delle agevolazioni, mentre nel tuo caso hai già usufruito delle agevolazioni "prima casa", di fatto è una seconda casa, l'unica è fondere le due unità immobiliari prima del rogito, ora però andresti ad imbatterti in una serie di probblematiche e quindi costi, senza avere poi la certezza di come l'AdE, nella sua lucidità burocratica, interpreterà la cosa.
    Insomma rischi di spondere soldi per una fusione catastale e comunale più i costi per eventuali opere di quanto vai a risparmiare di imposta,senza contare che ti troveresti 2 immobili uniti il che in un futuro potrebbe essere controproducente commercialmete parlando e non credere che separe le unità immobiliari sia poi cosi semplice:shock:.
    Quindi in vurtù del fatto che cmq riesci a pagare per il 50% dell'imposta come prima casa sinceramente non so quanto ti convenga, anzi ho forte dubbi che ti convenga.:occhi_al_cielo:
     
  4. camilla78

    camilla78 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie moltissimo per le vostre risposte!
    continuano le meditazioni....
     
  5. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    La somma delle due abitazioni non deve fare divenire l'immobile finale "di lusso".:cauto:
     
  6. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Le risposte che mi hanno preceduto sarebbero anche corrette sotto il profilo fiscale , ma c'è un MA .... non trascurabile.

    Poichè le due u.i. appartengono a due condomini diversi, non sarebbe ammessa la fusione delle due u.i., poichè si creerebbe una servitù reciproca sui due condomini interessati.

    Praticamente è improbabile che i rispettivi condomini approvino questa fusione: ne consegue che cadrebbero anche le considerazioni sulla fiscalità risultante.
     
  7. SGTorino

    SGTorino Ospite

    Concordo pienamente con Bastimento. Volutamente non sono entrato nel merito perché non conosco la realtà dei due condomini e la fattibilità o meno dell'eventuale fusione.
     
  8. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ma se non conosci la realtà dei condomini, come fai a concordare con una asserzione di un altro che sicuramente non conosce parimenti la situazione. Così alla fine confondi camilla78.
    Nella tua risposta originale non hai minimamente sollevato dubbi, che ora invece diventano granitiche certezze sull'opposto.
    Non capisco , scusami, perchè non sei "volutamente" entrato nel merito.
    Io sono del parere che, sulla base dei dati forniti da camilla58, l'operazione può essere legittima. Diventerebbe illeggittima nel caso non vi fosse la stretta contiguità, cioè l'aderenza dei due condomini. Tale mia posizione è supportata.
    Se non sei nella pososizione di effettuare verifiche, presta affidamento a chi ritieni : è più facile mettere dubbi che verificare.

    Invito Camilla78 a non archiviare il progaramma alla "prima nuvola".
     
  9. SGTorino

    SGTorino Ospite

    Caro H&F, non è mai troppo tardi per imparare a leggere le risposte cum grano salis, altrimenti si rischia di postare interventi non pertinenti ed a volte davvero poco gradevoli.
     
  10. SGTorino

    SGTorino Ospite

    Cara camilla78, quando prima ho scritto che volutamente non sono entrato nel merito sulla fattibilità o meno della fusione delle due unità è perchè la tua domanda verteva esclusivamente sull'aspetto fiscale della "prima casa" e poi perchè avevo letto questa massima di sentenze che ti riporto: "Costituiscono uso indebito della cosa comune, alla stregua dei criteri indicati negli artt. 1102 e 1122 c.c., le aperture praticate dal condomino nel detto muro per mettere in collegamento locali di sua esclusiva proprietà, esistenti nell'edificio condominiale, con altro immobile estraneo al condominio, in quanto tali aperture alterano la destinazione del muro, incidendo sulla sua funzione di recinzione, e possono dar luogo all'acquisto di una servitù (di passaggio) a carico della proprietà condominiale” (Cass., 13 gennaio 1995, n. 360; 7 marzo 1992, n. 2273; 25 ottobre 1988, n. 5780”).
    Aggiungo che ho letto altre sentenze che permettono tale apertura purchè sussista la delibera all'unanimità dei condomini di entrambi gli edifici.
    A questo punto, una chiacchierata preventiva con entrambi gli amministratori io me la farei.
     
  11. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Io cero di si usare il grano "salis et pepis" prima rispondere ad ogni intervento.
    E per questo posso difendere le mie posizioni e non cambiarle ad ogni tremolio di foglia.
    Comunque grazie al mio grano "S&P, si è riaperta la discussione. Colpa mia o merito mio ? ai posteri ( il più tardi possibile ) l'ardua sentenza.........di cassazione:^^:
     
  12. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Lascio perdere di rilevare che queste massimario di sentenze te lo potevi leggere prima e non dopo. Io li leggo prima ed ho letto cose simile ed una del 2006, che ricalcano queste. Se rileggi bene quello che tu stesso hai scritto, trovi conferme che nel caso specifico, Camilla78 può aprire, in base ai miei studi, il collegamento fra i due immobili direttamente confinanti ed addossati.

    Non vedo il motivo di sottomettersi al parere dei amministratori pro-tempore.
    Non sai che esostono gli avvocati (anche qualcuno bravo) e che negli affari propri, se leciti, non ci devono mettere becco gli etranei se non ne hanno diritto ?
    Un amministratore di condominio può essere un emerito ignorante anche scolasticamente. Il mondo si è evoluto e sofisticato
     
  13. SGTorino

    SGTorino Ospite

    Esistono bravi amministratori, non solo bravi avvocati. Alle certezze propinate in base agli "studi" preferisco di gran lunga un sano e ragionevole dubbio.
    Quanto al riaprire la discussione, questo, se permetti, spetta a chi ha posto la prima domanda formulandone, eventualmente, altre e non a chi non ha saputo dare una risposta né prima né, leggo adesso, dopo.
    Con riferimento alle sentenze ed a quando le avrei lette, se ti fai un giro sul mio blog te le trovi riportate già da mesi.
    Scusa, ma tempo fa non avevi salutato pubblicamente tutti dicendo che non saresti più entrato nel forum?
    Nostalgia di me?
     
  14. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ecco un altro che vuole " la discussione la gestisco io".
    Ha forse paura di altre figuracce ? :shock::confuso::maligno:.
    Io le risposte le ho date tutte prima e dopo. Basta leggere con attenzione e non in preda a risentimenti personali.
    Sono diverse dalle sue.
    Quasi sempre quando vengono citate Cassazioni, poi vado a leggerle e riguardano casi partcolarissimi che nulla hanno a che fare con il caso in esame. Tant'è che sono arrivate in Cassazione a causa di dubbi giuridici.
    Secondo alcuni membri del forum, allora non servirebbe andare fino in Cassazione ma basterebbe andare dall'amministratore di condominio :disappunto: e risparmiare tempo e danaro.:cauto:

    Qunto alla preparazione degli amministratori di condominio, anch'io ne conosco tanti ma non perderei tempo a chiedere a nessuno di loro.
    Oltre alla modesta preparazione di molti di loro, vi possono essere interessi personali : non avere rogne in condominio, amicizie con qualche condomino geloso e dispettoso.
    Il proprietario dell'immobile è "il proprietario" e, fortunatamente in diritto di proprietà è tutelato dal Codice Civile, oltre alla (risibile) tutela della servitu' nell'interstizio dei muri perimetrali addossati, esiste anche la tutela del proprietario.
    L'amministratore del condominio è un pro-tempore incaricato del condominio a determinate funzioni, non è il "padrone pro-tempore" del fabbricato, quasi che questo sia stato espropriato "pro-tempore".

    Il diritto di propriettà è regolato dal Codice Civile, non dalle opinioni degli amministratori di condominio.

    Camilla78, se ritiene, può abdicare al suo diritto ( qualora decidesse di comprarlo ). Camill78, se crede, deve sentire preventivamente un affidabile avvocato e basta, esponendogli anche il mio punto di vista ( non di privato cittadino ).

    Esempio conosciuto di amministratore ignorante : ho aperto una discussione che un mio amministratore di condominio, avvocato disoccupato, ha fatto finora due sole assemblee di condominio. Tutte e due nulle, una anche annullabile.
    In pratica ogni cosa che fa è sbagliata. Io non sono nella posizione di "citarlo in tribunale" perchè trattasi, la mia, di posizione di comunione ereditaria di minoranza, e gli altri per vari motivi (mentalità e tircheria) vogliono lasciare correre.
    Questo stesso amministratore ha definito "proprietà comune" un cavedio del palazzo costruito da mio nonno e che da oltre 100 anni è di prorietà esclusiva di un appartamento ed è regolarmente accatastato da oltre 60 anni con l'appartamento .
     
  15. SGTorino

    SGTorino Ospite

    Bravo P&N! Grazie al tuo cavedio camilla adesso avrà le idee chiarissime.:risata:
     
  16. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    P&N ?
    Non sai cos'è il "cavedio"? Nei libri di architettura ed ingegneria è menzionato e definito.

    Camilla/78 sa leggere e capire quello che chiaramente c'è scritto, non sono tutti non-vedenti.

    Riassumo che ritengo che può aprire un varco sui muri perimetrali di due condomini contigui ed addossati, in quanto non esisterebbe, a mio parere e di altri, alcuna servitù nei due condomini.

    Aggiungo anche che concordo con Luca1978 che forse è meglio evitare la fusione, in quanto ( chiedo scusa a Camilla78 ) potrebbero nascere, se non previsti adeguatamente, problemi successori non trattandosi di "coniugi".
     
  17. camilla78

    camilla78 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Intanto grazie a tutti per essere venuti in mio soccorso
    effettivamente sono veramente ignorante di questioni burocratiche!
    credo che domani intanto parlerò con il mio amministratore che è una persona disponibile.
    può darsi che rimarranno due unità immobiliari distinte dunque; ma in tal caso, divenendo io proprietaria al 50 % della 'nuova' unità adiacente, sarebbe per me seconda casa?
    e qualora restassero due unità, è pur sempre possibile aprire un varco nel muro che le colleghi?
     
  18. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ti esprimo la mia opinione che solo "una opinione".
    1) si è seconda casa
    2) si è possibile.
     
  19. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    In teoria, per quanto detto sopra, no. Ma in pratica, se non si ledono muri portanti, e si accetta una soluzione potenzialmente precaria, nessuno andrebbe a contestarti la cosa, salvo qualche condomino....
     
  20. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non solo è possibile ma è un tuo insidacabile diritto.


    Qualcuno a Torino cambierà di nuovo idea !;)
    La foglia si è rimossa!
     

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