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  1. antoalb

    antoalb Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Io e mio marito viviamo in un piccolo appartamento comprato da lui qualche anno fa e intestato solo a lui. Vorremmo acquistare l'appartamento adiacente, farne un unico appartamento (il muro che li separa non è portante), e intestarlo soltanto a me in modo da avere le agevolazioni per la prima casa. Vorrei sapere se è un'idea che si può realizzare (io dovrei fare la separazione dei beni e aprire un secondo mutuo) e se si possono unire gli allacciamenti dell'elettricità, del gas e dell'acqua e le spese condominiali, come in un unico appartamento. Grazie sin da ora per la vostra risposta.
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Si puoi fare tutto, potete anche intestare l'appartamento a tuo marito che acquisterà comunque come prima casa dato che si tratta di fusione di due unità immobiliari in una unica.

    A tal proposito, l'Agenzia richiama alcuni casi "simili" in cui prassi (risoluzione 25/2005 e circolare 38/2005) e giurisprudenza (Cassazione, sentenze 563/1998 e 10981/2007) hanno riconosciuto l'applicazione del beneficio (acquisto contemporaneo di due alloggi contigui destinati ad essere uniti, acquisto di un alloggio da accorpare al primo già acquisito in regime di favore, acquisto di un'abitazione destinata ad ampliarne un'altra che non ha beneficiato del regime di favore perché non ancora vigente).
    Sulla base di tali precedenti e in considerazione della volontà del legislatore di favorire gli interventi destinati al miglioramento delle condizioni di utilizzo della prima casa, l'Agenzia dà l'ok alla fruizione del beneficio anche in caso di ampliamento dell'abitazione non "agevolata" per difetto dei requisiti di legge.
    Chiaramente, per la spettanza del beneficio, è necessario che l'appartamento risultante dall'accorpamento dei due alloggi rientri nella tipologia di immobile non di lusso.
     
    A Marco Giovannelli, Maurizio Zucchetti, bebana27 e ad altre 3 persone piace questo elemento.
  3. antoalb

    antoalb Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Gent. mo Roberto Spalti,
    la ringrazio tantissimo per la sua risposta molto chiara ed esaudiente al mio quesito "unione di due appartamenti adiacenti. Come funziona?". Mi conforta tanto il fatto che la nostra idea e il sogno di una casa più grande si possano realizzare forse, senza troppi problemi. Cordiali saluti. Fam. Marchini.
     
  4. Immanuel

    Immanuel Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Confermo tutto ciò che ha detto il buon Roberto :applauso: , anche per esperienza diretta era il caso dei miei genitori che hanno acquistato l'appartamento accanto per farne un B&B usufruendo della tassazione come prima casa.
     
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  5. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    Adesso fate fare una breve verifica dal punto di vista urbanistico/edilizio da un professionista abilitato.
    Tenete conto che per unire le utenze, i diversi tipi di impianti e le modifiche che saranno necessarie, sarà necessario riservarsi una spesa per i lavori.
     
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  6. debboa

    debboa Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Non sono del mestiere (oltre ad essere al mio primo post!), ma sono nella stessa situazione ed è un po' che "frequento" l'Agenzia delle Entrate; sono d'accordo con Roberto tranne che per una cosa: non è che "potete ANCHE intestare l'appartamento a tuo marito", ma questa è l'unica cosa che potete fare!!! Infatti ai fini fiscali (agevolazioni prima casa in fase di acquisto, e poi su ICI e IRPEF) il nuovo appartamento può essere considerato estensione della prima casa solo se intestato come la prima casa. Inoltre diverse intestazioni pregiudicherebbero l'accorpamento catastale, requisito per mantenere le agevolazioni prima casa anche sul secondo appartamento (si ha un anno di tempo per farlo).

    Altra nota: c'è anche la circolare dell'AdE di giugno 2010, che si aggiunge a quelle citate, e tratta proprio del caso in cui l'acquirente non abbia a suo tempo goduto delle agevolazioni prima casa, anche nel caso fosse stato per la mancanza dei requisiti.

    Alberto
     

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