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  1. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Sicuramente sapete che in trentino alto adige si costruisce molto usando il legno come struttura portante, visto che geograficamente siamo vicini, mi sto interessando all'argomento e ne parlo con i clienti riscontrando però molta diffidenza.
    Ok si sa, l'italiano ha il pallino del mattone ma secondo me si tratta più che altro di un pregiudizio che nasce dal ricordo della favola dei tre porcellini :shock: :risata: in cui ci hanno insegnato che il mattone è più buono del legno e della paglia, quando invece pure quest'ultima è un ottimo materiale da costruzione ecosostenibile!
    Ho scovato un video molto interessante (vedi sotto), direi che è una performance eccellente, almeno per quanto riguarda appunto gli eventi sismici, anche gli aspetti dell'invecchiamento, manutenzione, confort interno sono ottimi (volendo magari ne parleremo) però mi chiedo:

    in caso di stima si possono comparare ad edifici analoghi con struttura tradizionale? Oppure il pregiudizio pesa talmente da costituire un malus?

    Insomma vorrei sentire il parere di un AI che conosca questo settore di mercato e che mi racconti la sua esperienza al di là di quello che mi dicono le varie parti interessate, insomma che faccia il suo lavoro di parte terza ed indipendente ;)
    grazie :D


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  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Io per un periodo mi sono informato un pò sull'argomento perché un cliente voleva farsi la casa in legno e mi ha coinvolto.
    La mia perplessità dal punto di vista commerciale è una sola: tutti i produttori garantiscono le loro case per 30 anni poi più niente, ora considerando che una casa in muratura dopo 30 anni è ancora perfetta e una in legno potrebbe essere da buttare mi porrei il problema di fare una valutazione su un bene usato (che coefficiente di vetustà usare?) che viene reimmesso sul mercato.
    Io sono fra i tradizionalisti del mattone, che adeguatamente coibentato offre maggiori prestazioni e dato che grazie alle politiche di risparmi energetico vengono dati spesso bonus che annullano il gap fra il maggiore spessore di una parete in mattoni e una in legno per pari prestazioni termiche preferisco il mattone.
    In Toscana sicuramente non siamo pronti per una casa in legno.
     
  3. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    30 anni dici!! Ma in che senso? In che termini di garanzia?
    Perchè tutti i cantieri sono garantiti 10 anni anche se poi ne durano diciamo 100, quindi garantiti 30 anni vorrebbe dire più garantiti del normale!?
     
  4. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    nel caso delle case in legno è la struttura ad essere garantita 30 anni quindi, se io so che una struttura in cemento armato e laterizio ne dura 100 (con adeguata manutenzione) in caso di valutazione di un usato applico dei coefficienti di vetustà che mi danno un valora approssimativo; se vado a valutare una casa in legno che ha 20 anni e so che la STRUTTURA è garantita 30 come mi comporto? la valuto come un edificio in muratura che di anni ne ha 80?.
    Inoltre casa mia compie quest'anno la veneranda età di 208 anni ed è in perfette condizioni, con solai in legno di castagno e muri in pietra originali; una casa in legno? :domanda:
     
  5. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    In effetti l'indice di vetustà di una casa in legno in Italia (perchè ci sono intere nazioni costruite in legno che non fanno una piega) è mostruoso... come immagino lo sia quello l'indice di riduzione nelle valutazioni.
    Ma a Genova di legno, abbiamo solo le barche e pure poche ormai! :D

    g
     
  6. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Io sono convinto che una costruzione in legno, con la giusta manutenzione, possa avere una durata pari ad una in mattoni!
    Tante sono le qualità prestazionali, dalla resa energetica alla salubrità degli ambienti, l'elasticità, etc...!
    Purtroppo, non tutti i Comuni (o almeno dalle mie parti) ne permettono l'insediamento.
    La valutazione non può essere tanto differente da quella di una casa in mattoni, resta però il pregiudizio di chi acquista!
    Teniamo sempre conto del costo di costruzione inferiore!!!
    Cmq ho intenzione di realizzarne una su un mio terreno, vi farò sapere quali difficoltà incontrerò!
     
  7. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Sono della tua stessa opinione Sergio, e anche io sto vedendo di costruire la mia in legno!
    Possiamo magari darci reciprocamente una mano, che ne dici?
     
  8. il Custode

    il Custode Custode del Forum Membro dello Staff

    Se poi ne parlate in pubblico in questo topic è ancora meglio :D Così rimane come "esperienza" per l'utente che si voglia informare su questo settore ;)
     
  9. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Allora vi spiego perchè sostengo il legno:
    Molte delle coperture lignee di chiese e castelli sono ancora originali al loro posto, una certa percentuale, durante questo secolo, è stata sottoposta a restauro, ma era lì già da secoli!
    Gli edifici di Venezia sono costruiti su pali di castagno completamente conficcati nel fango e sono lì dal medioevo, ammetto qualche cedimento ma l'età è veneranda!
    La cosa non deve meravigliare infatti è provato che il legno si deteriora solo dove le condizioni non sono stabili, mi spiego ancora con un esempio sempre a Venezia: se avete occasione di osservare i pali di legno a cui attraccano le barche noterete che si consumano solo nella porzione interessata dalle maree e dal moto ondoso mentre la parte che sta sempre sotto o sempre sopra si stagiona.

    Quindi il problema non stà nel materiale legno ma nella tecnica costruttiva che non riesce a garantire che il legno non si bagni o si asciughi rapidamente, in Italia in effetti non siamo dei maestri ma dovremmo tener d'occhio i paesi nordici, esiste infatti un fenomeno con cui già stiamo facendo i conti in friuli:
    in trentino alto adige le imprese specializzate esistono eccome e hanno lì la loro roccaforte ma sempre più spesso fanno incursioni in veneto e friuli accaparrandosi qualche cantiere, il problema qual'è? E' che le nostre imprese a malta&cemento non riescono a fare altrettanto!
    Siamo sotto assedio (qui però esagero ;) )
    Per questo penso che presto o tardi anche gli AI dovranno capirne qualcosa al di là di logori luoghi comuni.
     
  10. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Sono d'accordo con te infatti a casa mia i solai sono stati rifatti in castagno e mezzane in cotto, non certo in cemento armato; anche se l'ho fatto più per rispetto verso la storicità dell'immobile che per altro.
    Le mie perplessità riguardo ad una casa in legno, che ritengo un eccezionale materiale da costruzione e su cui mi sono ampiamente documentato sia a livello di imprese realizzatrici che come tipologie costruttive, riguardano solamente il mercato.
    Penso semplicemente che in certe regioni d'Italia non siamo pronti per affrontare questo tipo di immobili dal punto di vista commerciale.

    P.S. mi sono documentato perché un mio cliente Belga voleva costruirsi una casa in legno e per sapere se era ammissibile come tipologia costruttiva, dato che il R.U. del Comune dove era i lterreno non la prevedeva, ho cercato schede tecniche e materiale vario.
     
  11. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Io dico: case in mattoni e barche in legno.
    Io la penso così.
     
  12. Gianluca Sala

    Gianluca Sala Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    come in tutte le cose ci sono i pro ed i contro; il legno di per se da un'ottima coibentazione termica migliore sicuramente del mattone, però ha una trasmittanza sonora maggiore (effetto tamburo). Come tutti gli elementi naturali tende " a lavorare" con cambio di temperatura, quindi se d'inverno gela e d'estate picchia il sole prima o poi si deforma, e una deformazione anche minima strutturale crea guai, infatti saranno brutte a vedersi ma le mansarde gettate non danno problemi quelle in travetti e perline prima o poi cedono o si aprono o si crea torsione. E gli impianti anche loro possono dare problemi. Sicuramente in certe regioni si utilizza per una migliore coibentazione e per i costi minori essendo per la maggior parti queste regioni produttrici di legname (trentino, germania scandinavia etc) ma sulla durata nel tempo ed una rivalutazione nel tempo avrei dei dubbi. Ciao
     
  13. arkaline

    arkaline Membro Junior

    Altro Professionista
    case in legno

    Tanto per essere chiari ,io costruisco in legno da circa 15 anni e con estrema soddisfazione di chi vive nelle mie case.
    Il legno è sicuramente il miglior materiale da costruzione attualmente disponibile in commercio,sia per le sue caratteristiche tecniche che per le sue proprietà statiche.
    Chi come nel forum asserisce,vantando una conoscenza tecnica del materiale
    praticamente nulla,che il legno non garantisce statica e durata nel tempo dice un sacco di fesserie..
    Giustamente invece viene citata Venezia che rappresenta la massima espressione dell'utilizzo del legno in edilizia.
    Infatti,l'utilizzo del legno in ambienti salini come il mare,dimostra come tutti i pregiudizi siano fuori luogo visto che questo ambiente rappresenta ciò che è più deleterio per una struttura lignea.
    Esistono tutt'oggi strutture in legno realizzate circa 2000 anni fa in giappone e nel nostro paese ricordiamo che il legno sostiene gran parte delle nostre strutture storico/artistiche(vedi cappella sistina,abbazie benedettine e quant'altro).
    Putroppo nel nostro paese esiste un forte pregiudizio riguardo alle case in legno ,ma è anche vero che lentamente ma inesorabilmente stà scemando verso una ragione forte e inappugnabile..
    Il legno è conveniente sotto tutti i punti di vista,sia statici che di durata nel tempo.
    Nessuno si pone la questione della durata del calcestruzzo che è di circa 50 anni.Dopo tale periodo qualsiasi tipo di calcestruzzo perde le sue caratteristiche tecnico fisiche e va demolito.
    Il legno invece,se opportunamente trattato,rimane inalterato nel tempo per diverse centinaia di anni.
    Ricordiamo inoltre che le strutture realizzate in legno raggiungono tranquillamente la resistenza ad un sisma de 7o grado della scala richter(praticamente impossibile da raggiungere con una struttura in cla)e che sono talmente convenienti dal punto di vista energetico/ambientale da non temere nessun confronto su questo tema.
    Il mercato immobiliare prevede infatti un'aumento della rihiesta di questo tipo di immobile di circa il 5% annuo nei prossimi 15 anni.
     
  14. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Premetto che sono d'accordo sull'analisi delle costruzioni in legno, tuttavia...
    Sicuro?
     
  15. Gianluca Sala

    Gianluca Sala Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Fesserie o non fesserie, hai sul campo un esperienza costruttiva di 15 anni come dici tu, ed infatti la prova del nove l'abbiamo a 50 anni dalla costruzione. Ci sono ville o palazzi secolari in muratura che sono perfetti e tranne le travi del tetto(guarda un po) sono intatti.
    Giustamente dici che il legno deve essere perfettamente trattato, altrimenti perde le caratteristiche citate. Sei sicuro che tutti i legnami dedicati siano così?
    Il calcestruzzo, tranquillo, dopo 50 anni è perfetto, a meno che uno abbia utilizzato sabbia di mare... Il grattacielo Pirelli di Milano è un esempio di struttura in calcestruzzo perfetta, infatti quando l'aereo ci sbattè contro 8 anni fa non fece una piega. Come del resto le strutture dei ponti o cavalcavia.. in legno non le ho ancora viste.
    Se parliamo invece di coibentazione ti do ragione, il legno è uno dei migliori isolanti ed è ecologico. Però il buon legname costa e non poco. Perchè il rapporto qualità/prezzo oggi giorno è importante..
    Cordialmente
     
  16. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Io in un certo senso son d'accordo con arkaline,
    non mi metto certo a discutere su cosa sia meglio o peggio poiché rischierei di cadere in congetture e luoghi comuni, posso però dare atto che le due tipologie sebbene possano assolvere allo stesso scopo ed essere utilizzate entrambe per realizzare strutture portanti, hanno caratteristiche a mio avviso simili anche se notevolmente differenti fra loro.
    Io parto dal presupposto che si debbano valutare le necessità e le possibilità prima di fare una scelta, come si dice, "a ognuno il suo"!
    In Italia abbiamo tantissimi esempi dell'utilizzo di calcestruzzo e un po meno del legno ma, guardandoci attorno scopriamo che altri popoli hanno da sempre sfruttato il legno (e anche altri materiali) per costruire le proprie case.
    Diciamo pure che per le mie necessità e per i miei ideali sceglierei ad occhi chiusi una struttura portante in legno per diverse ragioni, flessibilità (antisismiche), materiali naturali (non respirerei le micro polveri del calcestruzzo), isolamento termo - acustico (nettamente superiore), velocità di realizzazione (si parla di componenti prefabbricati che si montano in pochi mesi), anche la garanzia fa la sua parte (garantite 30 anni contro i 10 del calcestruzzo), e via dicendo.
    Ora, sull'ultimo punto, la garanzia, non pensiamo che se il calcestruzzo è garantito per un solo terzo rispetto al legno sia dovuto alla minore qualità. E' la solita questione burocratica che obbliga (giustamente) il costruttore a garantire il prodotto che realizza e rivende. Se non fosse un obbligo gli immobili in Italia non avrebbero una garanzia !
    E' un po come la questione della scadenza sugli alimenti, pensate che, senza parlare di qualità del prodotto ma della durata, l'Olio che è un conservante ha una scadenza di un anno per legge.:shock:
    Rende l'idea???:confuso:
     
  17. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    La durabilità degli edifici è un problema sia normativo che reale di stima e manutenzione.

    Al contrario di quanto avviene per altri prodotti come ad esempio i computer o le autovetture, negli edifici non si è affermato, almeno in Italia, il concentto di costo globale nel tempo (in inglese TCO) o di vita utile (Service Life).
    Quella che a livello europeo è un norma (CE Guidance paper F “Durabilità e la Direttiva sui prodotti per la costruzione”) in realtà in Italia o è ignorata o è verificata solo per i prodotti in ventita anche all'estero e senza specifiche ulteriori sulla posa (viene verificata cioè sul prodotto ma non per prodotto applicato).
    Per gli edifici c'è da considerare che non esiste una casistica ampia verificata (è in costruzione in questi anni a opera di ricerche sperimentali) anche in considerazione della poca standardizzazione delle tecnologie di costruzione.
    Nei casi di costruzione stratificata a secco e prefabbricata in particolare, sia le prove sperimentali che le stime previsionali della vita utile dei componenti sono ad un buon livello di approssimazione e possono essere considerate attendibili.
    E' per questo quindi che le case in legno sembrano meno longeve di quelle realizzate con altre tecniche costruttive: perchè per le prime si conoscono i tempi di manutenzione e di vita utile, per le altre non si hanno notizie.

    Giusto in queste settimane sto partecipando ad un seminario dell'Assimpredil che coinvolge il Dipartimento Best del Politecnico di Milano e altri sugli aggiornamenti e lo "stato dell'arte" su risparmio energetico e durabilità degli edifici.
    La sostanza è:
    1. per la durabilità e la manutenzione programmata non siamo pronti ma ci stiamo lavorando. (e abbiamo una normativa farraginosa, incompleta e per molti versi inapplicabile)
    2. per il risparmio energetico siamo messi un po' meglio ma in sostanza affrontiamo l'argomento in maniera troppo frammentaria per poter permettere alle imprese di approntare delle regole universalmente valide (differenze regionali) e non prendiamo in considerazione dei parametri che da soli servirebbero a dimezzare veramente il fabbisogno energetico degli edifici per i nostri climi (surriscaldamento estivo)
    Come si evince da questa discussione inoltre manca l'informazione al pubblico e quindi anche la ricerca tecnologica non viene vista come valore aggiunto e di conseguenza non viene ricercata dagli operatori del settore.
     
  18. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    State facendo un po' di confusione.
    Una cosa è 10 anni per la garanzia per i difetti dell'edificio ed in particolare per alcuni suoi componenti quali guaine e impermeabilizzazioni, un'altra è la durabilità del calcestruzzo.

    La durabilità del calcestruzzo, per come viene calcolata oggi con gli eurocodici, è di minimo 50 anni, 100 anni in determinati casi. In ogni caso la durabilità è data dall'integrità del copriferro, con interventi di riparazione straordinari può arrivare molto di più (non si sa esattamente quanto perchè il cemento armato è stato inventato "solo" nell'800).
     
  19. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Hai perfettamente ragione.
    Questo succede quando affrontiamo alcune questioni con troppa leggerezza e non da tecnici.:)
    E' per questo che abbiamo bisogno dei tuoi prezziosissimi interventi, sempre precisi ed esaustivi.
    Hai ragione anche quando dici che manca l'informazione al pubblico, ma forse è meglio perché per dire le cose alla leggera è meglio essere più informati noi per primi!!!
     
  20. wzprogetti

    wzprogetti Membro Junior

    Altro Professionista
    Vorrei aggiungere alla discussione il mio punto di vista.
    Il legno è un ottimo materiale isolante, caratteristica senza dubbio molto favorevole nella stagione fredda, ma solo in parte in quella calda.
    Infatti in inverno l'involucro edilizio disperde la maggior parte dell'energia per trasmissione (cosa che gioca a favore del legno) passando dall'interno dell'edificio all'esterno. In estate, invece, l'energia fa il percorso opposto, e questo mediante due fenomeni. Il primo è sempre quello della trasmissione, ma il secondo è quello dell'irraggiamento. L'irraggiamento è (in breve) quel fenomeno per cui sento più caldo quando si è al sole rispetto a quando si è all'ombra. Esso influisce parecchio sulla temperatura interna di un edificio, ma l'unico elemento che è in grado di bloccare questoflusso è l'inerzia termica dei materiali, ossia la loro capacità di rallentare l'ingresso dell'energia. Questa caratteristica è funzionale alla capacità temica dei materiali ed alla loro massa, quindi in questo caso sono favoriti i materiali "pesanti" come i laterizi o il cls.
    Tradotto in soldoni: una casa di legno è sicuramente più performante in inverno, ma richiede più energia per raffrescarla in estate.
    Una casa in muratura (con cappotto) può avere un buon comportamento sia invernale che estivo
    Ovviamente questo è il principio di base, in mezzo c'è l'universo delle vie di mezzo
     

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