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  1. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Questa mattina in auto, nell'andare in agenzia, ascoltavo Isoradio: si discuteva di crisi con il presidente dell'ANCE (costruttori) e dell'ADICONSUM (consumatori). facendo il punto della situazione delle costruzioni il presidente dell'ance ha sostenuto che l'edilizia per ripartire ha bisogno di opere pubbliche con pagamenti certi da parte delle pubbliche amministrazioni. Ad un'ascoltatore che faceva però notare che nonostante si dica che l'edilizia è in crisi le città sono piene di cantieri di costruzini di edifici Il presidente dell'adiconsum ha prontamente risposto dicendo a chiare lettere che l'edilizia residenziale è un settore finito poichè più dell'80% degli italiani è proprietario di case. Questa corsa al mattone ha fatto vivere il boom econimico degli anni 70/80, ma oggi il mattone non è più un'investimento.




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  2. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Mah.... ogni tanto dovrebbero mettersi d'accordo con sè stessi....
     
  3. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    I proprietari in Italia sono il 70% scarso..per precisare.. la maggior parte di loro di case ormai aventi 30 o 40 anni..quindi nn di primopelo.
     
  4. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Fino a 4 anni fa (forse anche meno...) la gente si scannava x comprare (con un buon mutuo). Il 70% di proprietari lo abbiamo raggiunto in questi ultimi anni? mah...
     
  5. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ok c'è crisi e la vediamo tutti, ma affermare che il mattone non è più un investimento francamente mi sembra un po' esagerato! Se io fossi minimamente convinto di una cosa del genere chiuderei baracca e burrattini domani stesso e me ne andrei a fare dell'altro! Cerchiamo almeno noi di infondere un po' di ottimismo alla gente altrimenti è la fine....questo non significa far finta di niente xchè la crisi è evidente ma sono convinto che il mattone è e resterà sempre un buon investimento!
     
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  6. Stefo

    Stefo Ospite

    Basta nuovo cemento e consumo del territorio!
    Basta speculazioni fine a se stesse!
    Incentivi per ristrutturazioni e adeguamenti per risparmio energetico e sostenibilitá
    Non si può crescere all'infinito!
     
    A m.barelli e cristina0511 piace questo messaggio.
  7. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Un comportamento illuminato é fare come negli USA: si demolisce un palazzo vecchio e architettonicamente mediocre e si ricostruisce sulllo stesso terreno un nuovo edificio con tutti i crismi edilizi ed energetici.
    La cementificazione in Italia ha raggiunto percentuali spaventose;sarebbe peferibile non aumentarla.
    Ma ci sono, in Italia, gli strumenti giuridico - urbanistici per questo cambio di metodo di edificazione e di mentalità?
     
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  8. Stefo

    Stefo Ospite

    No.
    C''e' un perverso sistema che premia gli Uffici Tecnici Comunali con premi sui lavori pubblici spesso inutili, che fa reggere il bilancio degli Enti Comunali sugli oneri di urbanizzazione e più di mezza economia ( agenti immobiliari compresi) sul Dio Cemento
     
  9. immpittaro

    immpittaro Ospite

    Sono abbasatanza d'accordo....tieni conto Andrea che se aggiungi al 70% che dici tu la quota di giovani che erediteranno una casa da parenti nonni etc etc, tenuto conto che sono molti figli unici ( :confuso:) la percentuale per me va anche su dell'80 %.......poi se voi mi chiamate investimento una casa acquistata con mutuo ventennale di questi tempi, con le prevsioni di crescita non certo a doppia cifra come negli anni del boom.......beh credo che neanche un fesso ci crederebbe più.......la cosa può essere interessante per chi ha i soldi ma nn sono molti..........sono d'accordo con Graf e l'ho anche già detto, bisogna incentivare le demolizioni di quel buon 50-60% di immobili insulsi che ci sono in Italia per fare com gli USA e allora forse ci sarà ossigeno:fiore:
     
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  10. Alessandra1331

    Alessandra1331 Oggi è il mio Compleanno!

    Privato Cittadino
    dire che "molti sono figli unici" non vuol dire niente. Aumenti la percentuale dal 70 all'80% perchè "molti" sono figli unici. A dire la veirtà tra i miei amici io sono una delle poche figlia unica. DI solito le famiglie sono composte da 4 persone. E di solito i genitori hanno una casa loro dove li hanno cresciuti, pochissimi sono in affitto. Il mattone sarebbe uninvestimento se solo le banche concedessero un mutuo, ma a momenti fanno fatica a concederti un finanziamento per comprare una macchina fotografica :shock: visto coi miei occhi
     
  11. Alessandra1331

    Alessandra1331 Oggi è il mio Compleanno!

    Privato Cittadino
    C'è tanta gente pronta a comprare.... ma non ha liquidi o se ne ha, ne ha troppo pochi per un mutuo con le condizioni ch le banche richiedono oggi, troppo proibitive per una persona normale che ha un lavoro normale. l'affitto è una ladrata e lo sanno tutti
     
  12. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare

    Il problema penso che sia un pò più complesso: In america si demoliscono.... Ok ma sono edifici di proprietà di un'unico soggetto. In Italia il fenomeno condominio non ha eguali a quella nazione.

    c'è un surplus di nuovo, e lo sappiamo tutti. Ma chi si avvicina a quel nuovo, vuoi per mutate esigenze, vuoi per allontanarsi da condomini con centralizzati a gasolio, vuoi per ricorrere la moda della "classe A", spesso e volentiteri deve alienare l'immobile ove ora abita.
    Ma chi acquisterà quell'immobile con classe energetica sotto G, un centralizzato che consuma quanto una portaerei in palazzi dove un "sospiro" viene sentito da tutto il condominio?

    Ho il forte timore che sia il cane che si morde la coda
     
  13. immpittaro

    immpittaro Ospite

    per cui , secondo te, la crescita demografica bassa e il fatto che molti giovani di cui molti figli unici, erediteranno una casa o 2 non influisce sul mercato ? Non lo rende più saturo ?
    Visto che dici che le banche non danno soldi, alla fine mi conviene andare in affitto o nella casa di famiglia oppure aspettare in eterno il mutuo ???
    Poi ultima domanda : secondo te la gente non acquista solo perchè le banche non danno mutui oppure anche perchè fare un mutuo di 20 anni con i tassi di crescita ( o decrescita ) previsti per un paese dove le case costano in rapporto ai redditi una FOLLIA ....forse NON è più un INVESTIMENTO ???
    ciao
     
  14. Alessandra1331

    Alessandra1331 Oggi è il mio Compleanno!

    Privato Cittadino
    boh, anche mia nonna aveva casa, eppure mia mamma e mio zio se la sono comprata XD non so cosa dirti, fino a che non c'è una statistica che metta in risalto la correlazione tra quantità di figli unici e case ereditate sono solo chiacchere da bar. Sul fatto che le banche non rilasciano mutui, bè questo sicuramente influenza il mercato, questo si. Conviene andare in affitto e aspettare.
     
  15. immpittaro

    immpittaro Ospite

    chiacchiere da bar......appunto .....mentre il rapporto tra calo demografico , percentuale di proprietari e consumi futuri.....se vuoi, se ti consola.....chiamale chiacchiere da bar :innocente:
     
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  16. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Ha ragione Impittaro. Meno persone significano meno case, meno reddito complessivo, meno consumatori quindi meno produzione, meno vendite e minor P.I.L.
    esattamente come sta avvenendo in Italia.
    Le società in impetuosa crescita sono quelle con una demografia positiva come Cina ( almeno a poco tempo fa..) l'Iindia, Il Brasile, l'Indonesia, il Sudafrica, la Malesia, la Nigeria...

    L'Italia ha avuto il suo boom negli anni sessanta quando nascevano un milione di bambini all'anno. Adesso ne nascono solo mezzo milione con buona incidenza di bambini stranieri, oltre il 10%. E il redditto,guarda caso, comincia puntualmente a declinare.
    Naturalmente ci sono eccezioni alla regole ma il trend é questo.
    Nel basso medioevo, dopo il crollo dell' Impero Romano, il numero della popolazione europea di restrinse drammaticamente durante innumerevoli invasioni, guerre, e pestilenze e in relazione e queste vicende il reddito si restrinse fino a toccare a soglia della povertà.
    Se aumenta la popolazione aumenta il reddito se questa diminuisce diminuisce la ricchezza.
    Il resto é ideologia.
     
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  17. Alessandra1331

    Alessandra1331 Oggi è il mio Compleanno!

    Privato Cittadino
    fatemi vedere una statistica, altrimenti da chiacchere da bar io rispondo con altre chiacchere da bar :) ma in realtà (faccio un esempio) è stato proprio lo sviluppo economico avvenuto tra Ottocento e Novecento che ha avuto un riflesso negativo sulla crescita demografica. Quanto più una popolazione è ricca, tanto più le famiglie diventano piccole e tanto più le famiglie si riducono tanto più una popolazione è ricca. E ti ricordo che sono le famiglie nei paesi poveri ad avere tanti figli, i paesi indistrializzati vedono un trend esattamente contrario :)
     
  18. immpittaro

    immpittaro Ospite

    Bene, ti do la statistica.....la percentuale di possessori di casa è intorno all' 80 % , molti di questo 80 % ne posseggono più di una e la lasceranno ai propri figli........rimane per cui un potenziale inferiore al 20 % che tolti quelli che non la possono acquistare e quelli che preferiscono l'affitto......dimmi te cosa rimane nella tua società ricca.....:cauto:
     
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  19. phoenix77

    phoenix77 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    mi togliete un dubbio? Ma di quell'70-80% di proprietari di cui si parla....quale percentuale deve ancora finire di pagare il mutuo, perchè se non hanno finito di pagare le rate del mutuo secondo me non sono i proprietari dell'immobile!
     
  20. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare

    Arguta considerazione...ma incompleta...
    Se con quanto hai scritto vuoi sottintendere che non avendo finito di pagare il mutuo non possono considerarsi i veri proprietari dell'immobile in quanto se per il sopraggiungere di un pur temporaneo momento di difficoltà, l'immobile potrebbe essergli espropriato, ecco, in quel caso concordo.
    Se invece intendi che qualora avessero finito di pagare il mutuo potrebbero trovarsi nelle condizioni di accenderne un'altro e quindi di acquistare un secondo immobile, concordo nuovamente.
    ma...
    ...ma la realtà è un'altra...
    Se, come nel primo caso, non riuscissero a pagare si troverebbero iscritti in tali e tante banche dati che la lunghezza e la pesantezza morale della bibbia sarebbe paragonabile ad un romanzatto rosa.
    Nel secondo caso le cosiderazioni da fare sarebbero molteplici...
    oggi la gente studia, poi deve trovare un'adeguato impiego, poi e solo dopo tutto questo e dopo qualche anno di assestamento pensa alla casa e ad accendere un mutuo.
    ...ovvero ad anni ...enta compiuti...
    I moderni mutui non sono più come 1quelli degli anni '60 e '70 e non durano più 5/10/al massimo 15 anni ma si fanno di 25/30/35 anni (in giappone molti di più e si lasciano in eredità con l'immobile, senza arrivare in Giappone anche la moderna svizzera segue a ruota questa tendenza) per cui...pagato interamente il mutuo si hanno raggiunto i limiti di età perchè ci venga consentito di accenderne altri.
    In questo scenario direi che sia in un modo che nell'altro si viene esclusi dalle statistiche il che ci riporta ad un 70/80% escluso volente o nolente dagli acquisti e il resto che si divide nelle categorie già espresse in precedenza.
    Che differenza trovi rispetto a quanto espresso in termini numerici dal post precedente al tuo?
    Io nessuna...
     

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