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Nic77

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#1
Buona sera. Sono proprietario di due appartamenti siti al primo e secondo piano di uno stabile di soli due piani. Lo stabile é composto da un appartamento sito al piano terra con un suo ingresso indipendente e dai due di mia proprietà ai quali accedo da una scala diciamo "condominiale " che risulta essere stata accatastata come bene comune non censibile di tutti e tre gli appartamenti. Adesso vorrei procedere alla fusione dei mie due appartamenti senza dover aprire il solaio utilizzando la scala già esistente. Premesso che il proprietario dell'appartamento a piano terra non utilizza le scale in questione ne tantomento gli ho mai richiesto alcunché (giustamente ,secondo me) per la loro manutenzione, come mi consigliate di procedere? Dovrò proporgli eventualmente di acquistare la sua parte del bene comune?
 

Nic77

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Privato Cittadino
#3
Gli appartamenti sono al primo ed al secondo piano. Per aprire il solaio intendo: creare un apertura tra i due piani e collegarli internamente con una nuova scala.
 

marcanto

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#5
cosa si intendesse per aprire il solaio .......era ovviamente chiaro.
senza una scala interna non si può parlare di fusione > NON è contemplato
in termini catastali la pratica non viene accettata
 
Ultima modifica:

Jan80

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#8
Io non ne sarei così sicuro: se risultasse proprietario esclusivo di quello che ritengo i 3 subalterni (forse 4 col sottotetto) potrebbe fonderli facendo divenire la scala interna all'immobile. Chiaramente dovrà essere previsto un idoneo impianto di riscaldamento anche per questa parte che suppongo esserne esclusa, e una revisione della destinazioni dei locali (es. una sola cucina).
 

marcanto

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#9
La sostanza non cambia. Ai fini della fusione si necessita di una scala che ha il requisiti di essere interna (non distinta, assestane) alle due unità, anche mediante modifica appropriata allo scopo di quella esistente .......dopo che e' diventata bene proprio e non più comune.
 

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costarelli ha scritto sul profilo di cristian casabella.
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