PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
La prima cosa che un probabile acquirente nota, in un immobile che vuole acquistare,
è lo stato in cui si trova. Suggerisco a chi mi affida un incarico, di presentare i muri e l'interno in uno stato decente. E' certamente vero che ognuno ha idee diverse su come vuole rendere abitabile un appartamento ma i soldi spesi per le riparazioni più urgenti
vendono ripagati da una valutazione più alta.
Non accetto mai un incarico per vendere un immobile in condizioni disastrose.

Tu hai ragione.

Se non altro per via del fatto che, dopo tanta esperienza sul campo, sia legittimo e giustificato da parte tua, evitare alcuni contesti e prodotti di vendita, preferendone di piu' eleganza o decoro.

Tuttavia, in quei contesti, trattando con clienti dall'occhio piu' obbiettivo e con meno pregiudizio, vale il vecchio detto:

Habitus non facit monachum.

Anni fa' disponevo in vendita una villetta.

In condizioni economiche di deriva, il figlio, fuori tutto il giorno x lavoro, lasciava gli anziani genitori in casa da soli.

Il camino, funzionava con legna di bancali reperiti chissa' dove, per evitare di accendere la caldaia.

Lo sporco e il cattivo odore presente in alcuni locali era nauseabondo.

Ancora al ricordo provo tuttora orrore.

Seppur trascurata e maltrattata, la casetta, aveva caratteristiche notevoli ed il prezzo non era proprio d'occasione.

Un cliente interessato, che l'aveva vista da solo, insisteva a piu' riprese, affinche' l'agenzia si attivasse lei a ripulirla.
Considerato l'impossibilita' del figlio a farlo.
Cosi' da poterla far vedere a sua moglie, che in quelle condizioni, si rifiutava di venirla a vedere.

La vendemmo nel frattempo che lui ancora insisteva esortandomi nell'opera di ripulisti.

Cio conferma una delle regole cardine dell' a b c della vendita.

Ovvero quando si vende non si deve toccare niente.
 

Lunaesole

Membro Attivo
Privato Cittadino
Tu hai ragione.

Se non altro per via del fatto che, dopo tanta esperienza sul campo, sia legittimo e giustificato da parte tua, evitare alcuni contesti e prodotti di vendita, preferendone di piu' eleganza o decoro.

Tuttavia, in quei contesti, trattando con clienti dall'occhio piu' obbiettivo e con meno pregiudizio, vale il vecchio detto:

Habitus non facit monachum.

Anni fa' disponevo in vendita una villetta.

In condizioni economiche di deriva, il figlio, fuori tutto il giorno x lavoro, lasciava gli anziani genitori in casa da soli.

Il camino, funzionava con legna di bancali reperiti chissa' dove, per evitare di accendere la caldaia.

Lo sporco e il cattivo odore presente in alcuni locali era nauseabondo.

Ancora al ricordo provo tuttora orrore.

Seppur trascurata e maltrattata, la casetta, aveva caratteristiche notevoli ed il prezzo non era proprio d'occasione.

Un cliente interessato, che l'aveva vista da solo, insisteva a piu' riprese, affinche' l'agenzia si attivasse lei a ripulirla.
Considerato l'impossibilita' del figlio a farlo.
Cosi' da poterla far vedere a sua moglie, che in quelle condizioni, si rifiutava di venirla a vedere.

La vendemmo nel frattempo che lui ancora insisteva esortandomi nell'opera di ripulisti.

Cio conferma una delle regole cardine dell' a b c della vendita.

Ovvero quando si vende non si deve toccare niente.
Quindi tu saresti per non dare neanche una rinfrescata ai muri?
Lasciare la carta vecchia di 30 anni...
Scusami, se te lo chiedo, ma in quelle condizioni l'acquirente quanto ha offerto in meno del prezzo richiesto?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Quindi tu saresti per non dare neanche una rinfrescata ai muri?
Lasciare la carta vecchia di 30 anni...
Scusami, se te lo chiedo, ma in quelle condizioni l'acquirente quanto ha offerto in meno del prezzo richiesto?

Le rinfrescate ai muri si danno almeno una volta ogni due anni.

Cio' indipendentemente dalla messa in vendita.

Comunque in quel caso da 278 a 250.

Li valeva tutti.

Le case e le loro quotazioni o valutazioni, aldila' dei vari indici o metodi, che si usano per quantificarle, vanno fatte con un vero e proprio bilancio.

Vi sono i lati positivi e quelli negativi.

Il bilancio di queste analisi viene determinando il saldo prezzo finale. Elemento detto dato storico, che piu' o meno puntualmente, sbugiarda la valutazione prevista.

Come una bella donna, una bella casa lo e' oggi e lo sara' pure tra cinquant'anni.
 
Ultima modifica:

Lunaesole

Membro Attivo
Privato Cittadino
Le rinfrescate ai muri si danno almeno una volta ogni due anni.

Cio' indipendentemente dalla messa in vendita.

Comunque in quel caso da 278 a 250.

Li valeva tutti.

Le case e le loro quotazioni o valutazioni, aldila' dei vari indici o metodi che si usano per quantificarle, devono essere valutate con un vero e proprio bilancio.

Vi sono i lati positivi e quelli negativi.

Il bilancio di queste analisi che determina il saldo prezzo finale. Elemento detto dato storico, che piu' o meno puntualmente, sbugiarda la valutazione prevista.

Come una bella donna, una bella casa lo sara'oggi e lo sara' pure tra cinquant'anni.
Appunto, ma poi c'è il cosiddetto momento storico, il mercato immobiliare di quel momento che fa il prezzo.
Una bella casa si deve sempre valutare nel momento in cui si vende.
E come invecchia una bella donna invecchia anche una bella casa.. Se ne deve pur tenere conto...
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Secondo il principio che un immobile che più sta sul mercato più si brucia???
Non solo chi vede l'immobile in vendita per troppo tempo si pone parecchi sospetti e domande, poi c'è il rischio deprezzamento intrinseco alla vetustà ed all'andamento del mercato, poi continui a pagare le spese, inoltre quanto più tempo passa, tanto più aumenta il rischio di imprevisti di varia natura.
Quindi tu saresti per non dare neanche una rinfrescata ai muri?
Lasciare la carta vecchia di 30 anni...
Anch'io non farei un bel niente, anzi hai già fatto troppo. Io quando ho venduto il mio appartamento mi sono limitato a rimuovere i cadaveri delle cimici e degli scarafaggi dalle stanze e a togliere i pomodori guasti, le bucce delle arance ed i profilattici usati che mi avevano gettato sul balcone e già mi sembrava di aver fatto troppo.
La massima "quando si vende non si deve toccare niente" di PyerSilvio dovrebbe essere inserita nel Vangelo.
 

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