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Oris

Ospite
Beh, guarda ch ei clienti non sono contenti di xxxcasafranchising, ma semmai sono contenti del GESTORE di quel punto xxxcasafranchising, fortunatamente, l'uomo fa al differenza, e nei franchising ci sono fior fiore di AI professionali... come fuori.

Solo che in media, la qualità del lavoro non è come viene "venduto" e quindi fanno arrosti, ma succede anch enelle realtà indipendenti, solo ch equeste, almeno non spacciano un amrchio come garanzia di qualità ch ein effetti è solo una FALSITA' in quanto il franchisor offre servizi al franchiseé, ma questo non significa ceh il cliente si rivolge al franchising, ma a una ditta, spesso una sass con capitale sociale minimo, quindi... FUMO :D
 

Procicchiani

Membro Attivo
Amm.re Condominio
.... ma registrare la realtà, fatta di tanti clienti che ancora si rivolgono a loro perchè "gli affittano" o "gli vendono" casa mi sembra doveroso..
Per il resto sai come la penso..:stretta_di_mano:



grazie, era una delle cose principali che ho cercato di dire, guardare e giudicare, rilevando oggettivamente ...

Aggiunto dopo 32 minuti :

.... ma registrare la realtà, fatta di tanti clienti che ancora si rivolgono a loro perchè "gli affittano" o "gli vendono" casa mi sembra doveroso..
Per il resto sai come la penso..:stretta_di_mano:



grazie, era una delle cose principali che ho cercato di dire, guardare e giudicare, rilevando oggettivamente ...

perchè signori per il cliente, all'esterno cosa vi differenzia, oltre forse la %? difficile che un cliente compri molte case nella sua vita con Agenti Immobiliari diversi, quindi sappia confrontarli (sempre che comprenda le differenze)
per questo cercano un marchio, dove si aspettano di trovare come minimo una qualità media rispetto alla totalità del mercato ed eventualmente un eccellenza data dal singolo
al di fuori di un marchio, sbaglio se penso che è più facile incappare in un elevata variabilità fra eccellenza e disastro ?

fino ad una decina d'anni fà o forse più, i negozietti di alimentari si distinguevano in modesti o eccellenti, poi c'erano i supermercati di qualità media; oggi abbiamo negozietti quasi esclusivamente eccellenti (ma con prezzi non accessibili per tutti i giorni e per il 99%degli italiani) e i super che hanno diminuito la qualità, ma rimangono la qualità media
ma anche i super si stanno differenziando

non cadiamo nell'errore di pensare che il ns. mercato e il ns. cliente sia diverso con noi rispetto a quando agisce in altri campi della sua vita
le dinamiche mentali apprese in altri campi, le applichiami in tutti i campi



Nel mio campo (amministrazioni di condominio)
-la fidelizzazione e il confronto fra coloro che operano con partita IVA è più facile rispetto a quello degli Agenti Immobiliari, perchè una casa non si compra tutti i giorni, ma si gestisce ogni giorno dell'anno
-abbiamo un elevatissima variabilità di qualità non essendoci nessun obbligo di formazione, nessun percorso formativo, nessun obbligo di aggiornamento...
MA PER I CLIENTI, SIAMO TUTTI UGUALI noi ci distinguiamo e ci sono differenze abnormi fra di noi, sia come singoli, sia come uffici, ma non il cliente!!!!

Voi avete il vantaggio di avere una formazione minima standard e una elevata probabilità che vi aggiorniate (forse obbligatoria, non solo per esigenze di mercato)
ma vi illudete che sappiano distinguere la diversa qualità del vs. lavoro, salvo mosche bianche!
 

frbaldutz

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
A me piace la programmazione neuro linguistica, ho letto tutti i libri di Roberto Re, mi piacerebbe seguire i suoi corsi e sono stato anche io un omino verde,ahimè. Non dico che siamo migliori o peggiori dei colleghi verdi. Quello che critico è che gli omini verdi titolari delle agenzie spesso (almeno per esperienza personale) non fanno gli agenti immobiliari. Quelli che fanno lo sporco lavoro, motivati ( e che camminerebbero sui carboni ardenti senza bruciarsi ) sono i collaboratori (o funzionari come li chiamano loro) che si fanno delle intere giornate in zona a suonare campanelli, fanno trattative (e non potrebbero) e spesso vanno nelle sedi centrali a fare corsi. Ma raramente fanno corsi tecnici. La maggior parte dei corsi sono sul marketing e quelli più avanzati sulla PNL. Il metodo Tecno, a parer mio, è validissimo per quel che riguarda la ricerca, la struttura nell'ufficio e l'approccio con il cliente (a parte quando vai a suonare il campanello:rabbia:), ma è assolutamente deficitaria per quel che riguarda la preparazione di chi stà dentro quell'ufficio. Le cose buone ci sono d'appertutto. Ma bisogna cercare di migliorare quelle cattive!
 

enrikon

Membro Senior
A questo punto della discussione mi avete fatto venir voglia di dire anche la mia ;)
Dunque, ...partiamo da Adamo ed Eva.
Quando ho cominciato a svolgere questa attività, la parola "franchising immobiliare", almeno in Toscana, nemmeno si imaginava cosa potesse significare; ...però ...però, col senno di poi, devo ammettere che i primi segnali "inquietanti" erano già nell'aria, e si percepivano.
Mi sono fatto le ossa in una grande agenzia di Firenze, la "più grande" (così qualche concittadino capisce subito di chi si sta parlando :fico:), una vera "nave scuola" per tanti A. I. della mia città; la quale aveva una sede in centro e poi varie succursali in altre zone della città e nei comuni limitrofi; non si trattava (ancora) di un Franchising bensì di vere e proprie filiali dipendenti dalla sede centrale.
In questa agenzia ci ho lavorato (ma sarebbe più giusto dire: "ci ho resistito") come acquisitore per circa un anno e posso testimoniare che il metodo di lavoro che vi si adottava preannunciava la deriva che è poi stata presa dalle varie tecnocasa di turno.
In sintesi, fin da subito, il nuovo adepto veniva sottoposto ad un vero e proprio lavaggio del cervello. Questo l'ho capito anni dopo, riguardando le cose con distacco e a mente fredda; sì, perchè il bello (brutto) del lavaggio del cervello è che quando lo subisci non te ne accorgi.
In pratica "Loro" non volevano forgiare dei veri e propri agenti imobiliari, bensì delle diaboliche macchinette che sapessero fare una sola cosa: "far firmare al cliente un incarico in esclusiva". E per far questo era stata istituita un'apposita riunione settimanale di due ore (alla quale non potevi assolutamente mancare, per nessun motivo) durante la quale il "lavaggio" veniva ossessivamente ripetuto.
Il "lavaggio" continuava anche fuori - nei momenti di relax - in cui venivi amichevolmente avvicinato dal tuo "capo" che, con fare paterno e stranamente confidenziale, ti raccontava - facendoli passare per casi di felice attaccamento all'azienda - curiosi aneddoti, come quello di quel rappresentante di cibo per cani, il quale, per convincere il cliente della assoluta qualità del suo prodotto, si era messo a managiare una scatoletta di "Ciappy" nel bel mezzo dell'appuntamento.
Inutile, adesso, raccontare per filo e per segno, tutte le cose che ti insegnavano: il messaggio che doveva passare, comunque, era che TU dovevi mostrare al cliente di essere una persona di successo (quindi, giacca e cravatta obbligatorie, anche d'estate), ti dovevi imporre su di lui con la tua fortissima personalità, e per arrivare a questo qualsiasi mezzo, anche il più viscido, era lecito. E di trucchi ce n'erano tanti: per esempio, dovevi riempirti il portafoglio di finte carte di credito, cosicchè, al momento di consegnare il biglietto da visita al cliente, gli srotolavi sotto gli occhi tutto quel ben di Dio, e il cliente "pollo" ne sarebbe rimasto meravigliato. E poi infarcivi la trattativa di una miriade di frottole che ci facevano passare per vere persino a noi, al fine di risultare più convincenti, salvo poi venire ogni tanto sbugiardati dal cliente "non pollo", il quale non essendo appunto il solito fico lesso, sapeva di cosa si stesse parlando e ti controbatteva, ammutolendoti (figura di m...a, ma nel numero ci può stare, e poi a "Loro" gli importava assai: la figuretta la facevi te, mica Loro).
Il rapporto con i clienti, in sostanza, DOVEVA fin da subito essere impostato sulla menzogna. Ovviamente una menzogna a fin di bene (il Loro).
Col tempo cominciai a notare come tutto il meccanismo fosse perverso, o meglio, spietatamente indirizzato ad un unico fine.
Non c'era un "rapporto" con la clientela; non si cercava di servirla, di tutelarla (anche solo perchè tornasse da te in seguito, o perlomeno ti facesse un po' di pubblicità); il cliente veniva spremuto fino all'ultima goccia e poi abbandonato lì. Era un metodo col quale ogni volta ti facevi terra bruciata tutt'intorno ed anche per questo c'era continuamente bisogno di tante "formichine guerriere" che portassero sempre nuovo fieno fresco in cascina.
Un meccanismo allucinante, una spirale perversa (ma efficientissima).

Inutile aggiungere che quella struttura di allora, oggi è divenuta una fiorente attività di Franchising imobiliare.

P.S.: E' doveroso aggiungere che il tutto si svolgeva nella assoluta legalità. Ai vertici della società c'erano fior di professionisti che conoscevano il proprio mestiere fin nei minimi dettagli.
Lo voglio precisare perchè qui si era lontani anni luce da quelle "agenzie-truffa" come lo fu "casa 21" negli anni ottanta.
 

LORENZO TOMMY

Membro Junior
Agente Immobiliare
Enrikon sei un grande.
Hai sintetizzato paradigmaticamente, quello che molti di noi hanno vissuto (vissuto?) sulla propria pelle.
Che dire, l' esperienza è la somma delle fregature. Ritengo, però, di non voler buttare il bambino insieme all' acqua calda. Molti corsi sono stati utili e mi hanno fatto approcciare nuove metodologie, intese come tecniche di vendita. In seguito, ho solo cercato di abbinare anche un' etica del lavoro, così, giusto per un pò di coerenza intellettuale.
Risultati? Beh, si, molti clienti sono tornati o mi hanno consigliato a loro conoscenti (il famoso passaparola).
Su questo blog leggo commenti, consigli, impressioni che mi fanno pensare che, in fondo, come categoria, non siamo poi tanto malandati.
Tanti ottimi e volonterosi professionisti, con la voglia di imparare, migliorare e conoscersi, dandosi una mano (vista la lati-tanza delle ass.ni di categoria) e cercando di dare un servizio all' altezza.
Bene, buon lavoro a te e a quelli come te.
Ciao.
 

Seroli

Membro Senior
Agente Immobiliare
Enrikon............anche io ho lavorato in quello stesso ufficio (Borgo Ognissanti?) :risata::risata::risata::risata::risata::risata:

Poi mi offrirono di guidarlo come direttore, allora dissi:

Ok, allora sono pronto per aprire da solo. Addio.
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