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  1. Gus

    Gus Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Vengo al forum in cerca di informazioni, qualcuno è in grado di sapere se il programma di certificazione energetica DoCEt sia stato aggiornato alle ultime normative UNI/TS ? o quale altro programma è possibile scaricare gratuitamente in sua vece? Sperando in possibile riscontro porgo cordiali saluti. Gus.
     
  2. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Bisognerebbe che anche la tua domanda fosse più precisa: a quali "ultime" normative ti riferisci?

    Ti posto ad es. il sottostante link, che si riferisce alle "ultime" del... 2009.
    http://www.edilportale.com/news/200...nergetica-online-il-nuovo-docet_16898_27.html

    Da un altro sito sembra invece preclusa oggi la possibilità di usare Docet per l'APE (almeno per scopi ufficiali: per una valutazione di massima da privato cittadino, non professionale, credo mantenga la sua validità indicativa)
    http://www.diariodiungeometra.com/2014/02/redigere-un-ape-con-docet.html
    http://www.docet.itc.cnr.it/
     
  3. Gus

    Gus Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Mi riferisco al 2014, e cioè quelle dopo il 2 di ottobre 2014 se ce ne sono, grazie.
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non ti so aiutare oltre: ho solo visto sulla rete che Docet per ora non è più conforme dal 2/10/2014. Non so se esistano programmi gratuiti: potresti provare con aermec masterclima: ma temo sia limitato alla progettazione caldaia.

    Vedi fra quelli qui con richiesta di certificazione

    http://www.cti2000.it/index.php?controller=sezioni&action=show&subid=62
     
  5. joshuatri

    joshuatri Membro Attivo

    Certificatore energetico
    Salve,
    no docet non è più utilizzabile non essendo aggiornato alle Uni TS 11300:2014 parti 1 e 2. A mia conoscenza non ci sono programmi gratuiti che si possano utilizzare, si può provare con blumatica energy o con termolog epix 5 che hanno versioni demo, ma temo che non facciano stampare l'Ape nel periodo di prova, almeno con termolog è così. Se no ci si fa fare l'APE a 34.99 su Group... o similari.. tanto la nostra professione ormai è priva di ogni dignità e correttezza.
     
    A Sim e ingelman piace questo messaggio.
  6. joshuatri

    joshuatri Membro Attivo

    Certificatore energetico
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  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Molte grazie: non faccio il vostro mestiere, ma come pensionato mi piace "giocare" con questi strumenti.
    Ho in passato usato Docet per convincere il condominio, dati alla mano, ad isolare il solaio del sottotetto.
    Ho anche utilizzato il SW di ENEA per i serramenti, per calcolare la trasmittanza e chiedere la detrazione a seguito dell'installazione di doppi vetri.

    http://www.enea.it/it/Ricerca_svilu...ienza-per-gli-immobili-della-pa/software-seas

    Gia scaricato!!

    Curiosità: mi risulta che Regione Lombardia non accettasse almeno inizialmente DOCET, mentre in Piemonte era ammesso: com'è attualmente la situazione? Ogni Regione fa repubblica a se, o il decreto che aveva tolto i vincoli ed albi regionali ai certificatori ha anche eliminato le barriere sull'uso dei SW regionali?
     
    Ultima modifica: 2 Dicembre 2014
  8. joshuatri

    joshuatri Membro Attivo

    Certificatore energetico
    Piemonte, Lombardia, Emilia, Liguria e Puglia se non vado errando hanno disciplinato la materia, creando un ragionevole caos, nella materia. Probabilmente tra qualche anno ci sarà una normativa unica e allora finalmente un qualsiasi immobile in "Italia" sarà paragonabile, al momento ciò non è possibile. In Lombardia, si usa il Cened, tra l'altro dovrebbe essere gratuito. Comunque, complimenti, mi pare un modo molto intelligente di utilizzare queste applicazioni e soprattutto sfruttare le detrazioni fiscali e/o i contributi statali. Il suo condominio è termoautonomo o centralizzato?
     
  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Per consuetudine sul forum ci si da del tu....

    Si trattava di un condominio anni '60, con impianto centralizzato. in cui recentemente era stata sostituita la caldaia con due moduli a condensazione.
    La precedente aveva lavorato per quasi 40 anni ...! (a parte il bruciatore convertito a suo tempo a metano) .

    La costruzione è sostanzialmente priva di coibentazioni, sia verso l'esterno che intra-unità: è sufficiente che un alloggio sia sfitto e vuoto, che i vicini si trovano ad affrontare un sensibile incremento di consumi-costi contabilizzati.

    Approfitto per chiedere un tuo parere:
    Secondo me, anche con una contabilizzazione indiretta, le letture sui "ripartitori", riflettono l'assorbimento di calorie. La somma totale condominiale delle letture dovrebbe quindi rappresentare il fabbisogno complessivo, ed essere direttamente proporzionale al consumo di combustibile (a parità di pcs del metano).

    Come si può allora spiegare che a fronte di una diminuzione del 20% del totale di HCA, il consumo di metano sia rimasto invariato?

    Per me le risposte possibili sono due:
    a) L'errore di misura dei ripartitori potrebbe essere ben superiore a quello tipico (7÷9% )di letteratura
    b) Il potere calorifico del combustibile distribuito non è rimasto costante (... truffa).

    Hai altre spiegazioni?
     
  10. joshuatri

    joshuatri Membro Attivo

    Certificatore energetico
    In breve, il combustile, viene trasformato in energia termica in caldaia, questa ha un suo rendimento e delle perdite, altre perdite sono quelle nelle condotte e poi si arriva diciamo in ogni singolo appartamento, il quale in base alla esposizione consumerà di meno o di più. I ripartitori tengono conto del calore emesso dai radiatori. Quindi oltre alla componente registrata da ogni unità immobiliare, che corrisponde al suo consumo, c'è da computare anche la parte "involontaria" consumata dovuta alle perdite. La somma di queste componenti ci darà il consumo complessivo. Inoltre, per i calcoli, si fa riferimento al PCI del metano e non al PCS. Spero di essere stato chiaro.
    Se non aveste sostituito il generatore si poteva pensare a qualche altra soluzione molto più remunerativa. Certo, dal punto di vista energetico, il condominio è un colabrodo, diventa pressante l'esigenza di pensare a qualche tipo di intervento di miglioramento della prestazione energetica, magari quando metterete mano alle facciate un bel cappotto potrebbe essere una soluzione, oltre che agli infissi, ma prima di tutto penserei all'involucro.
    Saluti
     
  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ti ringrazio per la risposta, ma non segue la domanda.

    A parte l'errore di aver citato il PCS invece del PCI, la sostanza del ragionamento che sottopongo, per me non cambia.
    A situazione edificio invariata,

    1) La parte involontaria secondo me è in prima approssimazione una "invariante": potrebbe variare in funzione del livello di riscaldamento, che non differisce di molto di anno in anno.
    2) La parte registrata ha evidenziato una diminuzione del 20%
    3) Il consumo in mc di metano è quasi aumentato.

    E' un risultato che non mi sembra tecnicamente logico.
     
  12. joshuatri

    joshuatri Membro Attivo

    Certificatore energetico
    La parte "involontaria" non può essere considerata una invariante per il semplice fatto che di anno in anno ci potrebbero essere fattori che portino ad un aumento di questa parte, perchè la coibentazione delle condotte va degradandosi, per esempio o perchè le perdite in caldaia, per una mancanza di manutenzione sono aumentate, insomma ci sono diversi fattori. Potrebbe essere diminuito il rendimento della caldaia, sempre per i motivi di cui sopra. La risposta direi che potrebbe essere questa, in quanto come tu stesso affermi il consumo di metano è aumentato, quindi la caldaia anche se teoricamente produce meno energia termica in realtà a causa di possibili malfunzionamenti, magari a causa di una cattiva combustione consuma di più per produrla.
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    La risposta è condivisibile in linea generale, ma potrei obiettare che l'impianto di distribuzione è lo stesso di 50 anni fa: non aveva grandi coibentazioni fin dall'origine, e non è sostenibile un degrado improvviso del 20%.

    Anche il rendimento caldaia può essere giustamente preso in considerazione, ma oggi persino le caldaie murali < 35 kW sono sottoposte a controllo fumi e controllo rendimento: ed un degrado del 20% non avrebbe fatto passare il controllo periodico.

    Ti farò sapere quale risposta darà il tecnico che esegue la lettura e ripartizione: sospetto che abbia anche lui fatto qualche errore (o suo o da attribuirsi al riartitori stessi, che sembra abbiano un errore tipico del 10% , ma anche un massimo che può arrivare al 40% (il che inficerebbe di molto i risultati).

    Non so poi se i ripartitori in commercio 3 anni fa erano omologati MID CE-M >= classe 3
     
  14. joshuatri

    joshuatri Membro Attivo

    Certificatore energetico
    Sì certamente, se non le aveva prima ovvio che all'incirca le perdite sono le stesse, vero che la caldaia va controllata, bisogna capire se il controllo lo hanno fatto, poi prima di fare prova fumi è ovvio che il responsabile effettui una manutenzione, pulizia degli ugelli, regolazioni e varie ed eventuali, che dovrebbero portare la caldaia ad avere il rendimento ottimale. Comunque, certo oltre che nella centrale termica i problemi potrebbero essere sui ripartitori, perchè è ovvio che misurando una grandezza relativa alla quantità di calore prodotto dal singolo termosifone, per qualunque motivo potrebbe avere scostamenti anche considerevoli ed inoltre più ce ne sono più l'errore aumenta. Altresì, bisogna capire come sono tarati, ovvero a quale norma fanno riferimento. Insomma i parametri che entrano in gioco sono diversi e non è facile dare una risposta univoca.
    Conoscere il parere del tecnico responsabile è cosa buona e giusta. D'altronde chi meglio di lui può rispondere al quesito.
    Saluti
     
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