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  1. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Un mercato residenziale “fatto di occasioni” dove è “l'acquirente ad essere giustamente presuntuoso”, potendo fare da ago della bilancia e “dove le banche non fanno più le banche”.

    E per gli agenti immobiliari? "Addio al fenomeno delle agenzie in espansione e poi lotta all'abusivismo e formazione restano le parole d'ordine".

    Così Paolo Bellini, Presidente nazionale Anama riassume a Monitorimmobiliare.it la stagione che sta attraversando il mondo dell'intermediazione immobiliare.

    D: Come sono andati, anzitutto, questi primi 4 mesi dell'anno sul fronte delle compravendite?
    Bellini: In provincia tutto bloccato, le vendite sono ferme, con un surplus di offerta, soprattutto sul fronte dell'edilizia residenziale nuova perché di progetti ne partono, i costruttori non devono e non possono smettere di lavorare.
    Il tutto in attesa che passi la “buriana” e che le banche riprendano a concedere mutui.

    D: Dopo aver visto nel 2011 e nel 2012 tramontare le speranze, il 2013 sarà finalmente l'anno giusto per ripartire?
    Bellini: I primi segnali di ripresa li abbiamo visti, ma bisogna cercarli nelle grandi città: a Roma e Milano si vende, con tempistiche medie molto lunghe – siamo oltre i 6 mesi – e con prezzi calati in media del 12% negli ultimi 3 anni, dove circa un terzo di questo ribasso rappresenta la trattativa, cioè lo sconto che l'acquirente si aspetta di portare a casa, mentre in provincia i ribassi dei prezzi sono stati anche più marcati: del 20% in media, sempre negli ultimi 3 anni, dove il 10-12% è stato un calo funzionale e il rimanente 8-10% è lo sconto da trattativa.

    D: Quindi l'anno prossimo si riparte dalle grandi città. E il resto del Paese?
    Bellini: Sì, Roma e Milano, come ho già detto, poi a seguire Torino, Napoli e le altre sopra il milione di abitanti.
    Ma la chiave di volta saranno le città più piccole, dove bisognerà invece aspettare un annetto in più e stiamo quindi già parlando del 2014.

    D: In questo scenario indubbiamente difficile, la professione agente immobiliare come ne esce?
    Bellini: Le agenzie stanno affilando le armi del marketing, del Web (basti dire che il 70% delle compravendite parte da un annuncio visto su Internet) e della ristrutturazione interna, seguendo un trend che vede sempre di più la concentrazione dell'attività in poche sedi centrali da dove gestire intere aree: il contrario, insomma, di quello che abbiamo visto negli anni ante-crisi quando la tendenza era all'espansione, con un'agenzia in ogni quartiere: ora questo non è più possibile, anzitutto in termini di costi di gestione, per cui assistiamo ad un percorso che porterà ad una taglio di circa il 25% degli uffici aperti.
    Stiamo parlando anche di reti franchising?
    Bellini: mi riferisco soprattutto alle 30mila agenzie tradizionali, rappresentate da piccole società, con una-due, massimo tre sedi, ma che rappresentano il grosso del mercato, visto che il franchising, secondo i dati del nostro Ufficio studi, rappresenta circa 7mila vetrine su un totale, tra indipendenti e affiliate, di 37mila agenzie aperte in Italia.

    D: E a livello di Anama quali sono le priorità in agenda?
    Bellini: Senz'altro la lotta all'abusivismo contro chi esercita l'attività di intermediazione senza averne i requisiti e senza aver passato l'esame di abilitazione, a pari passo con l'aggiornamento permanente di chi già fa l'agente immobiliare, anche attraverso un sistema di crediti formativi: di questo parliamo al tavolo della Consulta che ci vede riuniti con i rappresentati di Fimaa e Fiaip.
    C'è ancora molto da fare per vincere la diffidenza che si è creata contro la nostra categoria: basti pensare che in Italia su 10 compravendite solo 4-5 passano da un agenzia, il resto è fai-da-te, mentre in realtà come Usa e Francia i volumi di vendita gestiti dagli agenti sono molto più alti, quasi la totalità.

    di Cristina Giua
    http://www.monitorimmobiliare.it/articolo.asp?id_articolo=9347
     
  2. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Beh mi trovo quasi totalmente d'accordo:shock:
     
  3. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Anch'io in linea di massima...
     
  4. EnCa78

    EnCa78 Ospite

    D'accordo anche io. La razionalizzazione dei costi è cosa buona e giusta, a fronte di un'attività indubbiamente calata rispetto al picco del 2005. Concordo anche sulla lotta all'abusivismo e sull'incentivazione alla formazione degli agenti. Competenza e professionalità saranno sempre apprezzate in un ambito dove la concorrenza è vasta ma non sempre qualificata.
     
  5. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Detto da Bellini è tutto un dire.
    Ha regolarizzato le agenzie franchising con preposti non abilitati presenti in maniera massiccia nella sua organizzazione?
     

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