StLegaleDeValeriRoma

Membro Assiduo
Professionista
Cito da un articolo letto poco fa sul web.

"...arriva in Italia H....., la startup innovativa del settore Real Estate che offre tutti gli strumenti necessari a venditori e acquirenti per connettersi direttamente online, evitando le agenzie immobiliari tradizionali. H.... permette di eliminare le commissioni di intermediazione, sia per i compratori, sia per il venditori, che in città come Milano possono raggiungere gli 8.000 euro.
La startup applica lo stesso modello che attualmente ha in Spagna – conclusione della vendita in 60 giorni, massima trasparenza grazie al contatto diretto tra privati – ma adattato al sistema italiano, che addebita anche l'acquirente: in Italia le agenzie immobiliari fatturano una commissione del 6%, divisa in parti uguali tra proprietario e acquirente (non è una regola n.d.r.). In Italia il modello H..... genererà un risparmio medio di € 8.000 per operazione."


Quali, chiedo agli amici professionisti del forum, se ne siete al corrente le iniziative assunte dalle vostre associazioni di categoria per contrastare nei termini di legge questa novità che minaccia di dare un bel colpo ai mediatori italiani "tradizionali" ?
Sempre che si stia muovendo qualcosa a cominciare da uno studio sulla legittimità dell'iniziativa in questione alla luce della normativa europea e nazionale.
 
U

Utente Cancellato 72152

Ospite
Io spero invece che in Italia legalizzino le lotterie immobiliari, che darebbero finalmente una svolta e farebbero finire la crisi nel settore immobiliare.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
ahahah...mi fanno ridere. In paese come l'Italia dove anche con gli incarichi scritti, i venditori si "scocciano" di procurare i documenti necessari alla tutela dell'acquirente, son curioso di sapere che si metteranno ad inviare tutto il necessario via web.
Inoltre, il fatto che calcolino il risparmio, a MIlano, in 8.000 significa che puntano a vendere i box, o che non hanno idea di quel che dicono. Poi di startup che doveva stravolgere il mercato immobiliare delle mediazioni ne sono già nate e morte parecchie
 

elisabettam

Membro Senior
Agente Immobiliare
ahahah...mi fanno ridere. In paese come l'Italia dove anche con gli incarichi scritti, i venditori si "scocciano" di procurare i documenti necessari alla tutela dell'acquirente, son curioso di sapere che si metteranno ad inviare tutto il necessario via web.
Inoltre, il fatto che calcolino il risparmio, a MIlano, in 8.000 significa che puntano a vendere i box, o che non hanno idea di quel che dicono. Poi di startup che doveva stravolgere il mercato immobiliare delle mediazioni ne sono già nate e morte parecchie
non mi fanno ridere affatto. ormai sono dappertutto anche sui portali
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
non mi fanno ridere affatto. ormai sono dappertutto anche sui portali
i clienti che ci rubano sono solo quelli NO AGENZIE o similari
I venditori tutti convinti di saper valutare il loro immobile, gli acquirente tutti convinti di sapere il valore di quello che vorrebbero comprare.
Non esiste tutela, rischi di furberie maggiori rispetto alle mele marce e ai furbetti, che una gente immobiliare serio, capace ed onesto sa elimenare
Figurati se un Notaio o un Avvocato o un Commercialista si mette a trattare e verificare ogni casa che vorresti comprare per aiutarti nella compravendita, gratis....magarai
Al quinto immobile, dopo che hai pagato 2 o 3 mila euro di parcella a fondo perduto ti dicono di andare in agenzia
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Quali, chiedo agli amici professionisti del forum, se ne siete al corrente le iniziative assunte dalle vostre associazioni di categoria per contrastare nei termini di legge questa novità che minaccia di dare un bel colpo ai mediatori italiani "tradizionali" ?

Sempre la stessa solita ricetta.

La conoscenza del territorio e il saper scovare l’offerta ad esso connessa.

Fino a quando non inventeranno, un’applicazione capace di andare per strada, carpire le notizie, conquistare la fiducia delle persone, immettendo sul mercato prodotti di qualita’ ad un prezzo reale, possiamo dormire sonni tranquilli.

Il contatto con l’acquirente e la formale conclusione dell’accordo contrattuale, resta sempre l’ultima ruota del carro.

Commercialisti, geometri, architetti, amministratori di condominio.
Ingegneri, avvocati, perfino quelli parafangai, come li chiamate voi a Roma, saprebbero fare meglio e piu’ a buon mercato degli intermediari, nella stesura e formulazione di proposte o preliminari di compravendita.

Facile, accomodarsi a tavola, quando tutto e’ gia’ pronto ed apparecchiato.

Difficile e’ recuperare la materia prima.
Lavorarla e prepararla prima del consumo.

Creativita’ e tecnica, che non si trovano sul web e che non insegnano in nessun Ateneo.
 
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Andrea Santagostino

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Sempre la stessa solita ricetta.

La conoscenza del territorio e il saper scovare l’offerta ad esso connessa.

Fino a quando non inventeranno, un’applicazione capace di andare per strada, carpire le notizie, conquistare la fiducia delle persone, immettendo sul mercato prodotti di qualita’ ad un prezzo reale, possiamo dormire sonni tranquilli.

Il contatto con l’acquirente e la formale conclusione dell’accordo contrattuale, resta sempre l’ultima ruota del carro.

Commercialisti, geometri, architetti, amministratori di condominio.
Ingegneri, avvocati, perfino quelli parafangai, come li chiamate voi a Roma, saprebbero fare meglio e piu’ a buon mercato degli intermediari, nella stesura e formulazione di proposte o preliminari di compravendita.

Facile, accomodarsi a tavola, quando tutto e’ gia’ pronto ed apparecchiato.

Difficile e’ recuperare la materia prima.
Lavorarla e prepararla prima del consumo.

Creativita’ e tecnica, che non si trovano sul web e che non insegnano in nessun Ateneo.

Son d’accordo, però cominciano ad infastidire tutte queste start-up che giocano sul fatto di non chiedere mediazioni o poco più, alla lunga e col fatto che investono soldoni in pubblicità diffondono molta voce sui canali web e, il mio timore, è che i giovani proprietari di case, magari ereditate che vogliono vendere (e son sempre di più) si lasciano facilmente attrarre da questo tipo di offerte.
Infine quel che un po’ mi preoccupa è che non vorrei che in un prossimo futuro, sempre se già non sia così, ci sia qualcuno che abbia accesso ai dati di chi online prova a farsi una valutazione, inserendo tutto quel che serve per farsi acquisire seduti su una poltrona. Secondo me si arriverà anche a questo tipo di acquisizione e a pensarci è una gran bella cosa ma il rovescio della medaglia sarà che solo chi avrà più moneta da investire avrà successo.
 
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