Il costo e l'entità degli interventi per portare un'immobile di 50-60 anni dalla classe G (o F o E) alla classe A possono essere decisamente elevati
non è detto che tecnicamente sia fattibile, nè che il gioco valga la candela
Vero ma non in senso assoluto.
Tuttavia gli immobili datati hanno caratteristiche che gli immobili nuovi non hanno e mai potranno avere, quali ad esempio spazi molto generosi (nel caso dei nuovi parliamo invece di vani di dimensioni pari ad un francobollo), ubicazione più centrale e/o residenziale (e non periferica), ecc....
Perciò, ciò che conta davvero, è valutare le proprie esigenze e se l'immobile che si sta acquistando le soddisfa (inutile acquistare la "casa delle bambole" anche se nuova ed efficientata energeticamente se poi è invivibile.........).
In merito alla direttiva "case green" personalmente ritengo che così come è stata partorita (sia nel merito che nel modo di applicarla), sia una "*****a pazzesca" (per usare le parole del celebre Fantozzi).
La direttiva case green si è rivelato un business per i soliti furbi e approfittatori (imprese, tecnici, contractor, fornitori di materiali, ecc..) a discapito del consumatore finale (che spesso spende soldi credendo di efficientare un immobile ma di fatto senza ottenere alcun beneficio reale e/o comunque di scarso rilievo).
Ovvio che il mondo del mattone debba tenere conto dell'efficientamento energetico e ovvio che le nuove costruzione (così come anche le ristrutturazioni totali) debbano tenerne conto.
Idiota invece è "volere imporre" l'efficientamento energetico a tutti i costi ponendo termini entro cui farlo a prescindere dalla necessità di ristrutturare l'immobile.
La misura conosciuta come il superbonus 110% voluta dai "5 mentecatti" (col sostegno dei loro degni compagnucci di merende ivi compresi gli altri scappati di casa dei verdi) ad esempio, è una chiara dimostrazione di politiche idiote applicate senza il minimo di buon senso (lavori eseguiti da cani e porci senza esperienza e capacità, lavori non ultimati, lavori da rifare da capo, costi triplicati rispetto all'entrata in vigore della norma, nessun controllo e/o verifiche, ecc..).
Vogliamo poi parlare del valore dei certificati energetici rilasciati e sulla loro attendibilità / affidabilità?
Credo tutti ormai sappiano che si possono acquistare online certificati al costo di circa € 30,00, rilasciati da certificatori residenti a centinaia di chilometri di distanza dall'immobile certificato e c senza alcuna verifica e/o sopralluogo.
Certificati che potranno attestare che un immobile è in classe "alta" (magari C, D o addirittura B) ma che di fatto valgono quanto uno strappo di carta igienica usata.
Non si tratta forse di fuffa?
Del resto, l'orientamento odierno in merito alla direttiva case green è stato "ridimensionato" rispetto agli intenti iniziali, dimostrazione del fatto che così com'era stato concepito, è davvero una "*****a pazzesca"(o se vogliamo definirlo usando termini "politicamente corretti": misura partorita da demagogia, utopia, fantasie irrealizzabili, scarso buon senso, limitata visione, ecc...).
Il tutto al pari ad esempio dell'altra "genialata" partorita dai soliti noti, le auto a pile, che nell'intento dovrebbero abbattere le emissioni e ridurre l'inquinamento.
Anche in questo caso ormai sappiamo che l'inquinamento rimane lo stesso poichè trasferito a monte con la produzione dell'energia elettrica e a valle con la necessità di smaltire le "pile" altamente inquinanti.
A questo aggiungiamo i costi elevati per l'acquisto e la manutenzione dell'auto pile e che interi settori produttivi sono entrati in "seria crisi".
E anche in questo caso, la misura si è rivelata un'idiozia pazzesca come i fatti attestano.
Perciò, si potrà essere d'accordo o meno col mio pensiero ma certamente non si potranno negare i fatti sopra elencati, i quali sono davanti agli occhi di tutti, anche dei più ottusi.
Perciò, per rispondere all'utente che ha posto il quesito:
1) valuta l'acquisto dell'immobile in base alle tue esigenze personali ed effettive lasciando perdere le masturbazioni mentali strettamente legate alla classe energetica;
2) tieni conto della classe energetica dell'immobile in "maniera ragionevole ed equilibrata".
3) se l'immobile che adocchi è in classe "bassa" (G e/o F ecc...) valuta interventi seri, efficaci e intelligenti che possano alzare il livello di efficienza dell'immobile e di pari passo il suo valore commerciale (ad esempio; sostituzione infissi esterni, sostituzione caldaia, installazione pannelli fotovoltaici, installazione pompa di calore, installazione di un "cappotto" e/o controparete interna isolante, ecc...), interventi che avranno si un costo ma non proibitivo e che comunque torneranno utili alla vivibilità dell'immobile e al portafogli (considerato il minor costo per riscaldare o rinfrescare l'immobile e le eventuali detrazioni fiscali disponibili).
Il valore degli immobili (almeno dalle mie parti) ha subito una svalutazione irrisoria (diciamo nell'ordine del 5 - 10%) in relazione alla classe energetica dichiarata e pertanto non incide così tanto come si potrebbe credere.
Per meglio dire, rispetto alla genialata della direttiva case green la valutazione è rimasta più o meno la stessa, segno che di fatto la questione viene liquidata per quella che effettivamente è ..... (lo devo ripetere? Si? ...... Una *****a pazzesca).