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  1. meripi

    meripi Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Buonasera,
    scrivo da Napoli, ad un mio cliente un'agenzia immobiliare ha chiesto il 10% di provvigione.
    E' vero che l'importo è di 50.000,00 euro per un box, ma mi sembra veramente esagerato.
    La mia domanda è: ma si può chiedere una mediazione così alta???????
     
  2. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Si ! .........se viene concordata prima tra le parti non esiste nessun limite alla richiesta di Provvigioni.
     
  3. depanis luisa

    depanis luisa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    conferno cio' che ha scritto Mosca
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    e questo grazie hai nostri governanti e benpensanti[DOUBLEPOST=1394010498,1394010398][/DOUBLEPOST]Luisa benvenuta nel ns. gruppo
     
  5. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Preferivi un "Tetto massimo".......un Listino....o che altro ??
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    preferivo quello che da anni ci hanno obbligato ad depositare alle locali c.c.i.a.a., la base è sempre una garanzia di sicurezza
     
  7. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    ......è tuo cliente, ma paga la provvigione anche all' altro mediatore ...... non mi tornano i conti.......

    Smoker
     
  8. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Ma di quale obbligo parli ???...........Gli "Usi e consuetudini" ??
    ma anche quelli non sono mai stati obbligatori !
     
  9. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    Art. 1755 - Provvigione
    Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.
    La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.

    In macanza di patto, di tariffe, qualora gli usi siano presenti in CCIAA di competenza, oserei dire che il giudice è obbligato a utilizzarli...... Ovviamente deve essersi verificato quanto previsto dal comma 1........

    Smoker
     
  10. depanis luisa

    depanis luisa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    lo dice espressamente l'Art. 1755 ......".in mancanza di patti vengono determinate dal giudice secondo equità ..." .e il giudice applica sempre gli usi e consuetudini delle camere di commercio locali .
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    mosca fino al 2012 le camere di commercio d'italia hanno preteso di depositare alle locali camere copia delle provvigioni che venivano applicate nelle compravendite immobiliari, e tu caschi dalle nuvole?
     
  12. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    E si saranno dimenticati di Pistoia !!....perchè da noi nessuno a preteso nulla ....nonostante sia presidente provinciale Anama e vicepresidente del Consorzio Agenti Immobiliari della provincia di Pistoia...avrei dovuto ricevere qualche richiesta in tal senso...non credi ?
     
    A Antonio Troise piace questo elemento.
  13. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Alla C.C.I.A.A. di Firenze, le ultime notizie che avevo (non freschissime) erano: 2% sulle compravendite - 1 Mensilità nelle locazioni oltre i 12 mesi di durata - tanti dodicesimi di mensilità quanti sono i mesi di affitto in caso di locazioni di durata inferiore all'anno.

    Credo intendesse che era un cliente che seguiva lui, ma che poi ha concluso con un'altra agenzia.
     
  14. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Vabbè mosca, ma non dirmi che la camera di commercio di Pistoia non ha fissato delle percentuali per quanto riguarda la mediazione delle agenzie immobiliari.
     
  15. depanis luisa

    depanis luisa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    La Camera di Commercio provvede all'accertamento degli usi e delle consuetudini relativi alle attività economiche , pubblicandoli in una Raccolta; in virtù di tale pubblicazione gli usi acquistano il rango di fonti del diritto e si presumono esistenti fino a prova contraria.

    La rilevazione degli Usi avviene mediante l'attività di un Commissione Provinciali.
    Particolare rilievo rivestono in Italia le Raccolte degli usi e delle consuetudini provinciali, curate dalle camere di commercio, distintamente per ciascuno dei settori economico-produttivi. Storicamente questa funzione di raccolta è una di quelle istituzionalmente assolte per prime dagli enti camerali, fino dal medioevo.
    L’attribuzione alle camere di commercio della funzione di raccolta ed aggiornamento degli usi e delle consuetudini della provincia fu sancita per la prima volta dalla Legge n. 121 del 1910 e confermata successivamente dal Regio Decreto n. 2011 del 1934 e dalla Legge n. 580 del 1993. In particolare, questa ultima legge di riforma ha sancito che la raccolta e l’aggiornamento degli usi e delle consuetudini provinciali del commercio rientrano tra le funzioni di regolazione del mercato degli enti camerali. Successivamente il Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato ha regolamentato la materia con Decreto del 16 maggio 2000.

    L'inserimento degli usi nella Raccolta provinciale, oltre a renderli applicabili d'ufficio da parte del Giudice, conferisce loro la presunzione di esistenza, esonerando così la parte che li invochi dall’obbligo di provarla.

    Le camere di commercio attendono ogni cinque anni alla raccolta ed all’aggiornamento degli usi e delle consuetudini tramite apposite commissioni provinciali. Queste si avvalgono del lavoro di ricerca, settore per settore, condotto da numerosi comitati tecnici. Compito delle raccolte provinciali, come previsto dalle preleggi del Codice civile, non è di dettare norme vincolanti, ma di rispecchiare l'attività reale degli operatori economici. Il procedimento di accertamento è piuttosto lungo e complesso. Ciascun ente camerale, costituita l'apposita Commissione, proclama ufficialmente l'avvio delle operazioni di revisione della raccolta provinciale degli usi e delle consuetudini, diffondendo la notizia tra tutti gli interessati.

    Quindi, le osservazioni e le proposte di modifica degli usi e delle consuetudini provinciali, fatte pervenire alla segreteria della commissione, entro i termini previsti, dagli enti locali, dalle associazioni delle categorie economiche, dagli ordini e collegi professionali, nonché dagli altri enti ed organismi, sono esaminate dalla commissione stessa e dai comitati tecnici di settore, anche in contraddittorio con tutte le parti interessate. Viene quindi approntato uno schema degli usi rilevati, distinti per settore; la Giunta camerale lo approva in via provvisoria, dopodiché viene affisso per 45 giorni all'albo pretorio dell'ente camerale. Contemporaneamente tale schema viene diffuso con ogni mezzo tra gli enti locali, le associazioni delle categorie economiche e dei consumatori, gli ordini e collegi professionali e tra tutti gli organismi ed operatori economici, per acquisire eventuali rilievi e proposte. In tale lasso di tempo, ciascun soggetto può avanzare proprie riserve, rilievi e proposte di integrazione o modifica a detto schema. La commissione, dopo avere vagliato le proposte di modifica del testo precedente, redige lo schema definitivo della nuova Raccolta degli usi provinciali, la quale viene approvata dalla Giunta camerale in via definitiva.
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  16. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Ma certo.........infatti ho chiesto se intendeva degli "usi e consuetudini"....ma Adimecasa parla di obblighi e pretese delle CCIAA
     
  17. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La camere di commercio pretendono... obbligano... senza poterlo fare. Ci sarebbe da discutere parecchio su questo.
     
  18. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    ragazzi....mi ripeterò.... quì non vedo o sento ne pretese e ne obbligi ad eccezione di quelli previsti dalla L.39/89
     
    A Rosa1968 e elisabettam piace questo messaggio.
  19. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ma infatti ogni camera di commercio fa storia a sè. Ci sta che a Bergamo abbiano "preteso" dalle agenzie immobiliari che venisse loro comunicata la provvigione media applicata. Di sicuro non in tutta Italia, dato che neanch'io ricordo di averlo mai fatto.
     
  20. d1ego

    d1ego Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Scusate ma cosa significa "in mancanza di patto"? Per me, da profano, significa che se c'è un incarico scritto che prevede una provvigione, si applica quella. Solo in mancanza si ricorre agli usi.
     

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