Martina73

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Privato Cittadino
spero qualcuno possa aiutarmi.
ho visionato un immobile, mi piaceva, sono tornata a vederlo un paio di volte e ogni volta l'agente mi ha detto che gli impianti erano stati rifatti e che era tutto a posto.
mi dicono che l'immobile è del 1960 per cui non necessita di certificato di agibilità ma basta la sola abitabilità del 1960.
ho fatto una proposta di acquisto che è stata accettata dalla proponente venditrice.
dopo un mese, al momento di andare al preliminare, leggendo la bozza predisposta dall'agenzia e chiedendo delucidazioni, scopro che:
1) gli impianti si sono stati rifatti ma non vi è documentazione al riguardo ne tantomeno certificazioni
2) negli anni 90 è stato fatto un ampliamento abusivo della casa dove è stata collocata la cucina cui ha fatto seguito una concessione in sanatoria
3) la parte oggetto di amplimento ha avuto un'ordinanza di inagibilità strutturale nel 2008 e a seguito di questa hanno aperto una DIA per lavori di risanamento
4) a seguito della chiusura lavori i proprietari non hanno mai chiesto l'agibilità

dopo infinite liti con il mediatore dal quale mi ero sentita imbrogliata perchè avevo il diritto di sapere che mancava l'agibilità e che non era vero che bastava l'abitabilità del 1960, ma ancora interessata all'acquisto, ho chiesto che venisse conseguita l'agibilità per poter procedere all'acquisto.
ho chiesto anche, sempre tramite il mediatore, una dichiarazione scritta della parte venditrice in cui mi assicurava che avrebbe provveduto all'agibilità.
il mediatore non ha girato la mia richiesta alla parte venditrice e, nonostante l'abbia messa in mora, ancora non so se intendono farla o meno.
per me è fondamentale perchè voglio evitare un acquisto incauto di un immobile che potrebbe avere qualche problema a me sconoscito per cui non può ottenere l'agibilità.

- La parte venditrice mi dice che c'era un accordo per cui mi sarei fatta carico io dell'agibilità e che proprio per questo mi avrebbero fatto un grosso sconto sul prezzo di vendita.
- Io non ho mai saputo a quanto ammontasse la richiesta perchè l'agenzia mi ha fatto vedere l'appartamento dopo una visita ad altra casa e, visto il mio interesse, mi ha invitato a fare un'offerta. non homai visto un annuncio relativo a questo immobile.
Rifiutata la prima offerta, dopo un mese mi hanno ricontattato invitandomi a fare una seconda offerta, questa volta accettata. ho offerto tutto quello che avevo e che potevo!
- Il mediatore cambia posizione e dichierazioni ogni due giorni: prima di dice che la parte ha acconsentito a farla e che si è già attivta; poi mi dice che io sapevo fin dall'inizio che mancava, poi che è un mio diritto chiederla.
Tutto questo va avanti da oltre un mese, io ho il mutuo deliberato e tra qualche giorno ci sarà la perizia della casa.
Come posso essere certa che faranno l'agibilità visto nessuno mi dice le cose come stanno?
Posso contestare l'operato del mediatore?
In che modo?
Perchè devo pagare una persona che mi ha fatto arrabbiare fin dall'inizio, che non mi ha mai rassicurata su nulla e non ha mai risposto alle mie domande?

A tutto questo si aggiunge il fatto che ho un mese di tempo per il rogito altrimenti perdo la promozione mutuo della banca molto conveniente per me e dovrò ricominciare tutto da capo e, soprattutto, sarò sotto un ponte perchè ho dato disdetta dell'affitto e tra un mese non avrò più una casa.

sono sfinita, sfiduciata e spaventa
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Visti gli abusi, il perito bloccherà il finanziamento e se hai inserito nella proposta d'acquisto una sospensiva sei a cavallo, perché non ci sarà alcuna vendita.
Invece di andare sotto un ponte, che è scomodo, comincia a cercarti un altro appartamento in affitto o cerca di rimanere dove sei già.
 

Martina73

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Teoricamente gli abusi sarebbero sanati ma non mi hanno fornito ne progetti dei lavori ne relativi documenti di chiusura. se solo mi dicessero che si faranno carico dell'agibilità procederei più tranquilla ma tutto tace.
 

D3rivato

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
Dipende da cosa hai firmato e dagli accordi "scritti". Gli immobili senza agibilità e con abusi si possono vendere a patto che sia detto e che l'acquirente ne sia a conoscenza. Ovvio che la banca non concederà il mutuo se sono presenti abusi
 

Slartibartfast

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
L'agibilità non è ostativa alla vendita. L'immobile può essere in regola con le normative e non avere l'agibilità perchè a suo tempo i proprietari non l'hanno chiesta, ad esempio.
Nel tuo caso, credo, che anche se l'immobile è liberamente commerciabile potresti ottenere uno sconto se non riescono ad ottenere l'agibilità.
 

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
L'importante è verificare che l'immobile sia in regola con la normativa edilizia, che la DIA per sanare l'abuso sia stata conclusa regolarmente e che lo stato di fatto sia legittimo

Poi, c'è differenza fra mancanza di agibilità e mancanza del certificato di agibilità

Una cosa è se c'è sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico dell'edificio e degli impianti installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché c'è conformità dell’opera al progetto
In quel caso potrai richiedere l'agibilità, successivamente

Un'altra se non c'è agibilità perchè non ci sono i requisiti, (in quel caso io l'immobile non lo vorrei)

Dal momento che è venuto meno il rapporto di fiducia con il mediatore dovresti incaricare un tecnico di fare queste verifiche

E' chiaro che se gli impianti non hanno i certificati, andranno fatti, non sarà una cosa di un giorno

La parte venditrice mi dice che c'era un accordo per cui mi sarei fatta carico io dell'agibilità e che proprio per questo mi avrebbero fatto un grosso sconto sul prezzo di vendita.

Se hai firmato questo accordo, mi sembra ovvio che il venditore non si muoverà mai per ottenere l'agibilità
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
ho fatto una proposta di acquisto che è stata accettata dalla proponente venditrice.
dopo un mese, al momento di andare al preliminare, leggendo la bozza predisposta dall'agenzia e chiedendo delucidazioni, scopro che:
1) gli impianti si sono stati rifatti ma non vi è documentazione al riguardo ne tantomeno certificazioni
2) negli anni 90 è stato fatto un ampliamento abusivo della casa dove è stata collocata la cucina cui ha fatto seguito una concessione in sanatoria
3) la parte oggetto di amplimento ha avuto un'ordinanza di inagibilità strutturale nel 2008 e a seguito di questa hanno aperto una DIA per lavori di risanamento
4) a seguito della chiusura lavori i proprietari non hanno mai chiesto l'agibilità
Nel preliminare non può essere scritto (se non con accordo delle parti), niente di diverso da quanto scritto inproposta.
Quindi se era prevista la presenza di certificati, devi pretenderli ( o non firmare il preliminare).
Se non era prevista, niente puoi pretendere.

Se l’agente aveva detto “impianti rifatti” e questo corrisponde al vero, non mi paiono false informazioni.
 

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