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  1. riccosalvatore

    riccosalvatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buon giorno a tutti, sono proprietario di un appartamento sito in una casa con Quattro unità abitative, per accedera a casa siamo proprietari di una strada privata gravata da servitù di passaggio. la servitù e stata istituita nei 1971 fra tre fratelli, oggi defunti. come detto in precedenza la strada è gravata di servitù a favore di un condominio di 24 unità abitative, di cui ogni famiglia che ci abita possiede due vetture, quindi 48 vetture che se moltiplichiamo per una media di 5 passaggi giornalieri moltiplicato 365 giorni annui arriviamo a 87600 passaggi. Bene arriviamo al dunque queste persone tramite il loro amministratore pretendono che i lavori di rifacimento del manto stradale e la relizzazione della tubazione per la raccolta delle acque sia solo a carico nostro al massimo intervengono per un 10/20% della spesa. faccio ancora presente che il condominio è al confine tra due conuni, lo stesso ha due uscite con servitù una nel proprio comune mentre l'alra che è la mia è sita nel comune limitrofo. L'art 1089 recita che le opere di manutenzione devono essere svolte dal proprietario del fondo, mi chiedo è possibili che questa gente non deve pertecipare alle spese? chi ha la servitù ha solo diritti e nessun dovere ? dopo vari tentativi di accordo non siamo arrivati al niente ora vogliamo citarli in tribunale, pensate che ci sono buone possibilità di spuntarla ? volevamo intraprendere la mediazione qualcuno puo indicarmi come posso procedere? Pensate che sia fattibile la revoca della servitù in caso non vogliano partecipare alle spese ? Chiedo scusa per le troppe domande ma volevo chirirmi le ideee prima di interpellare un legale.
    Grazie a tutti per l'aiuto

    Salvatore
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Considerato che da come hai descritto il problema, non ci sentono, meglio il legale ... perchè le servitù se obbligatorie (passaggio, acque, scoli, ecc.) non possono essere vietati, ma se nella durata servono essere manutenuti, allora tutti gli aventi diritto alla servitù contribuiscono alla spesa per la manutenzione...;)...
     
  3. riccosalvatore

    riccosalvatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie Architetto ne approfito di chiedere altri chiarimenti, il rifacimento del manto stradale rientra nella manutenzione ordinaria o straordinaria? dove trovo che tutti gli aventi diritto alla servitù contribuiscono alle spese?

    le faccio queste domande non è per risparmiare l'avvocato ma il primo che ho contattato mi ha anticipato che per lui il proprietario deve pagare la manutenzione mentre chi gode della servitù non deve pagare nulla. comunque si è riservato di studiarsi la questione mi darà una risposta.
    Sono indignato questo Paese è il Paese di Pulcinella un contratto fatto 40 anni fa con leggi Romane tutela chi usa la strada la consuma e non deve pagare nulla invece il proprietario deve mantenerla in ordine e se si fa male qualcuno deve ancora pagargli i danni possedere qualcosa sta diventando una disgrazia!!!!!!!
    scusate lo sfogo
     
  4. seph78

    seph78 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Potete sempre "donare" la strada al comune e risolvete il problema.
     
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Al di là delle possibili alternative, sarebbe interessante la risposta al quesito in termini legali, con esempi di giurisprudenza.

    Spesso ho letto risposte che impongono a tutti gli utilizzatori di sostenere le spese di mantenimento: io mi trovo in un caso dove prevale questo orientamento.

    Mi chiedo anche se sia rilevante l'origine della servitù: se cioè il fondo servente l'abbia concessa a fronte di qualche vantaggio specifico, o sia frutto di un normale frazionamento.
     
  6. riccosalvatore

    riccosalvatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    cederla al comune non è possibile in quanto la strada finisce nel cancello del fondo dominante (chi gode della servitù) rispondo a Bastimento la servitù a suo tempo e stata concessa a vantaggio del fondo dominante in quanto il condominio che ne usufruisce è stato costruito in una posizione che non ha accessi diretti sulla strada pubblica, istituita tra membri della stessa famiglia che erano proprietari in lotti diversi di tutta la zona in pratica tu dai una cosa a me ed io ti concedo il passaggio. leggendo mi sono imbattuto sull'art 1069 che cita "il proprietario del fondo dominante, nela fare le opere le opere per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al propritario del fondo servente.
    Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi"
    Bene le mie domande sono:
    l'art 1069 vale quando il fondo dominante vuolefare i lavori e di conseguenza il fondo servente ne beneficia oppure il fondo dominante deve e sottoline deve conservare la servitù e quindi deve fare i lavori?
    Se e no quale articolo del codice civile che obbliga il fondo servente a svolgere i lavori e di conseguenza il fondo dominante deve pertecipare alle spese in base ai benefici

    grazie a tutti
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Può darsi che tu conosca già questo link, in ogni modo te lo propongo: risponde alle tue domande?

    Finanza Repubblica.it
     
  8. riccosalvatore

    riccosalvatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    non lo conosco
    grazie
     
  9. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    L'art. 1069 recita precisamente quanto hai detto...
    Art. 1069 Opere sul fondo servente
    Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente.
    Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge (1030).
    Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi.
    Proprio qui sta il particolare...e la risposta al tuo dubbio... se le opere apportate portano una miglioria anche ai serventi, allora partecipano...pertanto, le opere di asfaltatura sono da suddividersi tra le parti che ne acquisiscono il beneficio...
    Per quanto riguarda la sistemazione delle tubazioni di scarico acque, se queste servono lo scolo acque nere o bianche anche dei fondi in causa, allora partecipano attivamente, per le stesse motivazioni, se nel caso questa tubazione/i servono soltano un'unica proprietà allora la spesa è dell'anete beneficio...;)
     
  10. riccosalvatore

    riccosalvatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Architetto sei stato molto chiaro il problema fino a oggi era che noi fondo servente volevamo fare i lavori mentre il condominio fondo dominante non vogliono contribuire sulle spese avvallate dal loro amministratore che continua a sostenere che la manutenzione tocca per intero al proprietario del fondo quindi servente, al massimo loro il fondo dominante se vogliono venirci in contro possono contribuire per un 10-20% massimo, quello che mi sorprende che ho inconciato contatare qualche avvocato e la prima risposta che mi viene data è la manutenzione la deve fare il proprietario del fondo per legge ma io sono alcuni giorni che ci giro in torno e trovo solo che le spese le deve sostenere il fondo dominante cioè chi usufruisce della servitù io parteciperò per quanto mi compete

    io voglio pagare pero devono pagare anche loro !!!!

    grazie
     
  11. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    A questo punto, sarebbe opportuno sentire un altro legale...
    A mio parere è evidente che coloro che utilizzano il bene e questo si deteriora a seguito di usura o per vetustà dello stesso bene, le opere di manutenzione e di riordino siano suddivise in quota parte tra tutti coloro che utilizzano il bene e ne godono i frutti e benefici...
     
  12. riccosalvatore

    riccosalvatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Il buon senso vorrebbe le opere di manutenzione e di riordino siano suddivise in quota parte tra tutti coloro che utilizzano il bene e ne godono i frutti e benefici... ma quando non ti occupi di queste questioni e dall'altra perte hai a che fare con un professionista (il loro amministratore) pensi che nesappia più di te e prendi per buono
    quello che ti dice non vai a pensare che in realtà è il contrario di quello che sostiene non si può su ogni cosa rivolgersi a avvocati notai, ecc ecc
    grazie
     

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