morgana75

Nuovo Iscritto
Buongiorno
avrei bisogno di un suggerimento. Nel mio condominio di vecchia costruzione abbiamo la canna fumaria comune ramificata. Io ho una caldaia a camera aperta che immette direttamente nella canna fumaria. Ci siamo accorti che il vicino sottostante ha installata una caldaia a condensazione, inserendo nella canna fumaria comune un tubo per evacuare i gas di scarico. Questo tubo ci creava problemi con la nostra caldaia, che infatti si spegneva sempre. Non convinti che il vicino avesse fatto i lavori in regola ci siamo informati, ed infatti i tecnici da noi contattati ci hanno detto che lui non poteva intubare una canna fumaria condominilale, causando anche pericolo di ritorno di fumi agli altri condomini. Abbiamo chiesto all'Amministratore di Condominio di mandare un perito a fare dei controlli, perchè il vicino insisteva a dire che lui "era in regola", che anzi eravano noi non a norma...
Una volta contattato dall'Amministratore e una volta che ha saputo che il perito lo pagava chi aveva torto, il vicino si è affrettato a togliere il tubo dalla canna fumaria. Però io non sono soddisfatta perchè vorrei un controllo per verificare che i lavori che lui ha fatto sulla canna fumaria adesso siano stati riportati a norma, come faccio a sapere che ha cambiato caldaia, se chiedo all'Amministratore un controllo di un tecnico lo devo pagare io, che non ho fatto niente, o il vicino che ha manomesso la canna fumaria e che adesso (dice lui) dovrebbe esser a posto?
Grazie per le risposte
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Il tema è spinosissimo, e ostico: spero il vs amministratore sia sufficientemente "determinato".

Da come descrivi la situazione, sono abbastanza confidente che tu conosca piuttosto bene la normativa ed i tuoi diritti/doveri.

La UNI 7129 sul punto è piuttosto chiara: pur trattandosi di singoli impianti di riscaldamento "indipendenti", il sistema canna fumaria + insieme di caldaie deve essere trattato come sistema unico, dove esiste e deve essere rispettata la forte interdipendenza di fatto.

Un amministratore serio potrà pretendere un censimento-controllo- verifica periodica dello stato di fatto (tipo di immissioni, tipo di caldaia ecc), inclusa la raccolta della documentazione sulla conformità degli impianti privati alla regola d'arte. : è di fatto anche corresponsabile della sicurezza condominiale. Chi si sottraesse a questi controlli dovrebbe essere segnalato all'autorità comunale di competenza per una verifica d'ufficio. In questo modo l'amministratore verrebbe sollevato da ogni responsabilità, ed il condomino riottoso verrebbe costretto a provvedere ad adeguarsi
 

morgana75

Nuovo Iscritto
Ti ringrazio della risposta ma il mio caro amministratore dice che lui non centra che ci dobbiamo arrangiare tra di noi. Comunque penso che chiederemo la nomina di un nuovo amministratore più competente
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
il mio caro amministratore dice che lui non centra che ci dobbiamo arrangiare tra di noi.

Credo di essere stato chiaro, e mi pare tu abbia capito. Tutti noi possiamo dirci estranei, ma fino a prova contraria in caso di guai questa affermazione è nelle mani di un giudice.
Molti amministratori si comportano come il tuo: non so dirti con certezza come si troverebbero in caso di guai seri; io temo male.

Ho incontrato un amministratore che si è comportato come sopra descritto: a qualcuno avrà dato fastidio, a me è sembrato corretto. Nessun obbligo di rendere conto all'amministratore: ma questo si è riservato di fare la segnalazione all'ASL in caso non ricevesse le informazioni e la documentazione richiesta, sollevandosi da ogni responsabilità. L'operazione non ha avuto alcun costo, l'amministratore ha sollevato il problema e si è cautelato: mi sembra sciocco non prenderlo ad esempio.
 

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