Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ma forse stiamo parlando di niente perché ci ha pensato l'agenzia delle entrate a chiedere la registrazione dei contratti di locazione con i dati dell'immobile.
 

carlor

Membro Attivo
Professionista
Vero. Se poi il comune ai fini ICI accedesse telematicamente al database dell'AdE contenente le registrazioni delle locazioni, non costringerebbe il proprietario a comunicare ogni volta (alla registrazione e alla proroga) 'sti dati per beneficiare dell'aliquota ridotta, prevista per i contratti a canone concordato nel comune di Roma.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Ormai la conversazione è andata fuori tema, ma non importa. Vedo che appassiona: per me poi è un piacevole passatempo (che però non significa un gioco .... ).

Per pura curiosità quindi mi chiedo se quanto scritto da carlor corrisponda a quanto voleva effettivamente dire. Mi spiego:
Non so niente di Roma e dei suoi contratti a canone concordato.
Però a chiedere la compilazione di un modulo di "domanda di registrazione contratti, con indicazione dati identificativi catastali" per le registrazioni, oppure un modulo di "Comunicazione Dati catastali" per le risoluzioni, cessioni e proroghe, è per quanto mi risulta, l'AdE.

Non so quale procedura sia richiesta per usufruire di agevolazioni particolari relativamente all'ICI dovuta su immobili locati a canone concordato. Certo è che se il Comune pretende a sua volta lo stesso dato già comunicato all'AdE, siamo di fronte alla solita inerzia-passività della P.A. :disappunto:
 

carlor

Membro Attivo
Professionista
E' così. Il comune di Roma può "dialogare" telematicamente con l'AdE, tant'è che le credenziali dell'AdE assegnate al contribuente possono essere usate dal medesimo anche per i servizi on line comunali. Ciononostante, per beneficiare dell'aliquota ICI ridotta (come sono buoni!) occorre che il contribuente (ri-)comunichi al Comune, su supporto cartaceo o accedendo ai servizi on line, i dati del contratto a canone concordato nel corso dell'anno successivo a quello dell'applicazione dell'aliquota ridotta stessa. Spero di essere stato chiaro.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Sei stato chiaro, ho capito che si deve ri-comunicare al comune cose che la P.A. già sa.

Mi chiedo a questo punto se ci si possa appellare a quella norma, credo Bassanini, che esentava il contribuente dal ripetere segnalazioni che fossero già pervenute alla P.A.

Un esempio è l'esenzione dalla Dichiarazione ICI, per variazioni intervenute a seguito di eredità, che tra gli obblighi comportano la denuncia di successione con comunicazione telematica della variazione catastale.
Credo altro esempio sia la variazione a seguito di compravendita, con docfa teletrasmesso (ormai è prassi)

Purtroppo questa agevolazione è , credo , limitata agli atti che pervengono alla P.A. in via telematica: poichè per i piccoli proprietari non c'è l'obbligo di registrazione telematica dei contratti, il comune non ha l'immediata evidenza della stipula di un contratto concordato ed i riferimenti catastali. Quindi richiede di essere direttamente informato.

C'è da chiedersi, giusto per verifica, se l'obbligo di ripetizione al Comune sussista anche per i grandi proprietari vincolati alla registrazione on-linee dei contratti.
saluti
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Non so quale procedura sia richiesta per usufruire di agevolazioni particolari relativamente all'ICI dovuta su immobili locati a canone concordato. Certo è che se il Comune pretende a sua volta lo stesso dato già comunicato all'AdE, siamo di fronte alla solita inerzia-passività della P.A. :disappunto:

Quando lavoravo per la Pubblica Amministrazione, avevo scoperto che uno stesso dato veniva registrato in .....10 procedure diverse. Il mio Dirigente fu molto contento della scoperta, ma preferì continuare con il tradizionale, per paura che qualcuno del personale, tralasciasse quel dato in un'altra procedura. Iter normale, come quando vado al catasto e faccio una visura catastale intestata a un.... morto dieci anni prima, nonostante l'agenzia delle entrate da dieci anni riceve le tasse dell'immobile a carico dell'erede. C'è chi si abitua, io no...e sono qui!
 

Luciadg

Membro Ordinario
Professionista
in ogni caso, dalla scorsa estate, per registrare il contratto di locazione è necessario indicare i dati catastali all'agenzia delle entrate
 

carlor

Membro Attivo
Professionista
Mi chiedo a questo punto se ci si possa appellare a quella norma, credo Bassanini, che esentava il contribuente dal ripetere segnalazioni che fossero già pervenute alla P.A.

Se l'operazione di registrazione, svolta dall'AdE, è poco più di un PROTOCOLLO, ossia se i dati contenuti nel contratto di locazione e nel Mod. 69 NON vengono trascritti uno ad uno al terminale e salvati nel server dell'AdE, temo che non ci siano violazione della legge Bassanini o quello che è.

Aggiunto dopo 4 minuti :

preferì continuare con il tradizionale, per paura che qualcuno del personale, tralasciasse quel dato in un'altra procedura

E anche per paura che il personale risultasse esuberante a causa della (o grazie alla) informatizzazione delle procedure d'ufficio.
 

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