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  1. criccian

    criccian Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve,
    io e mia moglie siamo in regime di separazione dei beni, io (marito) sono possessore di un appartamento catalogato come prima casa. Vorremmo acquistare un secondo immobile (comune diverso ) che diverrebbe di proprietà di mia moglie e, credo, di conseguenza "sua" prima casa.
    Domanda: "per usufruire delle varie agevolazioni sulla prima casa è obbligatorio che mia moglie cambi resienza nel secondo immobile?"
    Se non lo si facesse quali sarebbero le conseguenze?
    Grazie in anticipo per la Vs risosta
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Piano casa... acquisto prima casa con agevolazioni, penso proprio che la residenza sia legata all'agevolazione e magari mantiene il domicilio da te (marito)...;)
     
  3. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    la residenza e' obbligatoria per potere usufruire delle agevolazioni prima casa.
    se toglie la residenza all'Agenzia delle entrate se ne accorgono e ci sono le sanzioni da pagare che sono piuttosto alte.
    ciao
     
  4. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Confermi la mia tesi....:ok:
     
  5. justdone

    justdone Membro Junior

    Privato Cittadino
    Beh, non sono tanto d'accordocon quanto esposto sopra:
    a. vi è effettivamente l'obbligo di trasferire la residenza entro 18 mesi MA
    b. questo non è necessario se si stratta del comune ove la persona svolge "la propria attività, ancorchè NON REMUNERATA" (e con questo non so se includano, ad esempio, l'assistenza ad un genitore anziano)
    c. l'agenzia delle entrate ha tre anni di tempo per verificare il presupposto della residenza. Ciò parrebbe significhi che dopo i 3 anni non è possibile incorrere in sanzioni di sorta, perchè non hanno più facoltà di effettuare verifiche (quindi va sì spostata ma non mantenuta otlre quel periodo)
    d. a più riprese ho visto sottolineare il fatto che sebbene la legge obblighi (sempre fatti salvi i casi sopra citati) al trasferimento della residenza, in nessuna sua parte indichi invece l'obbligo del MANTENIMETNO di tale residenza. Mi chiedo che cosa possa accadere nel caso in cui i comperi una casa in un comune, vi trasferisca la residenza per una settimana e poi la sposti di nuovo altrove. A fronte del controllo nel triennio, avrò ottemperato all'obbligo di spostamente della residenza.
    Cito da altro forum: "l'Agenzia delle Entrate mi ha risposto dicendo: non c'è alcun vincolo temporale, la residenza la può spostare quando vuole, senza perdere le agevolazioni."
    Altro discorso sono le agevolazioni per l'abitazione principale (ICI etc)
     
  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    In qst caso diventano 4 e mezzo
     
    A justdone piace questo elemento.
  7. justdone

    justdone Membro Junior

    Privato Cittadino
    Sì, sempre ammesso che non si voglia prendere in considerazione l'altro aspetto, ovvero il NON obbligo del mantenimento della residenza.
    E anche nel caso in cui non si vogliano avere contestazioni, lasciando quindi decorrere i tre anni, nulla vieta di prendere residenza anche prima del rogito, presso parenti o amici, contenendo quindi il tempo nei tre anni previsti, che pare siano davvero indispensabili nel caso in cui s'intenda rivendere entro i 5 anni dall'acquisto, senza riacquistare.
    Ma io comunque punterei più sull'altro aspetto.
    Se qualcuno fosse interessato, a questo indirizzo vi è una circolare dell'Agenzia delle Entrate in merito:
    CIRCOLARE N. 19 DEL 1 MARZO 2001 DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
     
  8. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    APPROFONDIMENTO SULLE CAUSE DI DECADENZA: ECCEZIONI
    E CONFERME
    2“E’ fondato ritenere, infatti, che il legislatore, in considerazione della rilevanza sociale che riveste la
    casa di abitazione di proprietà, abbia inteso agevolarne l’acquisto anche nelle ipotesi in cui il beneficiario
    stabilisca la residenza in un altro immobile, purchè ques’ultimo sia ubicato nello stesso comune dove si
    trova quello acquistato con l’agevolazione prima casa” – Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 140/2008.1 RESIDENZA NEL COMUNE O NELL’IMMOBILE
     
  9. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    se non è un riacquisto dopo vendita entro i 5 anni, altrimenti la residenza va messa nell'immobile
     
  10. ale69

    ale69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Scusami, mi spieghi esattamente dove viene precisato che, nel caso di riacquisto, si debba portare la residenza proprio nell'immobile e non solo nel Comune. Ci sono sentenza a riguardo?
    Grazie
     
  11. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se vendi una 'prima casa' entro i 5 anni e riacquisti entro l'anno, la residenza va messa nell'immobile che acquisti. Lo trovi sul sito dell'ADE dove si parla di riacquisto, credito d'imposta ect...
    Non ci sono sentenze o almeno credo
     
  12. ale69

    ale69 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    A me sembra che si parli di abitazione principale dall'equivoca interpretazione e non espressamente di residenza in quell'immobile
     
  13. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    questo scrive l'ADE

    Nel linguaggio comune i due termini "prima casa" ed "abitazione principale" vengono usati come sinonimi, ma non è così.
    La "prima casa" è l'immobile che si acquista per primo nel comune dove si ha o si intende trasferire la propria residenza, ed ha le sue agevolazioni che competono anche se esso viene dato in affitto, a condizione che sia la prima casa posseduta nel comune.
    Per "abitazione principale" si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l'autocertificazione redatta ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale il contribuente può attestare che la sua dimora effettiva è diversa da quella risultante in anagrafe.
    L'abitazione principale ha diritto a due forme di agevolazione:
    - l'esenzione IRPEF
    - la possibilità di recuperare, in caso di riacquisto, l'imposta di registro o l'IVA pagata sulla prima casa.
     
  14. baccojoe

    baccojoe Membro Junior

    Altro Professionista
    Scusate faccio un'intromissione: ma una volta spostata la residenza (nell'immobile e/o nel comune), per quanto tempo va ivi mantenuta???

    (Direi a questo punto 4 anni e mezzo!)
     

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