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  1. immodavide

    immodavide Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao, sto affittando un negozio. Mi potete dire per quali tipi di attività è obbligatorio avere un bagno per disabili?
     
  2. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ciao sicuramente quelle che presuppongono interazione col pubblico, che puo' permanere nei locali dell'attivita'; quindi ovviamente bar, ristoranti pizzerie...con licenza anche per sedersi. Poi anche grandi magazzini o rivendite...per il resto il bagno e' ad uso personale di chi vi lavora...
    Manu
     
    A Marco Giovannelli e raminaljet piace questo messaggio.
  3. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    I pubblici esercizi in generale, i circoli privati ove è prevista la somministrazione di alimenti e bevande, gli ipermercati, i cinema e/o teatri, ecc.
    Insomma, come ben detto da Cafelab, in tutti quegli esercizi ove i clienti hanno la possibilità di sedersi e consumare.
    Le pizzerie è l'esempio classico.
    Al contrario non è previsto per le pizzerie da asporto.
     
    A raminaljet piace questo elemento.
  4. gio84

    gio84 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ma chi ha la competenza di effettuare i controlli?? spesso vedo locali che hanno dei bagni ridicoli, assolutamente inidonei per i disabili...
     
  5. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    In primis le A.U.S.L..
    Sempre che non abbiano altri impegni o non possono per mancanza di personale.
    Le competenze sono anche demandate ai Carabinieri, al nucleo antisofisticazioni che hanno ben altri compiti ma considerato che devono far rispettare l'igiene degli alimenti l'occhio gli cade anche sui bagni.
    Da considerare che molti esercizi sono aperti con la vecchia normativa che non prevedeva alcun obbligo per i diversamente abili.
    La legge però impone l'obbligo di adeguarsi in caso di cambio gestore.
     
  6. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Senza intervenire i modo da disturbare, condivido quanto anticipato giustamente negli post precedenti, aggiungendo alcune particolarità...
    Intanto noto che sei di Milano e la cosa mi facilita la risposta...
    Innanzitutto si parte dal Legge 13 del 1989, modificata ed integrata dal DM 236/89 ed in Lombardia con la LR 6/89 dove si danno precise indicazioni sulle tipologie degli ambienti destinati a diversamente abili...
    Le competenze per le verifiche sulle attività commerciali sono in capo ai comuni, mentre per le attività che riguardano gli aspetti sanitari (tra cui gli alimenti nel tuo caso specifico) sono di competenza ASL.
    Per la tua domanda in particolare, senza dilungarmi oltre il dovuto, devi sapere che non è soltanto il bagno che deve essere adeguato all'abbattimento delle barriere architettoniche, ma devi avere anche l'accessibilità all'immobile, la visitabilità ed in questo rientra anche il servizio igienico...ovvero per tutte le attività che sono aperte al pubblico, anche se gli ambienti sono privati...
    Se l'attività che andrete a svolgere sara del tipo alimentare o sanitaria, allora si dovrà tenere conto delle norme igienico sanitarie che saranno soggette al controllo ispettivo dell'ASL.
    Ciò non toglie, che essendo sempre un'attività di tipo commerciale, non possa essere soggetto ad ispezione NAS (in particolare per i settori sanitari, alimentari, ecc.) ed in questo caso, gli ispettori essendo UPG a tutti gli effetti possono guardare tutto (es. larghezze passaggi corridoi, ecc.);)
    Spero esserti stato un po' chiaro...:)
     
    A antonello piace questo elemento.
  7. Mr berta

    Mr berta Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    e invece se il fondo è industriale e ci lavorano 10 donne sono obbligato ad avere il bagno dei disabili????
     
  8. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Cosa intendi per fondo industriale? ...
    Se per caso fai riferimento ad un'attività di tipo industriale o artiginale (tipo officine meccaniche, laboratori, ecc.) vale la stessa cosa, bisogna vedere in questo caso le norme regionali se sono più restrittive...
     
  9. cama84

    cama84 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Salve secondo voi per una abitazione sita al piano terra, che il mio cliente vuole trasformare in ufficio, è obbligatorio il bagno per disabili?
     
  10. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Se non richiede l'apertura al pubblico, ma in particolare se non ha dipendenti no...
    difatti nelle attività (di ogni genere) necessita tutelare i dipendenti, poi per quelle aperte al pubblico, l'accessibilità ed infine nelle residenze, si da la previsione in caso di trasformazione per presenza di persone disabili.
    La trasformazione (o adattabilità) riguarda soltanto la sistemazione delle apparecchiature e sanitari e non come tutti fanno le strutture (murature comprese) ...:)
     
    A ludovica83 e od1n0 piace questo messaggio.
  11. Kawarino

    Kawarino Ospite

    Salve, due miei amici ed io vorremmo aprire una sala gioco nella nostra città il problema è che da quanto abbiamo capito serve anche un bagno per disabili. Vorrei sapere se il comune o lo stato ci finanzierà i lavori almeno in parte. Abbiamo fatto una faticaccia a trovare questo negozio in affitto ed è provvisto di un solo servizio igenico, non vogliamo farcelo scappare ma se dobbiamo già spendere qualche migliaio euro solo per i lavori non riusciremo a rientrare nelle spese, temo. Trovo anche ingiusto che un cittadino debba sostenere certe spese e che siano obbligatorie, mentre stato/comune impiega anche anni a costruire servizi utili ai disabili.
     
  12. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Salve... alla tua prima domanda rispondo di NO... non vi sono finanziamenti statali in corso per la creazione di servizi per disabili, ma per la ristrutturazione potresti utilizzare la decurtazione del 55% ...
    Nello specifico della tua attività (ovunque si trovi) è obbligatoria perchè rientra nei servizi aperti al pubblico (anche se privato) e pertanto devi dotare di servizi igienici anche per gli utenti (in relazione al numero max ammissibile)...questo in base al DM 236/89...
    Per l'ultima parte, permettimi di dissentire, perchè soltanto con le piccole gocce d'acqua si fanno i cambiamenti e non pensando negativamente su quello che fanno gli altri... in particolare le PA non sono sempre colpevoli (almeno non tutte) perchè si devono fare i conti con i fondi che si ricevono, proprio come hai detto tu sulle spese che devi affrontare.
    Ed infine concedimi una particolarità che non accetto (ormai da anni)... i disabili non sono la parte da emarginare, ma sono persone normalissime come noi che hanno subito un trauma o una lesione congenita che non gli permette la mobilità normale come la maggior parte delle persone... percui pregherei un po' di rispetto nei loro confronti ... si provi a pensare che queste cose non succedono soltanto agli altri, ma può capitare anche a noi...
    Spero esserti stato d'aiuto.;)
     
    A sarda81, topcasa e Antonello piace questo elemento.
  13. Kawarino

    Kawarino Ospite

    Non mi sembra di aver mancato di rispetto a nessuno e so perfettamente la situazione dei disabili (ho un amico in sedia a rotelle in seguito a una malattia) ma rimango dell'opinione che sia oneroso per persone comuni con un lavoro precario dover sostenere spese enormi senza alcun aiuto. Non abbiamo avuto la fortuna di nascere in famiglie ricche e chiedo scusa se mi lamento di spese che devo affrontare avendo pochi soldi. A risentila, forse.
     
  14. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Non la prenda come una forma personale, ma sono anni che sento le stesse lamentele, come se i disabili sono soltanto un peso...in realtà non si tratta di adeguare i percorsi ed i servizi igienici per persone con carrozzina, come giustamente ha riportato il caso del suo amico... ma proprio per questo bisogna uscire dal tabù della diversità...
    per quanto riguarda gli aiuti, forse ancora non è chiaro alla maggior parte degli italiani, che dopo tutte le situazioni negative (e qui non voglio aprire dibattiti fuori luogo, ma che sicuramente saprà bene di cosa si parla) non si possono avere aiuti da nessuno ... tanto meno dallo stato che è alla disperata ricerca di soldi ... e come lei penso che la maggior parte di noi si trova nella sua stessa situazione.
    Penso che la miglior soluzione è credere sempre in ciò che si fa e non per soldi, ma in primis perchè il lavoro che svolgiamo ci piace e crediamo in ciò che facciamo...
    Per il resto, le ripeto, attraverso la ristrutturazione può recuperare anche il 50-65% delle spese di ristrutturazione... penso che come aiuto sia buono ... o no?;)
     
  15. MAURIZIO 55

    MAURIZIO 55 Ospite

    Ho fatto una comunicazione inizio lavori in comune della prov. di Bergamo con asseverazione per realizzazione di servizio igienico per un laboratorio per minuteria metallica. Il comune mi chiede di fare un servizio per disabili ma l'attività che si andrà ad insediare sarà composta dal solo titolare e pertanto non è soggetta al collocamento obbligatorio del lavoratore disabile in quanto inferiore ai 15 dipendenti e non è anche una attività aperta al pubblico. Qualcuno mia dia una retta, dicasi estremi normativa, al fine di non realizzare quanto prepotentemente richiesto. Grazie
     
  16. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Se non sei il professionista, della pratica presentata in comune, allora devi dire al tuo professionista di applicare quanto indicato nella Legge 13/89, con la quale si precisa che l'adattabilità è consentita se non vi sono attività che sono aperte al pubblico e non hanno operatori/collaboratori che operano in qualità di dipendenza.;)
     
  17. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ma per un Ai con una dipentente occorre il bagno per disabili?
     
  18. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    La norma e le precisazioni (negli anni) indicano che il Datore di Lavoro è tenuto ad effettuare tutte le necessarie verifiche per rendere agibile e visitabile ogni ambiente anche da persone che hanno un deficit motorio (temporaneo o permanente). Lo stesso DL può rendere agibile gli ambianti di un unico piano (terreno) evitando il superamento verticale della struttura, purchè lo stesso piano sia dotato di tutti gli accessori ed ambienti idonei a tale scopo.
    Infine tutte le attività ove non sia prevista l'apertura al pubblico e l'obbligo di lavoratori, di cui alla L. 482/68 (collocamento obbligatorio), si possono distinguere in
    a) Aziende non soggette alla normativa (con un numero di dipendenti fino a 35) devono rispondere al solo requisito della ADATTABILITÀ;
    b) Aziende o attività soggette alla normativa (con un numero di dipendenti superiore a 35) devono essere ACCESSIBILITÀ.
     
  19. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    cosa intendi o intende (la norma per adattabilità) ovvero deve eserci il bagno per disabili?
     
  20. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Significa che nel momento in cui necessita adeguare gli ambienti e relativi accessori, questi devono essere adattati alle necessità per il superamento delle B.A.; percui necessita che vi sia anche il bagno.
    Queste valutazioni, non valgono per le nuove progettazioni o realizzazioni, in quanto la stessa norma prevede che l'adattabilità sia limitata alla sostituzione delle apparecchiature e lievi modifiche strutturali, ove sono presenti problemi tecnico strutturali non immediatamente risolvibili (il che significa, mai, stante gli ambienti sono in fase di progettazione e realizzazione e pertanto non possono esistere problemi tecnico strutturali).
    Spero di averti chiarito il problema che risulta sempre contorto e alquanto spinoso.
     

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