Andrea5

Membro Attivo
Privato Cittadino
Buonasera, ho un dubbio. Il mio geometra ha fatto il cambio d'uso di una mansarda, da c2 ad a2, con progetto, e tutta la documentazione, ovviamente tutto regolare (tra l'altro, è costato quanto una macchina),
solo che leggendo il progetto depositato è stato sbagliato il civico della casa, ha scritto come civico 9 invece che 7, ma tutti gli altri dati ovviamente sono giusti (soprattutto quelli catastali), mi ha detto che ha commesso l'errore perchè ha letto il civico dall'atto notarile che gli ho consegnato, e in effetti il notaio aveva scritto civico 9.. 😰.. ci possono essere problemi in caso di vendita o il civico come penso e come mi ha detto il geometra è solo una formalità?
inoltre sul modulo di accatastamento ha messo che l'edifico ha l'ascensore cosa che non ha.. (3 piani..)
 

Jan80

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Professionista
Il civico sbagliato sulla variazione catastale và corretto, sulla pratica edilizia non ha troppa importanza.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
Il civico sbagliato sulla variazione catastale và corretto, sulla pratica edilizia non ha troppa importanza.
Non è il contrario: è sulla pratica edilizia che assume una maggiore valenza.
Anche se l'errore sarebbe ininfluente dato che i civici cambiano in continuazione.

Con SCIA in Comune o solo a Catasto?
il cambio d'uso è impossibile farla senza pratica edilizia.
E qui parliamo da categoria C/2 a quella A abitativo......quindi Permesso di Costruzione.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Ho indicato Scia per intendere pratica edilizia: non so nemmeno se il PdC sia ancora un titolo di moda.

Quanto all'impossibilità, avrei riserve, almeno per il passato.

In giro c'è un mare di immobili catastalmente conformi, ma irregolari urbanisticamente.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
Il PdC dovrebbe essere o non essere una moda ??
Basta vagliare la norma di settore ed il tipo di edilizia da fare e si comprende se sia di moda.

Per l'impossibilità: dobbiamo volgere lo sguardo ad ora e non al passato.......la normativa edilizia evolve.
Poi per il caso qui trattato, cambio da categoria C/2 ad A, prescindendo dal fatto che l'ufficio tecnico puo anche richiedere una SCIA:
la recente giurisprudenza ha più volte ribadito che occorre il PdC perché è un cambio non all'interno della stessa categoria.

In giro c'è un mare di immobili catastalmente conformi, ma irregolari urbanisticamente.
questo è un altro paio di maniche
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Il titolo edilizio dipende dalla legge regionale sul Governo del Territorio, o, se non esistente, dal DPR 380/2001. Già a livello nazionale il cambio di destinazione d'uso si può effettuare con CILA o con SCIA.

In effetti il PdC è oramai relegato a interventi oggi più di nicchia, come la nuova costruzione, ampliamento/sopraelevazione e ristrutturazione urbanistica.... e sì, è un po' demodé, tipo l'invio di una lettera affrancata con i cari e vecchi francobolli!

@marcanto , fidati, del civico sulla pratica edilizia non frega nulla a nessuno, tanto te lo possono variare anche d'ufficio senza alcuna spesa, mentre se quello indicato in visura catastale non corrisponde al reale spesso i notai non proseguono... quindi, quale è bene modificare di corsa? Che poi è tutto un dire dato che l'errore deriva proprio da un atto notarile :)))
 

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