Elemauli

Membro Junior
Privato Cittadino
Buongiorno. Ero in procinto di acquistare un appartamento in bifamiliare. L'immobile è composto da due unità immobiliari distinte di cui sono proprietari due fratelli. Nell'atto di provenienza è riportato che i genitori hanno fatto ad entrambi una donazione indiretta di 50000 euro usata per acquistare gli appartamenti( metodo di pagamento). Dopo 6 mesi di "convivenza" la sorella decide di vendere il suo immobile ( a me). Dopo non poca fatica riusciamo a metterci in comunicazione con il fratello il quale ci comunica che sta procedendo per vie legali per bloccare la vendita della sorella perché i genitori hanno donato loro dei soldi e lui ha diritto di prelazione essendo una bifamiliare. Ci ha anche detto che anche lui vuole vendere ma non in questo momento. Abbiamo il dubbio che possa essere quindi una mossa per rallentare l'azione della sorella.
Ieri la sorella ha ricevuto la raccomandata dal legale in cui si fa riferimento alla donazione. Il suo legale dice che non ci sono gli estremi per azione legale.
Il mio notaio sostiene che il problema sulla donazione non sussiste visto che ad entrambi è stata donata la stessa quota. L'agenzia sostiene che non esiste nessun diritto di prelazione. Noi siamo nel caos totale.
Cos'altro potrebbero portare per il blocco della vendita??
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Concordo, non esiste nessun diritto di prelazione a favore del fratello, a meno che non lo avessero previsto tra loro contrattualmente ( ma non sembra, da quanto dici).
Quindi tu e la sorella potete bellamente ignorare le rimostranze del fratello.
Certo la sorella potrebbe farsi condizionare dal comportamento del fratello, ma nessuno vi vieta di procedere con l’acquisto, se lei sarà d’accordo.
 

GEO_DGE_1

Membro Ordinario
Professionista
Buongiorno. Ero in procinto di acquistare un appartamento in bifamiliare. L'immobile è composto da due unità immobiliari distinte di cui sono proprietari due fratelli. Nell'atto di provenienza è riportato che i genitori hanno fatto ad entrambi una donazione indiretta di 50000 euro usata per acquistare gli appartamenti( metodo di pagamento). Dopo 6 mesi di "convivenza" la sorella decide di vendere il suo immobile ( a me). Dopo non poca fatica riusciamo a metterci in comunicazione con il fratello il quale ci comunica che sta procedendo per vie legali per bloccare la vendita della sorella perché i genitori hanno donato loro dei soldi e lui ha diritto di prelazione essendo una bifamiliare. Ci ha anche detto che anche lui vuole vendere ma non in questo momento. Abbiamo il dubbio che possa essere quindi una mossa per rallentare l'azione della sorella.
Ieri la sorella ha ricevuto la raccomandata dal legale in cui si fa riferimento alla donazione. Il suo legale dice che non ci sono gli estremi per azione legale.
Il mio notaio sostiene che il problema sulla donazione non sussiste visto che ad entrambi è stata donata la stessa quota. L'agenzia sostiene che non esiste nessun diritto di prelazione. Noi siamo nel caos totale.
Cos'altro potrebbero portare per il blocco della vendita??
A mio parere non ha prelazione il fratello e neppure ha modo di bloccare la vendita. Ovviamente anche se ho ragione avreste un vicino non proprio "amico", quello è da valutare essendo in bifamiliare
 

Elemauli

Membro Junior
Privato Cittadino
La sorella è molto molto arrabbiata. Tutte le dinamiche familiari sono tesissime. Il fratello con noi è stato gentilissimo e si dice dispiaciuto perché gli abbiamo spiegato che noi abbiamo venduto casa nostra per quella casa. Ci ha detto che non capiva come mai non venisse contattato. Noi fin dalla prima visita dell'immobile ( fine settembre) abbiamo chiesto di poterlo incontrare e l'Agenzia ha sempre fatto orecchie da mercante, probabilmente perché sapeva che sarebbe scoppiata la bomba. Il fratello non vuole vicini sopra perché esercita la professione di fisioterapista e necessita di silenzio. Ci ha detto che è intenzione sua e dei suoi genitori procedere alla vendita per l'immobile intero in unica soluzione. Gli abbiamo proposto di acquistare noi Ora tutto ma ha detto che adesso non gli va bene e che comunque hanno individuato due sorelle che l'acquisterebbero tra un paio d'anni 🤨🤨🤨
 

Elemauli

Membro Junior
Privato Cittadino
A mio parere non ha prelazione il fratello e neppure ha modo di bloccare la vendita. Ovviamente anche se ho ragione avreste un vicino non proprio "amico", quello è da valutare essendo in bifamiliare
Eh infatti
A mio parere non ha prelazione il fratello e neppure ha modo di bloccare la vendita. Ovviamente anche se ho ragione avreste un vicino non proprio "amico", quello è da valutare essendo in bifamiliare
Infatti al momento abbiamo detto all'Agenzia che ci prendiamo del tempo per ragionare.. È anche vero che questo ragazzo cmq se ne andrà. Il problema rimane che noi abbiamo una proposta d'acquisto per il nostro immobile firmata proprio il giorno prima di parlare con il fratello, in considerazione che finalmente la questione mansarda era in via di risoluzione!! Per ora nessun altro immobile appetibile all'orizzonte
 

Elemauli

Membro Junior
Privato Cittadino
Secondo voi Esiste un modo per tutelarci?
Abbiamo anche pensato di andare lì in affitto in attesa che i fratelli sbrighino le loro questioni legali.. Cosa ne pensate?
 

GEO_DGE_1

Membro Ordinario
Professionista
o anche un compromesso con acconto simbolico, rata di acconto trimestrale pari a 3 affitti da versarsi con bonifico, dopo 4 anni( o altra data) o saldate il resto e andate all'atto o lasciate libero l'immobile
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Il fratello non vuole vicini sopra perché esercita la professione di fisioterapista e necessita di silenzio.
Questa mi sembra una scusa idiota: la sorella gli avrebbe garantito silenzio
tombale ?
Se avesse voluto non avere qualcuno sulla testa, doveva tenere per se il piano sopra, non il piano terra!
Ci ha detto che è intenzione sua e dei suoi genitori procedere alla vendita per l'immobile intero in unica soluzione.
Mi pare che i genitori non c'entrino nulla; se invece hanno potere decisionale per una sorta di "questione morale", male ha fatto la sorella a mettere in vendita senza consultarli.
Abbiamo anche pensato di andare lì in affitto in attesa che i fratelli sbrighino le loro questioni legali.. Cosa ne pensate?
Onestamente mi pare inutile; avrebbe comunque voi sulla testa, e i rapporti non potrebbero che peggiorare anche tra lui e la sorella, che vi ha permesso di piazzarvi li...
Non capisco a quali questioni legali ti riferisci; se l'immobile è della sorella, lei può vendere senza dover nulla a nessuno.
L'unico dubbio riguarda la definizione delle parti comuni e della loro gestione; non so se è già tutto deciso, o ci sono eventualmente parti da dividere.
 

Elemauli

Membro Junior
Privato Cittadino
Mia mamma sostiene che la donazione possa essere revocata per ingratitudine, ma i miei genitori hanno un'idea un po' estrema rispetto alla gestione dei soldi in ambito familiare (per intenderci loro mi hanno venduto una delle loro case😣😣 e ometto altri aneddoti sui loro ragionamenti sull'eredità)... Ma non so in che termini..
Risolta la questione scala l'unica parte comune è il giardino.
 

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