1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. TheProf

    TheProf Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve amici del forum,
    gradirei porvi questo quesito:

    tizia 0 figli, sposata in separazione dei bene, con tizio 4 figli dal primo matrimonio(vedovo)...

    caio dopo qualche dal matrimonio fa diversi atti di donazione dei suoi beni come terreni e qualche appartamento...


    dopo 20ennio di matrimonio caio muore...

    caio prima di morire redige testamento, escludendo tizia completamente dall'eredità...

    ora vorrei capire una cosa: alla morte di caio sono andati in successione, dei beni immobiliari, diciamo un nr. simbolico 10 xyzf...

    ora io vorrei sapere, considerato che per legge a tizia spetterebbe il 25% del patrimonio immobiliare di caio, questa percentuale va calcolata sui beni che sono stati oggetto di successione?
    cioè se in successione compaiono 10 xyzf, a tizia spetta il 25% di questi 10xyzf cioè 1/4?
    è possibile che i beni donati con atto pubblico siano oggetto di successione:confuso:? (dovrebbe essere no)
    ci sono altre cose da tener conto?


    grazie:D
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Scusa...ma se tizia è sposata con tizio, che c'entra Caio con Tizia????:domanda::domanda::domanda:


    :shock::shock::shock:...cosa intendi con xyf... potresti essere meno criptico nella descrizione...

    Scusami, ma penso che sei meno criptico e più descrittivo, forse molti di noi potranno risponderti, in fin dei conti qui molti rispondono a quesiti e penso che lo si faccia cercando di dare il meglio di ognuno di noi..., non ho mai avuto modo di fare enigmistica in questo forum... ovviamente nulla di offensivo, ma solo un po' di considerazione per ciò che facciamo...;)
     
  3. TheProf

    TheProf Membro Junior

    Privato Cittadino
    allora...

    caio e tizia si sposano in separazione dei beni...

    caio è al secondo matrimonio (al primo ha avuto 3 figli)...

    caio e tizia non hanno avuto nessun figlio...

    durante la loro vita caio fa qualche atto di donazione ai figli...

    caio successivamente redige testamento, escludendo completamente tizia dall'eredità...

    caio muore...
    ora è stata fatta la successione diciamo di 10 appartamenti e 10 terreni...

    tizia come detto da testamento non ha ereditato niente...

    ora io voglio sapere, i beni che sono andati in successione sono gli stessi oggetto di testamento?
    e sui beni che sono andati in successione tizia ha diritto del 25% di 10 appartamenti e 10 terreni o è tutto collegato al testamento?
     
  4. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    ...tu vuoi sapere...:shock:...comunque....
    ma se è stato redatto testamento (magari registrato dal notaio e con piena validità) ed essendo esclusa Tizia da ogni donazione o lascito da parte del de cuius...cosa pensi che possa ricevere... Nulla, perchè lo hai detto tu... «...caio successivamente redige testamento, escludendo completamente tizia dall'eredità...»...non ti pare che sia alquanto semplice la risposta...:)
     
  5. TheProf

    TheProf Membro Junior

    Privato Cittadino
    Con il testamento non si possono escludere dal diritto di successione i seguenti eredi:

    Coniuge;

    figli legittimi o naturali e loro discendenti;

    ascendenti legittimi (genitori, nonni, bisnonni, ecc. ) solo in mancanza di figli;

    che possono impugnarlo qualora i loro diritti siano stati lesi.

    Gli eredi, se non ricorrono particolari condizioni di esenzione, sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione entro 1 ANNO dalla data del decesso.

    Se il deceduto era titolare, unicamente, del diritto di usufrutto su case e/o terreni non va presentata la dichiarazione di successione, ma l’usufrutto deve essere cancellato; la cancellazione dell’usufrutto avviene con modalità diverse a seconda dell’anno in cui è avvenuto l’acquisto.


    Come si fa testamento?
    Sono previste varie forme:
    Il testamento olografo: non richiede alcuna formula particolare, l’unico requisito essenziale è che sia scritto per intero, datato (con indicazione di giorno, mese ed anno) e sottoscritto a mano dal testatore.
    Il testamento pubblico: è ricevuto dal notaio, a cui il testatore dichiara la sua volontà in presenza di 2 testimoni. Il notaio redige l’atto, ne dà lettura e lo fa sottoscrivere dai presenti.
    Il testamento segreto: è anch’esso ricevuto dal notaio, ma in busta sigillata. Deve comunque contenere la firma del testatore.

    • Quando viene reso noto il contenuto del testamento?
    Dopo la morte del testatore, tramite un notaio, su richiesta di chiunque creda di avervi interesse.

    • Ci sono limiti alla libertà di disporre per testamento?
    A prescindere dalle disposizioni del testamento, al coniuge, ai figli e agli ascendenti legittimi viene comunque riservata una quota dell’eredità, detta legittima; queste persone sono chiamate legittimari.
    La quota di eredità residua si chiama disponibile ed è quella di cui il testatore può liberamente disporre.

    • Che cosa succede se l’erede menzionato nel testamento si rifiuta di riconoscere i diritti dei legittimari?
    I legittimari possono ricorrere al Giudice.

    • Quali sono le quote di eredità riservate ai figli, al coniuge e agli ascendenti?
    Se vi è un solo figlio: a lui è riservata la metà del patrimonio; l’altra metà è disponibile.
    Se vi è più di un figlio: sono loro riservati i due terzi dell’eredità, da dividersi in parti uguali; un terzo è disponibile.
    Se vi è solo il coniuge: gli è riservata la metà del patrimonio; a lui spettano inoltre i diritti di abitazione della casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la arredano (se di proprietà del defunto o comuni).
    Se vi sono coniuge e figli: se il figlio è uno solo, a lui è riservato un terzo dell’eredità e un altro terzo va al coniuge; se vi è più di un figlio, spetta loro la metà del patrimonio da dividersi in parti uguali e al coniuge spetta un quarto.
    Se vi sono ascendenti legittimi e coniuge: al coniuge spetta metà del patrimonio e agli ascendenti un quarto.
    Se vi sono solo ascendenti legittimi: è loro riservato un terzo del patrimonio.
    Se non vi sono figli, né coniuge, né ascendenti legittimi: si può disporre per testamento di tutta l’eredità.

    • I figli legittimi, naturali e adottivi hanno gli stessi diritti nella successione?
    Sì. Ma i figli legittimi, anziché attribuire ai naturali una quota dell’asse ereditario, possono soddisfarli in denaro o in beni immobili ereditari. Inoltre i figli adottivi non partecipano alla successione dei parenti dei genitori adottivi.

    • Come sono tutelati i figli del defunto che non possono essere riconosciuti?
    Ai figli non riconoscibili (incestuosi) che hanno diritto al mantenimento, istruzione e educazione, spetta un assegno vitalizio a carico degli eredi, pari all’ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero avuto diritto se fossero stati riconosciuti o dichiarati figli naturali.
    Essi possono chiedere ed ottenere una liquidazione unica dell’assegno, in denaro o in beni ereditari.

    • Se vi era la comunione dei beni, quali diritti ha il coniuge?
    La successione si apre sulla quota del defunto, cioè sul 50% dei beni che per legge rientrano nella comunione.

    • Quali sono i diritti ereditari del coniuge separato?
    Il coniuge a cui non è stata addebitata la separazione ha gli stessi diritti successori del non separato.
    Il coniuge a cui è stata addebitata la separazione non ha diritto ad una quota ereditaria, ma soltanto a un assegno vitalizio se godeva degli alimenti a carico del defunto (vedere capitolo Separazione legale).

    • Nel caso di nuovo matrimonio del vedovo, quali sono i diritti successori della moglie e dei figli?
    Se il coniuge vedovo muore dopo essersi risposato, la moglie e gli eventuali figli hanno diritto, insieme ai figli del primo matrimonio, se ci sono, al patrimonio ereditario secondo le regole illustrate in questo capitolo.
     
    A andrea boschini piace questo elemento.
  6. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    La storia di cui tu parli è abbastanza complessa per essere semplicemente trattata su questo forum. L'argomento, a mio avviso, esula da questo contesto e spetta ad un legale capire cosa si può fare. Secondo me, così, con le poche informazioni, c'è il diritto alla legittima, e se ci sono state delle donazioni (tenuto conto del tempo passato), potrebbe esser possibile un'azione di riduzione.

    Comunque... per una storia di questo genere sicuramente pagare u buon professionista è la cosa migliore. Non tutti i problemi si possono risolvere gratis con internet...
     
  7. TheProf

    TheProf Membro Junior

    Privato Cittadino

    grazie per la risposta... lo so che dovrò rivolgermi ad un avvocato, però volevo capire alcune cose...
    a me interessava capire se i beni donati diciamo qualche anno prima della sottoscrizione del testamento rientrano in quest'ultimo(lo so che non ha senso sottoscrivere testamento per un bene già donato), e sopratutto se i beni trascritti al momento della successione possono essere oggetto di richiesta di quota ereditaria...
     
  8. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    Sulle donazioni la materia è un po' più complessa. In altre discussioni di questo forum si è ampiamente dibattuto il tema, per cui è conveniente che vada a leggere direttamente quelle. E' possibilissimo che i beni donati e venduti ritornino nella disponibilità dei leggittimari (azione di riduzione), anche se sono stati rivenduti più volte e passati di mano a diversi proprietari, ma sono da valutare diverse cose. Ecco perché solo un avvocato (competente) potrà dirti come stanno le cose per il tuo caso specifico.
     
  9. ag1953

    ag1953 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Quanto donato in vita rientra nell'asse ereditario con il valore al momento della morte:
    nel caso specifico, anche in presenza di testamento, la moglie ha diritto a 1/4 dell' intero asse ereditario
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina