giuseppe59

Membro Attivo
Professionista
Buon giorno,
vorrei sottoporre alla discussione un problema che ho riscontrato recentemente in una compravendita:
- il mediatore, con la firma del venditore , dopo colloqui telefonici, mi sottopone una proposta di vendita di terreni agricoli per un prezzo di euro 100.000,00 e mi consegna la proposta di vendita "brevi manu". Preciso che tale proposta recava la firma in originale del mediatore e del venditore;
- il giorno dopo, consegno al mediatore un documento con il quale accetto la proposta di vendita, accetto la corresponsione della caparra del 50% del prezzo e lo invito a fornirmi l'IBAN dei venditori per effettuare il bonifico. Dopo circa una settimana, non ricevendo risposta alcuna decido di telefonare al mediatore per chiarimenti. Intuisco che c'e' qualcosa che non va dalle vaghe giustificazioni del mediatore e, subito, dopo, gli invio una PEC per diffidarlo ad adempiere. So per certo che c'è una trattativa con rinvio al Notaio per il preliminare con una terza persona che, a quanto pare, sembrerebbe vantare un diritto di prelazione. La domanda è: ma nella proposta di vendita che il venditore mi ha sottoposto non c'erano condizioni sospensive di nessun genere, il bene era indicato come libero da gravami, ipoteche ed altre cose di questo genere, pertanto ho diritto di acquisto considerati i fatti? Nel caso, ravvisate qualche responsabilità del mediatore oltre che del venditore? C0s'altropotrei fare per acquistare la proprietà?
Grazie anticipate.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Buon giorno,
vorrei sottoporre alla discussione un problema che ho riscontrato recentemente in una compravendita:
- il mediatore, con la firma del venditore , dopo colloqui telefonici, mi sottopone una proposta di vendita di terreni agricoli per un prezzo di euro 100.000,00 e mi consegna la proposta di vendita "brevi manu". Preciso che tale proposta recava la firma in originale del mediatore e del venditore;
- il giorno dopo, consegno al mediatore un documento con il quale accetto la proposta di vendita, accetto la corresponsione della caparra del 50% del prezzo e lo invito a fornirmi l'IBAN dei venditori per effettuare il bonifico. Dopo circa una settimana, non ricevendo risposta alcuna decido di telefonare al mediatore per chiarimenti. Intuisco che c'e' qualcosa che non va dalle vaghe giustificazioni del mediatore e, subito, dopo, gli invio una PEC per diffidarlo ad adempiere. So per certo che c'è una trattativa con rinvio al Notaio per il preliminare con una terza persona che, a quanto pare, sembrerebbe vantare un diritto di prelazione. La domanda è: ma nella proposta di vendita che il venditore mi ha sottoposto non c'erano condizioni sospensive di nessun genere, il bene era indicato come libero da gravami, ipoteche ed altre cose di questo genere, pertanto ho diritto di acquisto considerati i fatti? Nel caso, ravvisate qualche responsabilità del mediatore oltre che del venditore? C0s'altropotrei fare per acquistare la proprietà?
Grazie anticipate.
Ovviamente per darti un parere si dovrebbero leggere le carte, già è particolare la formula per la quale chi vende ti fa la proposta e chi acquista accetta. Al di la di questo per i terreni agricoli esistono delle prelazioni previste dalla legge (confinanti), non scavalcabili, vedo due possibilità: il mediatore non lo sapeva e quindi non ti ha riferito la cosa, il mediatore voleva solo una proposta accettata da sottoporre a chi aveva il diritto di recesso per concludere. In entrambi i casi non sono certo che questo comporti responsabilità del mediatore, proprio perchè la prelazione nasce dalla legge, accertati che sia così.
 

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