vesentini claudio

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Ho avuto il mio vicino di casa che me lo ha chiesto e gli ho fatto i miei migliori auguri. A parte il fatto che oggi come oggi è un suicidio, nel caso succeda qualcosa ricordati che per le parti è più che comodo dire che la colpa e del mediatore!
 

catia

Membro Attivo
Agente Immobiliare
vesentini claudio ha scritto:
Ho avuto il mio vicino di casa che me lo ha chiesto e gli ho fatto i miei migliori auguri. A parte il fatto che oggi come oggi è un suicidio, nel caso succeda qualcosa ricordati che per le parti è più che comodo dire che la colpa e del mediatore!
Stai sicuro non correrò il rischio ripeto ciò che ho detto in precedenza: - Meglio pochi ma boni !! come si dice da noi :risata:
ciao catia
 

paolo ferraris

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
alt!...non si è capito nulla di quello che avete detto...(sono sordo)...allora ricapitolando questo signore ha da vendere un appartamento acquistato come prima casa in edilizia economico popolare con vincolo presumo anche del terreno (99anni)...ma la vuole rivendere a un terzo prima della scadenza dei 5 anni?...di solito sono molti di più...questo non è il vincolo di un acquisto casa normale come prima casa...percui deve chiedere al comune il prezzo di vendita e soprattutto l'acquirente DEVE essere di reddito ADEGUATO! (cosa importante) e solitamente RESIDENTE nel comune medesimo...salvo che invece il Tuo cliente non possa già RISCATTARE il vincolo e vendere al mercato libero l'appartamento pagando al comune quello che deve...se così fosse poi può vendere a chi cacchio gli pare e al prezzo che vuole e in questo caso diventa solo "la parte" che tutti i proprietari hanno incassato in contanti al rogito negli ultimi 30 anni (nulla di più nulla di meno)...nel primo caso idem se trova chi glieli dà...volendo speculare sulla differenza imposta dal comune...ma...misteri dell'Italica Gentes.....
 

tempozero

Membro Attivo
Agente Immobiliare
scusa Catia, ma c'è qualcosa che non mi torna.
Nella tua descrizione, dici che la vendita è possibile passati i 5 anni dalla data del rogito (o dalla data di stipula della convenzione?).
Detto questo, se il proprietario vuole realizzare 160.000 euro, contro i 110.000 di acquisto, la differenza sarebbe di 50.000 ma che, in virtù proprio del superamento previsto dalla legge, che è di 5 anni, non sono soggetti a plusvalenza, quindi non pagherebbe tasse in più.
Mi sembra, invece, di capire che se il comune attribuisce all'appartamento il valore di 120.000 è perchè rientra nella sua facoltà, anzi a volte ne è obbligato, alla determinazione del prezzo di vendita che non può essere superiore a quanto previsto in convenzione.
A scanso di equivoci, ti consiglio di leggere attentamente la convenzione, che non è necessariamente standard, così da porci esattamente i termini della questione.
 

Manzoni Maurizio

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Rispondo alla "collega" Catia.
Certo il venditore non è un pollo, ma Lei si,ed è anche impreparata ad esercitare la professione. Il venditore non pagherebbe nessuna plusvalenza perchè 1° casa con residenza. ma non può vendere se non a prezzo determinato (come da convenzione). Maurizio
 

il Custode

Custode del Forum
Membro dello Staff
Tempozero, Catia o Maurizio avete mica modo di recuperare questa convenzione in modo da metterla a disposizione per i posteri?

A Maurizio: Sul forum ci diamo del tu ;)
 

catia

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Manzoni Maurizio ha scritto:
Rispondo alla "collega" Catia.
Certo il venditore non è un pollo, ma Lei si,ed è anche impreparata ad esercitare la professione. . Maurizio
Grazie dell'apprezzamento, avevo dichiarato la mia profonda ignoranza nel 1° post, altrimenti non avrei aperto l'argomento
 

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