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Centrale

Membro Attivo
Agente Immobiliare
#1
Una mia inquilina a cui e' intestato un contratto di locazione convive nell'immobile da tempo con il compagno che ad oggi non figura . se lui volesse prendere residenza solo il proprietario puo' autorizzarlo o errro? e poi il fatto che non sia nel contratto lo autorizza a prenderla? Grazie
 

Zagonara Emanuele

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
#2
In linea di massima, essendo il convivente della tua inquilina, può prendere la residenza senza problemi.
E' sufficiente che presenti la domanda all'anagrafe e che la polizia municipale trovi riscontri della sua presenza nell'immobile (ad esempio, lui fisicamente, suoi effetti personali, oppure che abbia le utenze intestate) durante òa visita di verifica.

Da noi (a Forlì) solo nel caso in cui il richiedente la residenza fosse un cittadino extracomunitario e non un famigliare stretto dell'intestatario del contratto, l'anagrafe chiede il consenso del locatore.

Nel tuo caso, trattandosi del convivente e/o compagno che dir si voglia, direi che la richiesta di residenza verrebbe accolta senza problemi (si tratta di una coppia di fatto, equiparabile al coniuge).
 

Jan80

Membro Attivo
Professionista
#3
Questione a dir poco spinosa! Questa persona per poter prendere la residenza non deve occupare abusivamente l'immobile, a tal fine basterebbe un comodato d'uso gratuito dell'inquilina intestataria del contratto di locazione.
A mio avviso dipende anche da ciò che è stato escluso dal contratto di locazione.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
#5
Ultimamente ho visto che non concedono la residenza senza l'autorizzazione del locatore, ....
Confermo: recentemente l'inquilino mi ha richiesto una dichiarazione di atto notorietà (modulo del comune) dove come proprietario dichiaro di essere a conoscenza ed autorizzo la dimora abituale di....nella fattispecie moglie e figli, ..... con conseguente iscrizione all'anagrafe della popolazione residente.

Non ho idea se il locatore potesse negare la risposta positiva alla richiesta: ma non credo. e anch'io ho dubbi sulla legittimità delle condizioni previste dal Comune: salvo appunto serva a esentarli dalle verifiche.

Secondo forumisti che ritengo piuttosto preparati e documentati (es Nemesis su propit), la residenza non è "concessa", bensì da comunicarsi da parte degli interessati, entro 20-30 giorni da quando si è trasferita la dimora abituale. (cosa anche questa prevista dalla legge, ma alquanto misconosciuta...)

Il tutto comunque piuttosto comprensibile dati i tempi: .......

Nel caso a me capitato la situazione era sorta con la richiesta di residenza nei locali, della sola moglie e figli: il capofamiglia titolare del contratto di locazione per il momento non intendeva trasferire la residenza, per poter entrambi (moglie e marito) sottoscrivere e/o mantenere i contratti relativi alle utenze, con le tariffe abitative residenti anche nella vecchia abitazione di proprietà, nel frattempo messa in vendita.
Non ciò se tale mossa sia corretta e ottenga lo scopo, ma questo non mi riguardava.
Certo mi ha stupito che riguardo a coniugi e familiari, sia stata condizionata la residenza al mio consenso

p.s.: non solo hanno voluto il modulo firmato dal sottoscritto. Hanno pure preteso che lo ricevessero direttamente da me e non per il tramite dell'interessato (avevo inviato copia via mail).

Condivido quindi che in questo modo credono di poter dissuadere ipotetici occupanti abusivi. Al solito temo funzioni solo verso quelli che abusivi non sono
 

dormiente

Membro Senior
Agente Immobiliare
#6
Il convivente che vuole mantenere il proprio stato di famiglia singolarmente, all'atto della stipula del contratto di locazione puó pretendere dal titolare che sia aggiunto il proprio nome senza per questo essere intestatario del contratto.
 

Agenzia Castello

Membro Attivo
Agente Immobiliare
#7
Questione a dir poco spinosa! Questa persona per poter prendere la residenza non deve occupare abusivamente l'immobile, a tal fine basterebbe un comodato d'uso gratuito dell'inquilina intestataria del contratto di locazione.
A mio avviso dipende anche da ciò che è stato escluso dal contratto di locazione.
non serve un comodato, se è il compagno dell'inquilina può prendere la residenza, logico che vada avvisato il proprietario, molto spesso è già previsto nel contratto (o almeno io lo prevedo) che non si possono fare comodati o ospitare persone estranee (per un periodo superiore a 30gg) senza avvisare il proprietario.

Confermo: recentemente l'inquilino mi ha richiesto una dichiarazione di atto notorietà (modulo del comune) dove come proprietario dichiaro di essere a conoscenza ed autorizzo la dimora abituale di....nella fattispecie moglie e figli, ..... con conseguente iscrizione all'anagrafe della popolazione residente.

Non ho idea se il locatore potesse negare la risposta positiva alla richiesta: ma non credo. e anch'io ho dubbi sulla legittimità delle condizioni previste dal Comune: salvo appunto serva a esentarli dalle verifiche.

Secondo forumisti che ritengo piuttosto preparati e documentati (es Nemesis su propit), la residenza non è "concessa", bensì da comunicarsi da parte degli interessati, entro 20-30 giorni da quando si è trasferita la dimora abituale. (cosa anche questa prevista dalla legge, ma alquanto misconosciuta...)

Il tutto comunque piuttosto comprensibile dati i tempi: .......

Nel caso a me capitato la situazione era sorta con la richiesta di residenza nei locali, della sola moglie e figli: il capofamiglia titolare del contratto di locazione per il momento non intendeva trasferire la residenza, per poter entrambi (moglie e marito) sottoscrivere e/o mantenere i contratti relativi alle utenze, con le tariffe abitative residenti anche nella vecchia abitazione di proprietà, nel frattempo messa in vendita.
Non ciò se tale mossa sia corretta e ottenga lo scopo, ma questo non mi riguardava.
Certo mi ha stupito che riguardo a coniugi e familiari, sia stata condizionata la residenza al mio consenso

p.s.: non solo hanno voluto il modulo firmato dal sottoscritto. Hanno pure preteso che lo ricevessero direttamente da me e non per il tramite dell'interessato (avevo inviato copia via mail).

Condivido quindi che in questo modo credono di poter dissuadere ipotetici occupanti abusivi. Al solito temo funzioni solo verso quelli che abusivi non sono
Alcuni comuni avvisano se qualcuno porta la residenza nel tuo immobile.
 

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