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eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
domanda antipatica ma necessaria. ci sono eredi a cui, un domani, lasciare la casa?
se non c'è nessuno, augurando lunghissima vita a @Emilya, forse vendere e monetizzare potrebbe essere comunque economicamente più conveniente.
 

Laura.Roma

Membro Junior
Privato Cittadino
Tutto questo mi sembra assurdo, e personalmente avrei già risolto da mesi la questione, comportandomi com'è logico comportarsi: azzerare le spese voluttuarie, e prendere possesso della casa di proprietà oggi disabitata.
Sarà logico per te. Per me andare a vivere in un posto che non mi piace per "risparmiare" non ha senso, se quella casa che non mi piace la posso vendere o affittare e coprire così del tutto o in parte le spese per l'affitto per vivere dove mi piace.
 

Emilya

Membro Junior
Privato Cittadino
Evidentemente si trova in una pessima zona!
@plutarco la zona non è pessima, ma certamente meno pregiata di quella dove sono in affitto. Nella mia città solo il nome del quartiere fa scendere o salire i prezzi!
domanda antipatica ma necessaria. ci sono eredi a cui, un domani, lasciare la casa?
se non c'è nessuno, augurando lunghissima vita a @Emilya, forse vendere e monetizzare potrebbe essere comunque economicamente più conveniente.
si ci sono due figli
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
I figli devono imparare ad arrangiarsi con le proprie risorse. Uno non può a 68 anni subordinare le proprie scelte esistenziali ed economiche alle esigenze altrui. Altrimenti arriveremmo al paradosso che perfino l'età pensionabile coincide non con un affrancamento ma con un'ulteriore condizionamento che pertanto non si estinguerebbe mai.
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
I figli devono imparare ad arrangiarsi con le proprie risorse. Uno non può a 68 anni subordinare le proprie scelte esistenziali ed economiche alle esigenze altrui. Altrimenti arriveremmo al paradosso che perfino l'età pensionabile coincide non con un affrancamento ma con un'ulteriore condizionamento che pertanto non si estinguerebbe mai.
si, ma non me ne voglia @Emilya se cito male un suo concittadino, i figli so' pezzi 'e core.
posso essere d'accordo con te; non so come la pensa la nostra amica :)
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Sarà logico per te. Per me andare a vivere in un posto che non mi piace per "risparmiare" non ha senso, se quella casa che non mi piace la posso vendere o affittare e coprire così del tutto o in parte le spese per l'affitto per vivere dove mi piace.
Qui non stiamo parlando di risparmiare 10 Euro al mese!
Stiamo parlando, visto che la postante ha scritto che l'affitto è caro, di almeno 800-1000 Euro NETTI al mese che se ne vanno!
Tu scherzerai! Qualunque posto diventa più bello se ogni anno mi fa risparmiare 12.000 Euro netti! A meno che la postante non sia ricca di famiglia e abbia 1 milione di euro da parte, nel qual caso, di cosa stiamo parlando?
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Io quella la venderei, anche perdendo i soldi della ristrutturazione
Se la vendi non perdi alcunché, perché nel rogito si può precisare che i recuperi IRPEF per ristrutturazione edilizia resteranno alla parte venditrice, per patto espresso e condiviso tra le parti. Come ho fatto io vendendo un posto auto (anche se nel mio caso l'importo di IRPEF da recuperare nei restanti anni era davvero risibile).
 

francesca63

Membro Storico
Privato Cittadino
Se la vendi non perdi alcunché, perché nel rogito si può precisare che i recuperi IRPEF per ristrutturazione edilizia resteranno alla parte venditrice, per patto espresso e condiviso tra le parti. Come ho fatto io vendendo un posto auto (anche se nel mio caso l'importo di IRPEF da recuperare nei restanti anni era davvero risibile).
Perde i soldi della ristrutturazione perché ha speso più di quanto è aumentato il valore della casa dopo i lavori.
Valore 100, ristrutturazione 40; se vende a 130 ha perso 10 di lavori.
Non parlavo di sgravi fiscali.
 

Emilya

Membro Junior
Privato Cittadino
Qui non stiamo parlando di risparmiare 10 Euro al mese!
Stiamo parlando, visto che la postante ha scritto che l'affitto è caro, di almeno 800-1000 Euro NETTI al mese che se ne vanno!
Tu scherzerai! Qualunque posto diventa più bello se ogni anno mi fa risparmiare 12.000 Euro netti! A meno che la postante non sia ricca di famiglia e abbia 1 milione di euro da parte, nel qual caso, di cosa stiamo parlando?
Se la postante avesse un milione di euro abiterebbe già in villa con discesa privata a mare! :)
 

K90

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Ciao Emilya, la scelta va ben ponderata. Se il quartiere in cui è situata la tua casa di proprietà non è ben abitato, non è servito e non è di tuo gradimento, direi che sia giusto evitare di trasferirti lì. Se invece è un quartiere tranquillo ma parli solo per una questione di abitudine, potresti anche valutare di trasferirti (considerando che è un peccato pagare un canone di locazione se si ha una casa di proprietà e che hai speso dei soldi per ristrutturare) ma è una scelta che spetta solo a te, perché tu conosci la situazione molto meglio di noi.
Opta per metterlo a reddito, ottenendo così un'entrata fissa mensile che ti alleggerirebbe la spesa del canone di locazione attuale (e la ristrutturazione atta non sarà nulla), oppure rivendilo anche se a cifre inferiori rispetto a quelle che ti eri prefissata. Il valore affettivo o comunque quello che scaturisce dai sacrifici che hai fatto per l'acquisto, quasi mai coincide con il reale valore di mercato, purtroppo!
Hai 68 anni, quindi puoi richiedere un mutuo per un massimo di 12 anni. Prima di qualunque decisione, ti consiglierei ti consultare un consulente finanziario e di comprendere la fattibilità della cosa.
 

TheCat2

Membro Junior
Privato Cittadino
Potresti provare ad andare ad abitare nel tuo appartamento di proprietà: se ti troverai bene sarà stata una scelta azzeccata, se invece non ti piacerà prenderai in considerazione le altre ipotesi.
 

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