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  1. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Gli eredi X e Y ereditano al 50% ciascuno una proprietà. In caso di rinuncia dell'erede X, a chi spetta la sua quota?
     
  2. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    a me ...se non sono debiti :sorrisone: :^^: :ok:

    Notaio paolo tonalini:

    La Rinuncia all'Eredità

    Non sempre ricevere un’eredità risulta vantaggioso. Come abbiamo visto, insieme al patrimonio del defunto si ereditano anche i debiti, con il rischio di dover pagare di tasca propria. Ecco perché la legge consente sempre di scegliere se accettare o meno l’eredità. Chi è nel possesso dei beni ereditari (e quindi in primo luogo i familiari che convivevano con lui, ma anche chiunque abbia la disponibilità di un solo oggetto del defunto, anche di minimo valore) deve decidere in fretta: ha solo tre mesi di tempo. Dopo tre mesi è considerato erede anche contro la sua volontà. In questo caso, infatti, la legge richiede una decisione rapida, per evitare che qualcuno possa continuare a godere del patrimonio ereditario senza assumere formalmente la qualità di erede, e dunque senza pagare i debiti del defunto. Se i debiti sono superiori al patrimonio lasciato dal defunto, conviene affrettarsi a rinunciare.

    Per tutti gli altri, cioè quelli che non sono in possesso dei beni ereditari, non c’è fretta. La legge lascia dieci anni di tempo per decidere se accettare l’eredità. Passati i dieci anni non si può più diventare eredi, salvo casi particolari. Chi non vuole essere erede, quindi, può anche non fare nulla, e lasciare che il tempo passi. Se invece vuole definire subito la questione, può rinunciare subito all’eredità.

    Gli indecisi, comunque, hanno a disposizione una via di mezzo tra accettazione e rinuncia, l’accettazione con beneficio di inventario, che consente di rispondere dei debiti solo entro il valore dei beni ereditari. In questo caso bisogna tenere presente che chi ha fatto l'inventario dell'eredità ha solo quaranta giorni per fare la dichiarazione di accettazione beneficiata oppure la rinunzia, e in caso contrario è considerato erede puro e semplice.

    In ogni caso, chi decide di rinunciare all'eredità deve fare una dichiarazione espressa e formale. Ci sono due alternative. La rinuncia all’eredità si può fare con un atto notarile oppure con una dichiarazione nella cancelleria del tribunale del luogo ove il defunto aveva domicilio.

    Ma cosa succede dopo la rinunzia? Bisogna trovare un nuovo erede, e per ottenere questo risultato la legge indica diversi sistemi alternativi. Prima di tutto, se l’erede era stato designato in un testamento, può darsi che il testatore abbia indicato un sostituto, nel caso in cui il primo soggetto designato non voglia (o non possa) accettare l’eredità. In caso contrario entra in gioco un meccanismo chiamato rappresentazione. Se il primo erede designato è un figlio oppure un fratello o una sorella del defunto, l’eredità viene offerta ai discendenti di chi ha rinunciato. Anche loro, naturalmente, possono scegliere se accettare o rifiutare. Quindi, se una persona ha deciso di rinunciare all’eredità per non pagare i debiti, è opportuno che la dichiarazione di rinuncia sia fatta anche da tutti i suoi discendenti, per evitare che debbano essere loro a pagare. Quando non opera neppure la rappresentazione, la legge prevede l’accrescimento della quota ereditaria del rinunziante a favore degli altri coeredi. Ciò può accadere, ovviamente, solo se erano stati designati più eredi, e almeno uno di essi ha accettato l’eredità. Altrimenti l’erede viene individuato secondo le regole della successione legittima, che prevede una serie di possibilità alternative, dai parenti più stretti fino ai più lontani. Lo scopo è quello di trovare sempre un erede, per favorire la definizione dei rapporti giuridici che facevano capo al defunto. In mancanza di altri possibili successori l’eredità viene attribuita allo Stato, che in ogni caso pagherà i debiti solo entro il valore del patrimonio ereditario.
     
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  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quindi se X rinuncia, si passa ai figli di X (se li ha) e poi si passa a Y? nessun altro fra i figli eventuali di X e Y?
     
  4. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    X rinuncia, rinunciano gli eredi di X, passa a Y :ok:


     
  5. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    gli eredi di X sono ad esempio figli e poi nipoti o solo figli? questa è la domanda...
     
  6. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare

     
  7. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ma una risposta precisa no eh? ;)
    I discendenti possono essere anche i nipoti dei nipoti
     
  8. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    questo lo dici tu ;):ok:
     
  9. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
  10. Diego Antonello

    Diego Antonello Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    in caso di rinunzia, la quota dell'erede va al coerede salva l'eventuale rappresentazione, mentre se l'erede è unico l'eredità viene devoluta a coloro che sarebbero suoi eredi se morisse in quel momento...il discorso cambia in caso di testamento, dove se il de cuius non ha previsto il caso di sostituzione e non c'è diritto di rappresentazione la quota va ad aggiungersi a quella del coerede o, in mancanza dell'accrescimento, agli eredi legittimi..
    quanto agli eredi legittimi, si va per grado di parentela (in linea retta e in linea collaterale), dove il più vicino esclude gli altri: coniuge, figli e ascendenti legittimi sono i legittimari per legge; il coniuge concorre sempre con gli altri eventuali legittimari, mentre se mancano i legittimari di legge si passa al grado successivo...in mancanza di testamento o legittimari di qualsiasi grado entro il 6° il patrimonio va allo stato
     
  11. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ma X chi è, il Cavaliere Bianco?




    :risata::risata::risata::risata::risata:

    ;)
     
  12. Diego Antonello

    Diego Antonello Membro Attivo

    Agente Immobiliare
  13. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ci giriamo intorno... :occhi_al_cielo:

    La domanda è questa: Gli eredi X e Y ereditano al 50% ciascuno una proprietà. In caso di rinuncia dell'erede X, a chi spetta la sua quota? (sostituzione non prevista)
     
  14. Diego Antonello

    Diego Antonello Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    sarebbe da aver chiaro i parenti del de cuius....:occhi_al_cielo:
    per la successione legittima: la quota di x va ad accrescere quella di y, salvi diritti di rappresentazione
    per la successine testamentaria: se l'erede rinuncia vale la sostituzione, se non c'è sostituzione vale la rappresentazione, altrimenti la quota va a y (e se non c'è y va ai legittimari)...
    insomma, la quota va ai discendenti di x o, in assenza di essi (all'infinito), a y
     
  15. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Attivo

    Altro Professionista
    Chiaro ed esauriente quanto riporta Antonio.
    Vedi esimio fondatore gli artt. 467-468 del codice civile che regolano l'istituto della rappresentazione.
    Nessun giro ... di valzer.
    Luigi De Valeri:stretta_di_mano:
     
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  16. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    :affermazione:
     
  17. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non riusciamo a capirci-
    La domanda non è fatta per me, ma per gli utenti che ci leggono e che fanno spesso domande di questo tipo. Riportare a 'pappagallo' gli artt del Codice civile serve a chi è pratico di qst cose, ma non per tutti gli utenti privati che hanno bisogno di una risposta chiara e diretta. Ad un utente che non conosce queste problematiche perchè le 'incontra' per la prima volta, la rappresentazione, la sostituzione, i legittimari e compagnia bella fanno solo una gran confusione
     
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  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Vedo che anche tu non vai troppo d'accordo col linguaggio luguleio. :rabbia: Mettiamola così:

    Se X rinunzia, subentrano, se ne ha, i suoi discendenti, all'infinito....
    Se X non ha dicendenti la sua quota va ad accrescere quella di Y, cioè va ad Y. :innamorato:
     
  19. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Io lo so come funziona, se non altro perchè mi è capitato personalmente, ma l'utente che entra sul forum, come ho scritto prima, non conosce a fondo le problematiche (che è del tutto normale).Le risposte migliori sono quelle chiare, brevi e 'pratiche' come le tue... :stretta_di_mano:
     
  20. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino

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