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  1. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    (ANSA) - ROMA, 5 MAR - Nel quarto trimestre del 2009 si consolidano i segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare. Lo rileva la Banca d'Italia. Nel consueto sondaggio (condotto con Tecnoborsa) le agenzie immobiliari segnalano un parziale recupero del numero di compravendite, una riduzione del volume di incarichi a vendere rimasti inevasi e una sostanziale stazionarieta' delle quotazioni, in particolare con riferimento alle attese per il trimestre in corso. Gli operatori manifestano inoltre un miglioramento nelle prospettive del proprio mercato di riferimento, in misura piu' accentuata sugli orizzonti piu' distanti. La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile e' salita intorno al 69%, il valore piu' alto dall'inizio delle rilevazioni nel dicembre 2008: allo stesso tempo, si e' intensificata la riduzione del saldo tra le percentuali di risposte che segnalano l'aumento o la diminuzione congiunturale delle giacenze di incarichi a vendere, sceso a 12,7 punti percentuali da 22,6 nella precedente rilevazione. Permane, inoltre, anche se in lieve attenuazione, la divergenza tra prezzi d'offerta e di domanda, mentre i tempi che intercorrono tra il conferimento dell'incarico e la vendita effettiva si sono lievemente allungati. Per quanto riguarda i prezzi, e' proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione. Quanto alle prospettive del mercato in cui operano le agenzie, infine, per la prima volta dall'inizio delle rilevazioni, diventa positivo il saldo tra giudizi 'favorevoli' e 'sfavorevoli'.

    Mi chiedo a chi hammo fatto le domande statistiche e dove??? :shock: :shock:
     
  2. dalele

    dalele Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Soprattutto il mercato mi sembra difficile da interpretare. Insomma complimenti a chi riesce a fare delle previsioni...
    Sappiamo poi che il mercato italiano è fatto di 1000 realtà ben diverse tra di loro.
    A Firenze soffrono incredibilmente gli appartamenti di taglio medio, in condomini anni '60-'70, senza dotazioni particolari (terrazza, giardino, garage, ecc...), insomma gli immobili "anonimi" per i quali il cliente è dispoto a pagare "un tot al mq" e niente di più.
    E' ancora elevato il differenziale tra le aspettative dei venditori e le possibilità/attese dei clienti acquirenti.
    Fino a che il differenziale non si ridurrà sensibilmente, il mercato sarà in stallo.
    Dovremo vedere chi dovrà adeguarsi: i compratori aumenteranno la loro disponibilità di spesa oppure i venditori (motivati) prenderanno atto della nuova realtà ed adegueranno i prezzi?
    Si risveglia un pò il mercato degli investitori alla ricerca di rendimenti interessanti che ancora non risultano spesso soddisfacenti.
    Il futuro?
    Difficile (ovviamente) prevedere, ma io vedo un mercato che premia gli estremi: sostanziale tenuta degli appartamenti di piccolo taglio (fino a 60/70 mq) in zone centrali o semicentrali, soprattutto i trilocali (2 camere da letto) i più richiesti in assoluto e medesima "tenuta" degli appartamenti "di pregio", per i quali però il cliente è sempre più selettivo e pretende accessori e dotazioni difficili da riscontrare in città (giardini, terrazze abitabili, garage, posto auto, ecc....).
    Gli appartamenti "intermedi" (dai 100 mq) dovranno ancora scendere di prezzo per rientrare di nuovo sul mercato.
     
  3. immpittaro

    immpittaro Ospite

    IO prevedo ( ma potrei sbagliare ) un futuro di assestamento del mercato verso valori molto più bassi rispetto a prima di questa crisi. Questo ancora per alcuni anni finchè non si creeranno le situazioni per cui l'economia ( e per ciò il lavoro ) torni ad essere fiorente e le banche tornino a dar sodli con più facilità.
    Se si avvera questo scenario ci sarà una riduzione consistente degli operatori ( imprese costruzione e agenzie ) che non troveranno più interessante e conveniente questo settore ( anche a causa di una riduzione della domanda dovuta alla crescita demografica molto bassa ).
    Finito questo periodo comunque chi vedrà la ripresa non vedrà più un mercato di quantità ma di qualità con più recuperi del vecchio e meno grandi lotizzazioni inutili.
     
  4. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino

    Files Allegati:

  5. Oris

    Oris Ospite

    Sono d'accordo con IMPITTARO.
     

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