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  1. rollypolly

    rollypolly Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    buongiorno a tutti.. oggi sono stato a fare il 730 ed ho avuto una brutta sorpresa..
    Per l'anno 2013 ho pagato 700 euro mensili di affitto (totale annuo 8400 euro). Allo stesso tempo ho sublocato ad un secondo inquilino che vive con me una stanza, percependo 200 euro mensili (2400 euro annui). Presentando il contratto di sublocazione, al rigo D4 (redditi diversi) ho in
    colonna 1 il codice "3",
    colonna 2 (redditi) 2400;
    colonna 3 (spese) 0

    in questo modo i 2400 euro fanno reddito ed ho dovuto pagare su questi 2400 una tassazione di oltre il 30% in funzione del mio reddito. Ora mi sembra assurdo che nonostante abbia regolarizzato, pagando, un rapporto di sublocazione, debba anche pagare oltre 800 euro di tasse.


    [FONT=LucidaGrande, Lucida Grande, kedage, Sharjah, DejaVu Sans, Lucida Sans Unicode, serif, Arial, sans-serif]Guardando le istruzioni per la compilazione del 730 del sito dell'agenzia delle entrate leggo:
    "Nella colonna 3 (spese) indicare le spese specificamente inerenti la produzione dei redditi contraddistinti dai codici 1, 2 e 3".

    Non è che per caso nella colonna spese, devono essere riportate le spese relative all'affitto che io pago annualmente (8400 euro) in modo da non dover pagare nulla sugli introiti della sublocazione? Qualcuno sa darmi delle delucidazioni? grazie[/FONT]
     
  2. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Molti inquilini usano la sublocazione per dividersi l'affitto quando basterebbe fare una cessione di una quota del contratto di affitto a chi entra e tralasciano il particolare molto importante, che la sublocazione, come tale, deve essere dichiarata e di conseguenza pagarne le tasse. Prova a vedere se rientri nei casi in cui puoi scalarti una quota dell'affitto.
     
  3. MELISSA75

    MELISSA75 Membro Attivo

    Altro Professionista
    nelle spese puoi mettere una quota parte dell'affitto pagato che naturalmente non puo' superare l'affitto percepito
     
  4. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    :ok: :stretta_di_mano: Riguardo ai proventi da sublocazione parziale da dichiarare, posto l’immobile = 1, supponendo che tu - dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013 - abbia sublocato metà dell’immobile a Mario per 200 euro, conservando l’altra metà per te, i proventi mensili da sublocazione ammontano a 0,00 euro.

    Reddito mensile da sublocazione a Mario = 200 – (700 x 1/2) = 200 – 350 = 0 euro

    Pertanto, in colonna 1 (Tipo di reddito) dovrai indicare il codice 3 (redditi da sublocazione di beni immobili), in colonna 2 (Reddito) il reddito lordo da sublocazione percepito nel corso del 2013, ammontante a € 2.400,00 (200 x 12) e in colonna 3 (Spese) le spese sostenute inerenti alla produzione del reddito, corrispondenti, nel caso di specie, ai canoni di locazione commisurati proporzionalmente alla parte dell’immobile sublocata parzialmente (1/2), ammontante a € 4.200,00 (8.400 x 1/2). Il reddito netto ammonta, infatti, a 0,00 euro (2400 – 4200).
     
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  5. rollypolly

    rollypolly Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    gentilissima Pennylove per la tua risposta e la tua precisione... Dopo la tua risposta sono ritornato al Caf per far valere la mia (anzi tua) tesi.. ma il funzionario con cui ho parlato si ostina a dire che non è così e che nella colonna delle spese al massimo possono essere riportate, in proporzione (1/2) le spese relative al condominio e alle bollette.. ma che anche questo è comunque da vedersi.. a quel punto ho detto di sospendere la mia pratica e che nel frattempo loro sentiranno il loro fiscalisca, mentre io andrò a chiedere chiarimenti all'agenzia delle entrate.
    Come posso dimostrare che quello che mi dici è corretto? dove posso trovare dei riferimenti scritti? grazie
     
  6. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino

    La determinazione del reddito da sublocazione è la differenza tra i canoni percepiti al 100% dal sublocatore (il sublocatore – a differenza del proprietario dell’immobile – non può godere della deduzione forfettaria IRPEF del 5% dei canoni di locazione) nel periodo d’imposta e le spese inerenti la sua produzione (fonte normativa: art. 71 del TUIR).

    In cosa consistano esattamente le spese inerenti la produzione del reddito da sublocazione non è stato mai chiarito: l’Agenzia delle Entrate, chiamata a dare sempre risposte precise e certe, non si è espressa in materia.

    Alcuni uffici ritengono che le specifiche spese inerenti la produzione del reddito da sublocazione corrispondano ai relativi canoni pagati al proprietario-locatore (tesi che io personalmente condivido), sulla scorta di quanto operativamente si va a detrarre in ambito di sublocazione di azienda (fattispecie, peraltro, non necessariamente estensibile ai soggetti privati).

    Altri, più prudenti, non giungono alla medesima conclusione, sostenendo che tali spese debbano, invece, imputarsi alle eventuali spese di manutenzione o di ristrutturazione dell’alloggio da parte del subconduttore.

    Altri ancora propongono in alternativa, o la differenza tra i canoni sublocativi e i canoni da locazione e l’inserimento del 50% del canone d’affitto (nel caso venga sublocato metà dell’immobile) tra gli oneri detraibili oppure niente differenza, ma tutto il canone d’affitto tra gli oneri detraibili.

    Infine c’è l’incognita Centro operativo di Pescara (un tempo deputato al controllo delle detrazioni legate alle spese di interventi di recupero del patrimonio edilizio, ora controlla specificatamente gli aspetti fiscali legati alle locazioni immobiliari) che ultimamente sta prendendo strade diverse da quelle percorse un tempo dall’Agenzia delle Entrate.

    Si precisa che tutte le interpretazioni sopra illustrate non sono suffragate da alcun documento di prassi, sicché pare consigliabile al riguardo, per scongiurare un possibile contenzioso, non essendovi allo stato un chiarimento sul punto da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma solo interpretazioni affatto univoche, seguire le indicazioni fornite dall’ufficio di competenza ovvero inoltrare interpello in sede regionale (in tal caso si prega di postare l’esito).

    Sul tema: http://denuncia-redditi.blogautore....essere-interamente-detratto-il-canone-pagato/
     
    Ultima modifica: 18 Aprile 2014
  7. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Utilizzando il motore di ricerca della normativa dell’Agenzia delle Entrate (CERDEF) sono riuscita a risalire a questa circolare della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso (n°55/2002) che riporta le risposte fornite dalla Direzione regionale della Liguria ad alcuni importanti quesiti in materia di imposte sui redditi che la medesima Agenzia delle Entrate, “in considerazione della rilevanza generale dei temi trattati e della correttezza delle risposte elaborate”, ne autorizzava l'inserimento nel servizio "documentazione tributaria".

    La risposta n°6 (Proventi derivanti da sublocazione) porta abbondante acqua al tuo (nostro) mulino (sottoponi il documento al CAF ovvero all’ufficio periferico dell’Agenzia e, in caso di interpretazione difforme, riservati di inoltrare interpello).

    Domanda: Il reddito proveniente da sublocazione deve essere dichiarato ai sensi dell'art. 81 lett. h) al rigo RL6 del quadro RL. Le istruzioni al modulo prevedono l'indicazione dei "proventi derivanti dalla sublocazione di immobili", mentre la norma citata parla di " redditi derivanti dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni immobili". Il reddito non può essere altro che la differenza tra il canone di locazione pagato ed il canone della sublocazione percepito, mentre il provento potrebbe essere inteso come il canone di sublocazione percepito. Applicando la legge dovrebbe essere indicato al rigo RL6 il reddito e quindi la differenza tra i due canoni. Si chiede conferma.

    Risposta: Ai sensi dell'art. 85, comma 2, del TUIR, i redditi di cui all'art. 81, comma 1, lett. h) dello stesso TUIR sono costituiti dalla differenza tra l'ammontare percepito nel periodo d'imposta e le spese specificamente inerenti alla produzione del reddito. Di conseguenza si ritiene che il contribuente dovrà indicare in dichiarazione al rigo RL6 i proventi percepiti ed al rigo RL18 le spese sostenute, corrispondenti, nel caso specifico, ai canoni di locazione.
     
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