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elena696

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Privato Cittadino
Salve, mio padre è venuto a mancare e abbiamo ritrovato un testamento dove lascia la sua eredita' a tutti i figli ( i figli in totale sono due, una figlia del precedente matrimonio e un altro figlio ovvero me) e in particolare dove dice che la quota disponibile la lascia soltanto a me, solo che non cita mia madre nel testamento ( non so se per dimenticanza o altro). Considerando che prima di morire ha fatto una donazione di quasi duecento mila euro all'altra figlia, ( ne siamo venuti dopo a conoscenza), possiamo fare qualcosa per impugnare la donazione? il testamento è valido anche se mia madre non è citata? per farlo valere lei dovrebbe impugnarlo? come verrebbero distribuite le quote? vi ringrazio
 

possessore

Membro Attivo
Privato Cittadino
La situazione è molto complessa, io contatterei un legale di corsa.

FONTE: Impugnare o revocare una donazione: come ed entro quanto tempo?

Un altro importante motivo che può causare l’impugnazione della donazione è il caso che lede gli eredi legittimari. Se un legittimario (figlio, genitore o coniuge del soggetto defunto) ritiene di essere stato privato o semplicemente leso della sua quota di legittima per effetto di una o più donazioni effettuate in vita dal defunto a favore di altri soggetti, egli ha 10 anni di tempo per agire in causa con la cosiddetta azione di riduzione della legittima. Tale termine di 10 anni decorre dalla morte del donante.
Ogni legittimario può impugnare le donazioni fatte in vita dal defunto nei confronti di altri soggetti, adoperandosi per la loro riduzione, agendo in giudizio. Le donazioni si riducono cominciando dall’ultima e risalendo a quelle immediatamente precedenti, fino al ripristino della quota di legittima.
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
1)Un testamento che esclude la moglie di per se non è invalido....occorre che la madre impugna il testamento, per avere la sua quota di legittima....se non lo fa, mi pare entro 10 anni, il testamento è valido.

2)Riguardo la donazione alla figlia, bisogna vedere se è stata fatta o no con '' dispensa da collazione ''......se è stata fatta con dispensa da collazione, ciò significa che quei 200.000 non vanno calcolati interamente come parte della massa ereditaria da suddividere tra gli eredi, ma solo per la parte eccedente la quota disponibile, ossia quella che è libera, e che si può lasciare a chi si vuole, anche ad un non erede(e che con una moglie e due figli come eredi ammonta al 25 %).

3)Se la donazione alla figlia è stata fatta senza la clausola della dispensa da collazione, bisogna calcolare la massa ereditaria, data dai beni lasciati+le donazioni fatte, per poi dividerla in parti uguali tra i due figli.....sempre che la moglie non impugna il testamento, perchè allora le quote dell'eredità cambiano.
Essendoci un testamento che nomina solo i figli, la moglie, se impugna il testamento, ha diritto al 25 % della massa ereditaria come sua quota legittima...il restante 75 % va diviso tra i due figli, sempre che la donazione è stata fatta senza dispensa da collazione.
 

elena696

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie della risposta. Quindi se mia madre impugna il testamento ha diritto alla quota del 25 % , e io e l'altra figlia di mio padre avremmo il 75 per cento diviso equamente? e la quota disponibile che fine fa? quella che nel testamento mio padre lascia solo a me? una quota del 25% non dovrebbe essere riservata solo a me essendo da testamento, e il resto del 50 % diviso tra me e l'altra figlia?

mia madre impugna testamento, lei prende il 25 e noi due figli il 75,
oppure mia madre prende 25, io la disponibile 25 , e noi due figli dividiamo il restante 50? Cioè non ho ben capito, se io e mia madre possiamo entrambi ottenere lei impugnando il testamento il 25 e io come testamento l'altro 25 di disponibile. Quale sarebbe la soluzione migliore per rivalerci sulla donazione? ( io penso la donazione fatta non è stata fatta in maniera ufficiale, semplicemente sono stati versati dei soldi alla figlia senza nessun atto)
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Non avevo letto bene che tuo padre nel testamento ha si lasciato tutto ai figli, ma a te anche la disponibile.......i casi possibili sono due:

1)la moglie non impugna il testamento, e allora gli eredi siete solo voi due figli, e il tal caso la quota disponibile è di 1/3, quindi 2/3 vanno a te e 1/3 all'altra figlia

2) la moglie impugna il testamento, e allora la quota disponibile è di 1/4, quindi 2/4 vanno a te, 1/4 alla figlia, e 1/4 alla moglie

Fermo restando che la massa ereditaria da dividere si calcola sommando i beni lasciati alle donazioni fatte in vita(quella da 200.000 € immagino è stata fatta senza dispensa da collazione, clausola che permette di ignorare la quota disponibile nel conteggio della suddivisione relativamente alla donazione, essendo stata fatta senza atto ufficiale)
 

elena696

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Sei stato chiarissimo! ti ringrazio tanto per il tuo aiuto. Finalmente ho le idee chiare. Grazie ancora
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
una quota del 25% non dovrebbe essere riservata solo a me essendo da testamento, e il resto del 50 % diviso tra me e l'altra figlia?
Esatto
io penso la donazione fatta non è stata fatta in maniera ufficiale, semplicemente sono stati versati dei soldi alla figlia senza nessun atto)
Quindi devi avere i resoconti bancari, per provare questo passaggio.
Se non è una donazione ( per la quale serve atto pubblico con due testimoni), tua sorella deve rendere quei soldi, che detiene senza titolo, e dividerli insieme al resto secondo le volontà testamentarie.
Se non avete pubblicato il testamento, devi farlo appena possibile ; magari dopo aver consultato un legale, per avere chiari tutti i passaggi necessari.
 

elena696

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Si infatti, ma considerando il tipo di persona che è sicuramente avrà fatto sparire tutti i soldi. La legge tutela in qualche modo chi vince una causa e deve essere risarcito da qualcuno che dichiara di non avere piu nulla ( avendo gia fatto sparire i soldi, probabilmente spostati da altre parti), non c'è un modo per beccarlo e avere accesso a quei soldi?
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Puoi chiedere alla sua banca in quanto erede i movimenti bancari degli ultimi 10 anni, per individuare eventuali movimenti di grosse somme......meglio ancora, dovresti rintracciare tutti i suoi conti correnti, ammesso che ce ne siano a te di non conosciuti, tramite agenzie investigative per pochi euro di spesa, oppure rivolgendoti all'agenzia delle entrate, per poter accedere all'anagrafe dei conti correnti
 

elena696

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Sei sicuro che io, posso accedere come erede ai conti correnti di sua figlia? non c'è la legge sulla privacy? cioè è cosi semplicistico? Per quanto riguarda le agenzie investigative, sai quanto chiedono piu o meno per fare un lavoro di verifica del genere?
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Puoi accedere ai movimenti bancari del padre defunto, e chiederne i movimenti degli ultimi 10 anni, in quanto erede....non puoi accedere al conto della sorella.......
Ma, dai suoi movimenti bancari puoi accertare verso chi sono state spostate eventuali grosse somme, tramite bonifici o assegni.
Il prezzo dell'agenzia investigativa, per rintracciare i conti correnti intestati al padre, potrebbe essere di 50/100 €.....non fanno altro che accedere, tramite '' amici '', all'anagrafe dei conti correnti, e con il mano il codice fiscale di tuo padre, rintracciano tutti i conti.
 

elena696

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ah ecco. E non si puo fare pure per il conto di sua figlia, visto i soldi sono stati spostati li e poi lei li avra' fatti sparire versandoli probabilmente a sua madre o a chissa chi? Cioè ok per il conto di mio padre, ma penso siano piu importanti i movimenti di conto dell'altra figlia, visto i soldi li ha ricevuti, ed dubito siano stati spesi ma nascosti, e questo in qualche modo deve essere tracciato nel suo conto.
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Ah ecco. E non si puo fare pure per il conto di sua figlia, visto i soldi sono stati spostati li e poi lei li avra' fatti sparire versandoli probabilmente a sua madre o a chissa chi? Cioè ok per il conto di mio padre, ma penso siano piu importanti i movimenti di conto dell'altra figlia, visto i soldi li ha ricevuti, ed dubito siano stati spesi ma nascosti, e questo in qualche modo deve essere tracciato nel suo conto.
Non è importante il sapere che cosa ne ha fatto la figlia dei soldi ricevuti in donazione...È importante invece dimostrare che quella donazione, con relativo spostamento di soldi datato da bonifico o assegno, c' è stata...ai fini della suddivisione ereditaria conta quello...
Se la figlia non ha più quei soldi sul conto non è importante, piuttosto, se nel conteggio ereditario la figlia alla fine ti deve dei soldi e dice di non averli, si può recuperarli indirettamente, nella suddivisione degli immobili, attribuendoti maggior quota di proprietá.
Comunque, tramite agenzie investigative si può indagare, se serve, su conti e soldi della sorella.
Penso che tuo padre, per compensare la donazione alla figlia, ha voluto donarti la quota disponibile...solo che, mentre la donazione senza dispensa da collazione rientra interamente nella suddivisione ereditaria, la quota disponibile invece no, perchè ti è stata destinata con testamento.
 
Ultima modifica:

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
È importante invece dimostrare che quella donazione, con relativo spostamento di soldi datato da bonifico o assegno, c' è stata...
Se è stata fatta una donazione, che per legge va fatta con atto pubblico e testimoni, è sufficiente trovare l'atto pubblico.
Se è stata fatta "alla buona", cioè solo spostando i soldi sul conto della figlia, non è una donazione, e non può esserci dispensa dalla collazione.
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Se è stata fatta una donazione, che per legge va fatta con atto pubblico e testimoni, è sufficiente trovare l'atto pubblico.
Se è stata fatta "alla buona", cioè solo spostando i soldi sul conto della figlia, non è una donazione, e non può esserci dispensa dalla collazione.
Non mi risulta che sia proprio così....valgono anche le donazioni fatte '' alla buona '', nel senso che sempre di donazioni si tratta, se si può dimostrare il passaggio di soldi....se anche è difficoltoso apporre la clausola della dispensa da collazione sulle donazioni fatte senza atto pubblico, si può esprimere la propria volontà nel testamento, dispensando appunto il donatario da collazione......ma penso che valga anche una scrittura privata tra le parti, in cui si evidenzia la volontà del donante di dispensare da collazione il donatario......
Insomma, ci deve essere per forza un modo funzionale per dispensare qualcuno anche nelle donazioni senza atto ufficiale.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Insomma, ci deve essere per forza un modo funzionale per dispensare qualcuno anche nelle donazioni senza atto ufficiale.
La donazione senza atto pubblico è nulla.
 

elena696

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Quello che mio padre ha fatto è ricevere un risarcimento intestato a lui di una assicurazione, e all'assicurazione ha comunicato di versarlo direttamente nell'iban della figlia. Immagino questa non sia una donazione con atto pubblico, ma sia indiretta, o non si puo' neanche considerare donazione?
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Il link che hai messo parla di una donazione identica a quella di cui parla chi ha posto la domanda, per il fatto che è avvenuta con semplice ordine alla propria banca......con la differenza però che tale donazione è avvenuta verso persona estranea alla famiglia del donante.
Secondo sentenza, ne consegue che i parenti del de cuius possono reclamare tale donazione dall'estraneo che l'ha ricevuta per inserirla nella massa ereditaria da dividere, in quanto trattasi di donazione non valida per mancanza di atto pubblico.
Sentenza interessante, con la differenza che la questione di chi ha posto la domanda riguarda invece una donazione del de cuius ad una figlia e non a un estraneo.
Ne consegue che il fratello della donataria non può reclamare la restituzione della donazione, ma invece può chiederne l'inserimento nel conteggio della massa ereditaria da suddividere.
Rimane solo la questione della possibile esistenza o meno della dispensa da collazione, e su questo punto ripeto che ci deve essere per forza un modo per dispensare da collazione il donatario, anche nelle donazioni senza atto ufficiale........o con il testamento, o con scrittura privata, o altro modo, mi pare impossibile che di questa precisa volontà del donante, quando manca l'atto ufficiale, non se ne possa venire a conoscenza per essere quindi rispettata dagli eredi.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Ne consegue che il fratello della donataria non può reclamare la restituzione della donazione, ma invece può chiederne l'inserimento nel conteggio della massa ereditaria da suddividere.
Mah, secondo me , non essendo una donazione per la legge, può essere chiesta la mera restituzione.
Rimane solo la questione della possibile esistenza o meno della dispensa da collazione, e su questo punto ripeto che ci deve essere per forza un modo per dispensare da collazione il donatario, anche nelle donazioni senza atto ufficiale.......
Se le donazioni senza atto pubblico sono nulle, il problema non si pone.
Se la precisa volontà del donante è che la donazione sia dispensata dalla collazione, può tranquillamente seguire la legge, e donare con atto pubblico.

Non credo sia possibile fare qualcosa che la legge non consentirebbe, e poi pretendere che sia applicata la legge dove fa comodo.
 

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