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  1. sanmon

    sanmon Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Buonasera,vorrei avere una conferma con chi é al corrente sul fatto che un immobile con ipoteca Equitalia possa essere venduto dal proprietario per una cifra pari alla rendita catastale rivalutata è moltiplicata per tre.
    Molte grazie per le risposte.
     
  2. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Dove hai sentito questa cosa?
    Soprattutto potresti spiegare meglio cosa intendi e qual'è il problema che ti riguarda?
     
  3. sanmon

    sanmon Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Si... Equitalia per ipoteche su immobili che superano il valore della vendita dello stesso mobile/i si rifà all'art.52 del DPR 602/73 in pratica di obbliga a vendere ad un prezzo completamente fuori mercato che non rispecchia ne omi dell'agenzia delle entrate ne quello della camera di commercio.In pratica se volessi ridurre con la vendita di un immobile il debito complessivo con Equitalia non lo puoi fare...
     
  4. Slartibartfast

    Slartibartfast Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Mai sentita una cosa del genere, se ho capito cosa vuoi dire.
    Un creditore con un'ipoteca non può costringere nessuno a vendere niente né tantomeno dettare le condizioni della vendita.
    L'unica cosa che può fare il creditore ipotecario è pretendere il dovuto per firmare l'assenso alla cancellazione.
    Ovvio che se il debito è superiore al valore dell'immobile, il creditore (equitalia) potrebbe rifiutarsi di cancellare l'ipoteca se non gli viene versata anche la differenza fino a coprire il totale del debito.
     
    A Bagudi piace questo elemento.
  5. sanmon

    sanmon Membro Attivo

    Privato Cittadino
    No certo il creditore non può costringere nessuno ma nel caso il debitore voglia ridurre il debito non può vendere se non alle condizione dell'art.52 nel caso specifico il residuo debito rimarrebbe su altri immobili a garanzia del pagamento residuo e l'immobile con la vendita dovrebbe essere lìberato dell'ipoteca ma sembrerebbe impossibile questa operazione...
     
  6. Slartibartfast

    Slartibartfast Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    la fonte di questa cosa?
     
  7. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Mai sentito queste cose ....
    Credo che tu hai interpretato male qualcosa che ti è stata detta.
    Equitalia può iscrivere ipoteca (ed è giusto che sia così) non può procedere ad alcun esproprio o vendita forzata se parliamo di una civile abitazione adibita a prima casa dal debitore (comunque per debiti che non superino i 120.000 euro)

    Iscrive ipoteca proprio come deterrente affinche il bene non venga alienato e soprattutto per garantirsi una prelazione laddove ci fosse qualche altro creditore che dovesse promuovere qualche azione di esproprio forzato.

    Qui andrebbe capito a quanto ammonta il debito.
    Ovvio che un ipoteca legale non è come un ipoteca volontaria che può essere quella iscritta a garanzia di un mutuo. (in presenza di un mutuo si fà la controestinzione anche contestualmente al rogito stesso)
    Con Equitalia è un pò diverso

    Nulla vieta di estinguere quanto dovuto con parte del corrispettivo dato a conto di caparra dal probabile acquirente ( se qualche acquirente dovesse leggere ... sempre seguiti da un legale o professionista preparato) una volta estinto il dovuto Equitalia provvede in tempi rapidi alla cancellazione ipotecaria e si può perfezionare tranquillamente la compravendita.

    Se il debito è superiore al valore dell'immobile sono cavoli amari .....
     
  8. sanmon

    sanmon Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Infatti il debito é superiore all'eventuale atto di vendita dell'immobile e quindi hanno tirato fuori questo articolo 52 sta di fatto comunque che ci sarebbero altri immobili a coprire il restante debito, si parla comunque di immobili di società e non quindi prima casa.
     
  9. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    allora sono cavoli ...
    Resta il fatto che quello che hai postato all'inizio non trova e non segue un filo logico
    un immobile gravato da ipoteca non volontaria non può essere venduto dal proprietario (sempre che non trovi un acquirente pazzo).
    Se il debitore è una società deve regolarizzare la sua situazione debitoria (tramite un contenzioso che gli dia giudizialmente ragione o pagando) altrimenti dall'ipoteca si passerà inevitabilmente in tutte le fasi che portano all'esecuzione forzata
    Non oso chiederti a quanto ammonta il debito e qual'è il patrimonio immobiliare di proprietà di questa società.....
    anzi oso
    Illustra meglio la situazione
     
  10. sanmon

    sanmon Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie per i consigli probabilmente darò tutto ad un legale.
     
  11. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    ...Ma guarda che bell'uomo lo zio ingelman...
     
  12. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ciao Pyer ... nella botte vecchia c'è il vino buono
    Sai che ti voglio bene ... largo ai giovani.
    Segui le orme di zio vedrai che nella vita ti troverai sempre bene
     
    A PyerSilvio piace questo elemento.
  13. giovanniEDC

    giovanniEDC Membro Junior

    Agente Immobiliare
    scusate, volevo rispondere venerdì ma mi sono scordato...
    qualora il valore calcolato sul triplo della rendita fosse ritenuto incongruo dal debitore o dall'esattore, è sempre possibile, su istanza di uno dei due, far nominare al giudice un perito che esprima un valore sensato.

    Vendita in proprio dei beni pignorati

    La lettera b) del comma 1, del citato articolo 52, modifica e integra con due nuovi commi l’articolo 52 del D.P.R. 602/1973, in materia di vendita di beni pignorati a seguito di esecuzione forzata per debiti tributari. Tale articolo è stato in precedenza modificato dal D.L. n. 201 del 2011 (articolo 10, comma 13-terdecies) il quale ha consentito al contribuente sottoposto a esecuzione forzata , in luogo dell’agente della riscossione, di mettere direttamente in vendita i beni pignorati o ipotecati, versando all’erario l’intero ricavato. La vendita deve avvenire con il consenso dell’agente della riscossione, il quale interviene nell’atto di cessione. L’eccedenza è rimborsata al debitore entro dieci giorni lavorativi.

    La lettera b) al numero 1), per la determinazione del valore del bene oggetto di vendita, aggiunge ai rimandi agli articoli 68 e 79 del D.P.R. 602/1973, l’articolo 80, comma 2, il quale prevede per la vendita di un immobile la stima di un esperto nel caso in cui il giudice, su istanza del debitore o dell’agente della riscossione, ritenga che il valore determinato ai sensi dell’articolo 79, sia manifestamente inadeguato .

    La lettera b) al numero 2) introduce i commi 2-ter e 2-quater all’articolo 52 con i quali viene precisato che la vendita in proprio del bene pignorato o ipotecato deve avvenire nei cinque giorni antecedenti il primo incanto. Si prevede, inoltre, che qualora ciò non abbia luogo e l’agente della riscossione attivatosi per la vendita coattiva abbia necessità di procedere al secondo incanto, il debitore possa comunque esercitare la facoltà di vendita diretta entro il giorno antecedente la data stabilita per il secondo incanto.

    La lettera c), modificando il comma 1 dell’articolo 53, prolunga il termine di efficacia del pignoramento da centoventi a duecento giorni, al fine di consentire al debitore di disporre di un congruo termine per esercitare concretamente la predetta facoltà di vendita in proprio.
     
  14. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Non copio e incollo tutto il tuo post
    (grazie per aver comunque riportato l’articolo 52 del D.P.R. 602/1973 con le successive modifiche ed integrazioni)

    Sta di fatto che le conclusioni restano le stesse
    Equitalia può iscrivere ipoteca ..... la vendita forzata la può intraprendere a determinate condizioni (o solo in determinati casi già in precedenza esposti)
    altrimenti lipoteca che iscrive ha solo funzione prenotativa e il valore di un deterrente

    La conclusione del discorso resta sempre la stessa ..... io proprietario trovo l'acquirente e vendo al prezzo con lui convenuto (non imposto) ... ovviamente saldando i debiti, anche con l'ausilio delle somme date come anticipo (caparra) dall'acquirente il quale ovviamente dovrà adoperarsi, se tiene all'acquisto di quel determinato immobile, usando le giuste precauzzioni.
    (della serie ... accertare l'entità del debito .... se l'importo non è spropositato rispetto al valore dell'immobile, versare gli acconti prezzo destinandoli al risanamento della situazione debitoria del venditore.)

    Equitalia una volta soddisfatta del suo credito libera l'immobile dall'ipoteca in maniera celere.
     
  15. sanmon

    sanmon Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Volevo chiarire il fatto che con la vendita di detto immobile il debito con Equitalia non viene cancellato ma soltanto dimezzato e l'ipoteca non é solo su questo immobile ma su diversi per un importo totale e non frazionato sui singoli immobili quindi, la vendita di questo immobile oltre a liberarlo dall'ipoteca servirebbe a ridurre il debito globale ha comunque resterebbe garantito da altri immobili ma tutto questo discorso si ferma al fatto che Equitalia mette come paletti di vendita l'impossibilità di vendere l'immobile ad un prezzo inferiore del calcolo ottenuto con l'art.52 che secondo me comunque andrebbe applicato in occasione dell'eventuale asta.
     
  16. giovanniEDC

    giovanniEDC Membro Junior

    Agente Immobiliare
    no scusate, nella fretta forse non mi sono spiegato.
    rispondo ad Ingelman: è chiaro che se il debito lo estinguo, equitalia l'immobile lo libera. Intendevo riferirmi al caso in cui il debito sia moooolto più alto del valore dell'immobile, in quel caso equitalia "deve" liberare l'immobile solo se si verifica una delle due condizioni a) si vende ad un valore pari a 3 volte il valore catastale b) si venda ad un valore considerato congruo da un perito appositamente nominato dal tribunale su istanza del venditore.

    di conseguenza rispondo a Sanmon che, qualora il valore calcolato ai sensi dell'art. 52 risultasse inadeguato, sempre ai sensi dello stesso articolo si può ricorrere ad una perizia.
     

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