Bastimento

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Privato Cittadino
inoltre al tuo rogito potrebbe essere che si abbia confuso un pò la situazione planimetrica con le relative quote e diritti di proprietà,

.. questo, anche se non dispongo di documenti di sischi, non lo ritengo probabile.

1) Le diverse quote, 1/6 e 1/12 , lasciano chiaramente intendere che ci troviamo di fronte a due palazzine di 6 appartamenti con un'area comune supercondominiale, che a sua volta sarà di proprietà dei due condomini (6+6=12).
2) E' molto probabile che all'atto della costituzione del complesso sia stato eseguito il frazionamento del terreno in 3 mappali X Y Z, ammesso che non fosse di per sè già costituito da tre particelle distinte, addirittura di 3 diversi proprietari.
3) Le costruzioni sono sorte rispettivamente sui mappali X e Y, e gli alloggi hanno assunto rispettivamente la denominazione X+subalterno a,b,c,d,e,f oppure Y+subalterno a,b,c,d,e,f. Il terzo mappale Z è rimasto comune al supercondominio, correttamente censito come ente urbano. Non saprei se poi risulti anche CENSIBILE o NON CENSIBILE: in ogni caso il suo valore si riflette sugli immobili di cui costituisce accessorio.

In ogni caso è corretto il suggerimento di esporre e coinvolgere ...

sia il tecnico che il notaio che hanno avuto ruolo rispettivamente nella redazione del censimento dell'immobile e del tuo rogito, esponigli il problema e vedi cosa ti dicono.
 

sischi

Nuovo Iscritto
L'appartamento faceva parte di uno stabile edificato dall'istituto case popolari affittato con patto di riacquisto esercitato nel 1973. Nell'atto del 1973, in mio possesso, è indicata la distinzione tra appartamento e parti comuni che è indicata anche nel mio rogito. Quindi è una dicitura di più di 40 anni fa:shock: che il mio notaio non ha mutato. Ma mi domando è possibile che nel catasto terreni non fosse indicato che la particella non fosse indicata come strada comune ai due edifici?
 

Bastimento

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Privato Cittadino
ok grazie a tutti! tenete conto che il palazzo è del 1951! Eventualmente credete si possa rivolgersi direttamente al catasto per ottenere maggiori info? se sì eventualmente a quale ufficio?

Il fatto che l'accatastamento sia del 51 conferma quanto pensavo: all'epoca la pratica era cartacea, e non esistevano tecnicismi meccanografici ed informatici limitativi delle possibilità di descrizione dell'assetto proprietario.
Inoltre il catasto aveva (ha tuttora, anche se si vorrebbe diverso) solo scopi fiscali e non di certificazione proprietaria, delegata alla conservatoria.
Al catasto , se come penso si tratti di errore formale introdotto d'ufficio a seguito di trasferimento dati dal meccanografico alla banca dati computerizzata , ci si potrebbe rivolgere addirittura in via telematica se sei abilitato a consultare il tuo cassetto fiscale c/o l'AdE (ci vuole un pin rilasciato da AdE): occorre citare i riferimenti dei rogiti ecc.

Il vero problema è la complessità nel descrivere il problema, e solitamente il Catasto preferisce parlare, a ragione, con un professionista che per abilitazione conosce procedure e regole di accatastamento, e parla cioè lo stesso linguaggio dell'interlocutore d'ufficio.

E' bene quindi che deleghi un tecnico (geom, arch, .. comunque uno abilitato all'accatastamento), come suggerito da Salves.

Se posso ti allegherò qualche riferimento utile: io non mi sono istruito.. (parola grossa) .. per sostituirmi ai geometri, ma per sapermi spiegare e chiedere loro una soluzione a ragion veduta. Questo perchè purtroppo nella fretta anche loro non si documentano abbastanza... e pensano di aver sempre a che fare con ignoranti ... (ovviamente in senso etimologico) :^^:
 

sischi

Nuovo Iscritto
Grazie ancora dei preziosi consigli! Allora adesso vedrò cosa propone il notaio e consulterò un tecnico sottoponendoli il problema partendo dal 1951. Vediamo cosa ne nasce! Se siete interessati vi terrò informati!
Condivido la necessità, in questa società frenetica e iper specializzata, di avere più informazioni possibili in modo da non essere liquidati frettolosamente!
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Ma mi domando è possibile che nel catasto terreni non fosse indicato che la particella non fosse indicata come strada comune ai due edifici?

I dati del catasto una volta erano trascritti da impiegati interni sulla base delle schede grafiche e dei moduli presentati dai geometri: ed a volte la trascrizione comportava la perdita di info o introduzione di errori.

Con l'avvento della procedura informatica DOCFA, si è delegato ai professionisti esterni la redazione e la compilazione dei dati, con l'obbligo di trasmissione telematica: ecco perchè oggi una pratica catastale non può più essere svolta direttamente dal comune cittadino, ma solo da un tecnico iscritto ad un albo specifico.

La particella in questione non doveva credo avere una specifica indicazione d'uso (es. strada comune): doveva però essere graffata ai lotti cui serviva, e oggi sarebbe forse classificata nella nuova categoria F1 o F4.

Se la strada è realizzata su una particella distinta Z, questa si caratterizza come area scoperta disgiunta da X e Y, sulla quale si esercitano diritti reali diversi da quelli esercitati sulle particelle X e Y. La particella viene però rappresentata graficamente insieme alle particelle x e Y , senza graffatura o Unione.

Purtroppo l'accuratezza delle rappresentazioni, non è mai stata perfetta ...


p.s.: e mi associo alla richiesta di rimanere informati sull'esito della questione. Come hai capito è un caso che in qualche modo interessa anche me.
 

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