Tobia

Membro Senior
Agente Immobiliare
affrontando il discorso da cliente mi porrei il seguente obiettivo:
Non voglio avere in seguito rotture di scatole.
Quindi io imbastirei un dialogo con ambedue le agenzie in questa maniera:

Cara agenzia A e B io vorrei comprare la casa in questione.
la mia idea di spartizione delle provvigioni indicativamente dovrebbe essere:
Agenzia A 33% del totale della mediazione (x presa conoscenza dell'immobile)
Agenzia B 67% del totale della mediazione. (x mediazione e conclusione del contratto.)
se entro 10 gg non vi mettete d'accordo io non compro.
(oppure compro con l'agenzia B in virtù della sentenza di cassazione .....)

Cordiali Saluti.

Ovviamente si possono trovare mediatori duri come roccia, ma se non altro, non potrà essere negata, in un eventuale sede legale, la mia volontà di trovare un accordo extragiudiziale.

Poi, alla peggio, avanti con l'agenzia B e che l'Agenzia A si rifaccia su di lei..
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ma perché dovrebbe fare tutta questa fatica?:occhi_al_cielo:
L'acquirente pagherà comunque sempre una mediazione e la rottura di scatole in Tribunale sarà sempre all'angolo.
 

Tobia

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ma perché dovrebbe fare tutta questa fatica?:occhi_al_cielo:
L'acquirente pagherà comunque sempre una mediazione e la rottura di scatole in Tribunale sarà sempre all'angolo.
Perchè con l'accordo tra agenzie ci dovrebbe essere in futuro il tribunale?
Tutti hanno partecipato ed incassato.

Se oltre alla mancanza di leggi chiare mettiamo anche un nostro deficit di disponibilità alla soluzione dei problemi allora ci meritiamo tutto questo.

Vabbè io continuerò a chiamare le altre agenzie ed essere disponibile ad un accordo "pro bono pacis"
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Caro Tobia, in teoria, c'é un agente che non incassa, nonostante abbia lavorato. L'affare non l'ha concluso ma qual'é il motivo?
- Perché il cliente non si ricorda più dell'agenzia precedente?
- Perché qualcun altro mediatore gli promette una mediazione più bassa? ( questa proprio non la mando giù!)
- Perché sei una donna e si sa che le donne non capiscono niente di affari :)evil: )
- Perché prima ti fanno spendere e poi scoprono che non sei disponibile a fare i " giochini di nessuno" e diventi antipatico?
Il fatto che tu cerchi di trattare e collaborare ti fa onore, ma se mi permetti, tu seconda agenzia, che sei arrivato dopo e che forse, molto probabilmente riesci a concludere l'affare, grazie alla mia proposta precedente, hai tutto l'interesse!
Io che sono la prima, dove nessuno mi ha avvisato di niente e la collaborazione fra i mediatori, non é stata concordata in precedenza, per quale motivo dovrei concordare con te una mediazione, siamo forse colleghi?
- No, si é scoperto che viene premiato l'ultimo, ciò che fa il primo dal punto di vista legale non interessa.
- Siamo commercianti con la relativa concorrenza.
Il cliente che decide di cambiare agenzie se ne assumerà le responsabilità, perché me le devo assumere io?
Ovviamente io sto solo osservando un aspetto della mediazione.:occhi_al_cielo:

Dimmi quante agenzie scavalcate ( non in collaborazione) hai chiamato disposte a dividere la provvigione con te!
Oppure dimmi quante agenzie sono sono state disponibili a dividere la provvigione quando lo scavalcato sei stato tu! :occhi_al_cielo:
 

desmo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Aspetta Limpida, quando dici: No, si é scoperto che viene premiato l'ultimo, ciò che fa il primo dal punto di vista legale non interessa, bisogna eccome considerare cosa fa il primo, le sue azioni hanno valore legale eccome, ma il fatto é che non é detto che siano ritenute sufficienti alla conclusione dell'affare. Se il primo mediatore ha ragione di dire che l'acquirente é venuto a conoscenza dell'immobile grazie a lui, é vero anche che la giurisprudenza non gli da meriti in quanto trattasi di trattativa non andata a buon fine perché l'acquirente non ha maturato una decisione grazie al suo intervento (ha proposto l'immobile ad un prezzo piú alto, é anche il caso della sentenza che ho linkato). Non c'é, al di lá della messa a conoscenza della vendita dell'immobile, un nesso causale tra l'attività svolta dal primo mediatore e la conclusione dell'affare ad opera del secondo. Poco importa chi é venuto prima, la legge parla chiaro, vuole un nesso causale, e che sia sufficiente a far nascere un vincolo giuridico tra le parti o comunque che sia ritenibile di aver determinato la conclusione dell'affare. L'acquirente avendo avuto a che fare con il primo mediatore molto tempo prima, ha desistito dal fare offerte per una questione di prezzo, ma l'ha fatta con altro mediatore molto tempo dopo ad un prezzo piú basso, secondo me questo é piú che sufficiente perché in caso di giudizio al primo mediatore non venga riconosciuto nulla, non essendo cioé sufficiente la messa a conoscenza della vendita dell'immobile all'acquirente ad un prezzo addirittura notevolmente superiore a quello pattuito poi, perché sia ritenuto un contributo rilevante al fine della conclusione dell'affare.

Io invito piuttosto a riflettere su un altro aspetto che indirettamente scaturisce da tali questioni: é giusto piuttosto che il primo mediatore, per colpa del prezzo inizialmente piú alto dettato sempre e comunque dal venditore, si ritrovi ad aver lavorato gratis, e il secondo mediatore, potendo disporre di un prezzo piú basso, si ritrovi ad essere pagato? Se ci pensiamo bene, il nocciolo del discorso é il prezzo dell'immobile. Non si é concluso con la prima perché era piú alto, si é concluso con la seconda perché era piú basso...praticamente la colpa é del venditore e non del mediatore, ma non so che responsabilitá possa questi avere (secondo me non ne ha nessuna perché essere proprietari vuol dire anche cambiare il prezzo di vendita come e quando si vuole). Alla fine, secondo me, nel caso di fashion il secondo mediatore che verrà pagato lo deve al buon volere del proprietario che ha deciso di abbassare il prezzo, e mi sa proprio che a queste cose ci dobbiamo stare. A volte é fortunato il primo mediatore che prende incarico, perché é il primo ad avere la possibilitá di vendere, a volte il secondo o i successivi, perché il proprietario non vendendo deciderá probabilmente di abbassare il prezzo, insomma, non ci si puó fare niente
 
S

smoker

Ospite
Se ci pensiamo bene, il nocciolo del discorso é il prezzo dell'immobile. Non si é concluso con la prima perché era piú alto, si é concluso con la seconda perché era piú basso...praticamente la colpa é del venditore e non del mediatore,

Perchè il primo mediatore, pur ritenendo alta la richiesta, ha accettato l' incarico?

Poteva tranquillamente rifutare l' incarico.

Troppo facile scaricare la responsabilità sul venditore.....

In tempi di vacche grasse tutte queste considerazioni sulle richieste elevate non venivano fatte..... prendetevi anche Voi la vostra parte di responsabilità...........

Smoker
 

desmo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
ma cosa stai dicendo...un mediatore prenderá un incarico sempre e comunque a meno che l'immobile non risulti invendibile al 100%...ci puó sempre essere una proposta d'acquisto al prezzo richiesto dal venditore...cosi lo stesso, pur dando incarico ad un prezzo piú alto, puó in futuro accettare una proposta ad un prezzo piú basso, ed il mediatore che si ritrova il mandato prende la provvigione...non ho dato la colpa al venditore intesa come una responsabilità civile, ma come causa che determina, fortunosamente se vuoi, il riconoscimento della conclusione dell'affare al secondo mediatore. Se ce l'hai con i mediatori, e non consoci il mestiere come palesi, non ci posso far nulla. Qui stiamo parlando di giurisprudenza, se ti senti in grado di contribuire fallo sensatamente come ritengo lo stiamo facendo noi altri, evitando conclusioni assurde come addossare a noi la colpa di non riuscire a convincere i proprietari ad abbassare i prezzi...come se noi non avessimo interesse a chiudergli gli affari...ciliegina sulla torta della tua "massima" :occhi_al_cielo:
 

ccc1956

Membro Senior
Professionista
Caro Tobia, in teoria, c'é un agente che non incassa, nonostante abbia lavorato. L'affare non l'ha concluso ma qual'é il motivo?
- Perché il cliente non si ricorda più dell'agenzia precedente?
- Perché qualcun altro mediatore gli promette una mediazione più bassa? ( questa proprio non la mando giù!)
- Perché sei una donna e si sa che le donne non capiscono niente di affari :)evil: )
- Perché prima ti fanno spendere e poi scoprono che non sei disponibile a fare i " giochini di nessuno" e diventi antipatico?
Il fatto che tu cerchi di trattare e collaborare ti fa onore, ma se mi permetti, tu seconda agenzia, che sei arrivato dopo e che forse, molto probabilmente riesci a concludere l'affare, grazie alla mia proposta precedente, hai tutto l'interesse!
Io che sono la prima, dove nessuno mi ha avvisato di niente e la collaborazione fra i mediatori, non é stata concordata in precedenza, per quale motivo dovrei concordare con te una mediazione, siamo forse colleghi?
- No, si é scoperto che viene premiato l'ultimo, ciò che fa il primo dal punto di vista legale non interessa.
- Siamo commercianti con la relativa concorrenza.
Il cliente che decide di cambiare agenzie se ne assumerà le responsabilità, perché me le devo assumere io?
Ovviamente io sto solo osservando un aspetto della mediazione.:occhi_al_cielo:

Dimmi quante agenzie scavalcate ( non in collaborazione) hai chiamato disposte a dividere la provvigione con te!
Oppure dimmi quante agenzie sono sono state disponibili a dividere la provvigione quando lo scavalcato sei stato tu! :occhi_al_cielo:

limpida, forse tu stai parlando di agenzie che scavalcano ma che collaborano nello stesso tempo??
 

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