Ezequiel

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Privato Cittadino
Gentili signori,eccomi di nuovo a chiedere il Vostro parere,riguardo al seguente caso:Da alcuni anni ho locato un appartamento ad una famiglia di extracomunitari(padre,madre,due bambini di 4 e 11 anni) residenti in Italia da circa vent'anni,estremamente corretti e onesti....Ora,per colpa della crisi,prima la moglie e ultimamente il marito,hanno perso il lavoro,ed io vorrei tanto aiutarli,in attesa di tempi migliori,quindi il quesito è: Posso legalmente ridurre il canone di affitto,senza fare un nuovo contratto?Anche perchè,sinceramente mi ripugna dover iniziare una procedura di sfratto per (eventuale)morosità. Grazie per i consigli che vorrete darmi.Cordialità
 

topcasa

Membro Storico
le sole variazioni del canone non sono di per sé indice di una novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione".

Deve escludersi, quindi, che l'accordo di riduzione debba obbligatoriamente essere comunicato all'Amministrazione finanziaria; e ciò anche alla stregua dell' art. 19 T.U. registro, che impone di denunciare, entro 30 giorni dal loro verificarsi, gli "... eventi... che diano luogo a ulteriore liquidazione di imposta", quali quelli che comportano l'aumento del canone che, implicando un aumento della base imponibile, determinano la liquidazione di una maggiore imposta. Ciò non toglie che si possa chiedere la registrazione volontaria: è, infatti, interesse delle parti e risponde a finalità probatorie attribuire certezza e computabilità all'accordo, posto che la diminuzione del canone determina la riduzione della base imponibile, ai fini del registro, dell'IVA e delle imposte sui redditi. La registrazione della scrittura privata tra locatore e conduttore, poi, sconta l'imposta di bollo fin dall'origine (14,60 euro per ogni foglio).e con il versamento dell'imposta di 67 euro, entro 30 giorni dall'evento
 

Riky1979

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
le sole variazioni del canone non sono di per sé indice di una novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione".

Deve escludersi, quindi, che l'accordo di riduzione debba obbligatoriamente essere comunicato all'Amministrazione finanziaria; e ciò anche alla stregua dell' art. 19 T.U. registro, che impone di denunciare, entro 30 giorni dal loro verificarsi, gli "... eventi... che diano luogo a ulteriore liquidazione di imposta", quali quelli che comportano l'aumento del canone che, implicando un aumento della base imponibile, determinano la liquidazione di una maggiore imposta. Ciò non toglie che si possa chiedere la registrazione volontaria: è, infatti, interesse delle parti e risponde a finalità probatorie attribuire certezza e computabilità all'accordo, posto che la diminuzione del canone determina la riduzione della base imponibile, ai fini del registro, dell'IVA e delle imposte sui redditi. La registrazione della scrittura privata tra locatore e conduttore, poi, sconta l'imposta di bollo fin dall'origine (14,60 euro per ogni foglio).e con il versamento dell'imposta di 67 euro, entro 30 giorni dall'evento

Un dubbio mi viene dal fatto che si parla solo di aumento e non di riduzione; ma si potrebbe ragionare per assurdo ed intendere che vi è stato un aumento ma con segno negativo che comporta quindi una riduzione dell'imponibile e quindi ricondursi all'Art19 con i 30giorni.

Magari potresti rivolgerti anche ad un patronato o sindacato per capire come agire e spererei visto il gesto che ti diano tutto l'aiuto possibili senza pretendere nulla indietro.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
chiedere la registrazione volontaria: è, infatti, interesse delle parti e risponde a finalità probatorie attribuire certezza e computabilità all'accordo, posto che la diminuzione del canone determina la riduzione della base imponibile, ai fini del registro, dell'IVA e delle imposte sui redditi.

Mi sono trovato in una situazione simile: la procedura corretta è quella indicata da topcasa: devo anche dire che l'Ag. Entrate ... subdolamente mi ricordava che questa registrazione non è obbligatoria, salvo poi ammettere con un sorrisino beffardo che se non la fai... nella dichiarazione IRPEF loro continueranno a pretendere il canone originario...:rabbia:


mi inchino alla tua signorilitá
Mi associo : mi permetto però di fare una ulteriore considerazione.
Di questi tempi purtroppo si legge sui giornali di casi pietosi dove lo sfortunato di turno si toglie la vita per aver ricevuto sfratto per morosità da qualche bieco proprietario di casa. Peccato non si dica che il proprietario è costretto a dichiarare come reddito, anche i canoni non percepiti, almeno fino a quando il giudice non convalida lo sfratto: con questa crisi forse sarebbe auspicabile un provvedimento per l'inversione dell'onere della prova: ad esempio mediante deposito all'AdE di una dichiarazione del locatore. Convertire il contratto di locazione in quello di comodato d'uso gratuito avrebbe sull'immediato l'effetto di azzerare l'imposizione fiscale sul mancato reddito, ma pregiudicherebbe definitivamente il recupero di eventuali crediti.
 

topcasa

Membro Storico
Mi sono trovato in una situazione simile: la procedura corretta è quella indicata da topcasa: devo anche dire che l'Ag. Entrate ... subdolamente mi ricordava che questa registrazione non è obbligatoria, salvo poi ammettere con un sorrisino beffardo che se non la fai... nella dichiarazione IRPEF loro continueranno a pretendere il canone originario...:rabbia:



Mi associo : mi permetto però di fare una ulteriore considerazione.
Di questi tempi purtroppo si legge sui giornali di casi pietosi dove lo sfortunato di turno si toglie la vita per aver ricevuto sfratto per morosità da qualche bieco proprietario di casa. Peccato non si dica che il proprietario è costretto a dichiarare come reddito, anche i canoni non percepiti, almeno fino a quando il giudice non convalida lo sfratto: con questa crisi forsesarebbeauspicabile un provvedimento per l'inversione dell'onere della prova: ad esempio mediante deposito all'AdE di una dichiarazione del locatore. Convertire il contratto di locazione in quello di comodato d'uso gratuito avrebbe sull'immediato l'effetto di azzerare l'imposizione fiscale sul mancato reddito, ma pregiudicherebbe definitivamente il recupero di eventuali crediti.
Si purtroppo, lo stato sociale ti condanna, ma il vero stato ladrone ti obbliga a fargli sfratto per portare in detrazione quello che non hai percepito.
 

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