Bagudi

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«La mia odissea per pagare una tassa» Marca da bollo, notaio, modulo F23, Pin...

Lettera sulla burocrazia. Gli ostacoli che non aiutano il cittadino onesto. Quando una burocrazia da Stato arrogante trasforma i cittadini in sudditi. Avanti e indietro tra gli sportelli



Caro direttore, la burocrazia che affligge il nostro Paese fa molto danno ai cittadini, ma forse ne fa ancora di più allo Stato stesso che la produce. Nei mesi scorsi ho ereditato con mio fratello l'appartamento in cui ha abitato mia madre; e lo abbiamo affittato. Da aspirante buon cittadino, decido di andare a registrare il contratto, per poterlo poi indicare nella denuncia dei redditi.

La mia odissea per pagare una tassa Marca da bollo, notaio, modulo F23... Uffici pubblici. Per ottenere risposte semplici dalla pubblica amministrazione in Italia occorre, incomprensibilmente, tempo e denaro.

L'impiegato che esamina la pratica osserva che sul contratto avrei dovuto apporre due marche da bollo, da 14,62 euro l'una. Vado dunque a comprarle e torno con le marche da bollo; sennonché l'impiegato osserva che le marche avrebbero dovuto recare una data anteriore a quella della stipulazione del contratto e ci aggiunge una sanzione di euro 3,65 (ma perché mai, dal momento che la registrazione, per legge, può avvenire fino a 30 giorni dopo la stipulazione?).

A questo punto, l'impiegato rileva che i proprietari sono due: non si può procedere alla registrazione senza che siano presenti entrambi. Ma mio fratello abita in un'altra città! Allora deve inviare una procura perché io possa rappresentarlo. Obietto che, se anche mio fratello non mi avesse incaricato di questo adempimento, lo Stato dovrebbe essere contentissimo del fatto che io lo compia. Niente da fare: occorre la procura. Perché? Perché anche su quella si paga l'imposta di registro: altri 168 euro. E se mio fratello fosse venuto di persona? Altri 168 euro anche in quel caso, senza rimedio. E se mio fratello non ne volesse proprio sapere? L'impiegato non risponde; ma i suoi occhi parlano da soli: «Vuole smetterla di formulare ipotesi totalmente estranee a quelle contemplate dal regolamento?».

Chiedo dunque a mio fratello di prendere appuntamento con un notaio per stipulare la procura. Costo: 300 euro per il notaio più i 168 della registrazione dell'atto.

Torno quindi all'Agenzia delle Entrate, convinto di avere superato l'ultimo ostacolo. A questo punto viene effettuato il computo dell'imposta di registro da pagare: di base 472 euro. Ma l'impiegato osserva che nel contratto abbiamo inserito una penale - peraltro assai modesta - per il caso in cui l'inquilino ritardi nei pagamenti. Per questa sola clausola aggiuntiva l'imposta di registro aumenta di 168 euro (e se poi non ci saranno ritardi nei pagamenti? Non importa: l'imposta aggiuntiva va pagata lo stesso). Insomma, alla fine l'imposta da pagare viene determinata in 640 euro più i 168 per la procura. E mi spiegano che per pagarla devo compilare un modulo F23 e andare a fare il pagamento in Banca.
Eseguito diligentemente anche questo passaggio, torno fiero all'Agenzia delle Entrate con il mio F23 timbrato dalla banca. Penso dentro di me: «Ho pagato, ora devono soltanto prendere atto ed effettuare la registrazione». Effettivamente, a questo punto l'impiegato prende a digitare intensamente sul suo terminale. Ma subito aggrotta la fronte: «Lei ha più di nove proprietà immobiliari». «No», rispondo «ne ho solo tre: oltre alla prima casa, un appartamentino in montagna e una casa in Toscana». Già, ma se si contano anche due pezzetti di terreno che vi sono attaccati, due box e due soffitte di cui una adattata a mansarda, si arriva proprio a nove. E ora con l'appartamento della mamma fanno dieci. Devo riconoscere che l'impiegato ha ragione; ma ancora non comprendo dove voglia andare a parare. Me lo spiega impietosamente lui stesso: chi possiede più di nove unità immobiliari non può fare la registrazione allo sportello; può farla solo per via telematica.

Oddio, e ora come si fa? Mi spiegano che devo andare a un altro sportello per chiedere un codice Pin, necessario per eseguire la pratica online. Ma mi avvertono anche del fatto che, eseguendo la pratica in questo modo, il pagamento dell'imposta non può essere effettuato per mezzo del modulo F23: va fatto anche quello online. E io che ha già pagato con l'F23 in banca? Non c'è altro modo per rimediare che quello di chiedere il rimborso e intanto procedere a pagare una seconda volta con l'altro sistema.

Mi sento vessato e persino schernito per questa mia pretesa di registrare da solo (senza consulenti!) un contratto di locazione. In questa gimkana costosissima (più ancora di tempo che di denaro) a cui ho dovuto sottopormi vedo l'arroganza di un'amministrazione alla quale tutto è dovuto dal cittadino-suddito, mentre nulla essa stessa al cittadino deve: non la semplificazione degli adempimenti che un management minimamente capace e attento al benessere del contribuente onesto dovrebbe essere capace di garantire con intelligenza e sollecitudine; non l'informazione completa e tempestiva che un impiegato minimamente diligente e ben addestrato dovrebbe fornire fin dal primo contatto con il contribuente; non l'attenzione a evitare tutti i piccoli e grandi aggravi degli adempimenti, le piccole e grandi complicazioni gratuite, che costano al cittadino sproporzionatamente di più di quanto rendono allo Stato.

Che stupido, questo Stato! Quanto più volentieri pagheremmo le tasse, se avessimo la sensazione che l'amministrazione pubblica si comporta verso di noi con la stessa diligenza, sollecitudine e buona fede che da noi essa pretende!

15/7/2013
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Sim

Membro Senior
Agente Immobiliare
Incredibile, ma comprensibile. Non esiste un modo per una persona estranea all'ambiente di non incappare in questo circuito burocratico senza fine.
 

od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
Che stupido, questo Stato! Quanto più volentieri pagheremmo le tasse, se avessimo la sensazione che l'amministrazione pubblica si comporta verso di noi con la stessa diligenza, sollecitudine e buona fede che da noi essa pretende!

Mi fa un po sorridere pensare al fatto che la persona che da dello stupido a questo stato che lo vessa e si lamenta di come funziona e' un senatore della repubblica italiana che potrebbe intervenire nelle sedi istituzionali opportune o presso i suoi colleghi per cambiare questo status di cose.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Mi fa un po sorridere pensare al fatto che la persona che da dello stupido a questo stato che lo vessa e si lamenta di come funziona e' un senatore della repubblica italiana che potrebbe intervenire nelle sedi istituzionali opportune o presso i suoi colleghi per cambiare questo status di cose.

Ho letto l'articolo sul corriere, e sulle prime ho pensato la stessa tua cosa. Poi ho anche ricordato che Ichino è dovuto andarsene dal PD che in sostanza lo ignorava, e non è che Lista Civica abbia avuto molti consensi dagli italiani: devo quindi concludere che non ci si può aspettare che il sistema si modifichi dal di dentro. Fa male dirlo, ma sembra che l'unico modo sia quello di "ribaltare il tavolo": il guaio sarà che dovremo poi raccogliere i cocci.
 

Mil

Membro Senior
Incredibile, ma comprensibile. Non esiste un modo per una persona estranea all'ambiente di non incappare in questo circuito burocratico senza fine.

sì, ma ti rendi conto di quanto tutto questo pesi sull'interesse della gente per il settore? Uno straniero, che è abituato molto diversamente, che interesse può avere ad approcciarsi alla burocrazia italiana, già sapendo che dovrà pagare fior di quattrini per farsi assistere da dei professionisti per qualunque cosa? Devi proprio regalargliele, le case...Se da una parte è la burocrazia stessa che consente a molti di noi (credo) di lavorare, c'è anche da mettere in conto che incancrenisce il sistema, anche per gli addetti ai lavori....Dove pensiamo di andare, di questo passo? Chi potrà veramente pensare di investire, in Italia?
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Elenco dei temi emersi:
- Burocrazia sconvolgente ...
- Imposte sproporzionate ....
- Sistema Italia ingessato.... (più appropriatamente direi pietrificato)
- ....................
:triste: :basito:
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Amici, non perdetevi gli ultimi sviluppi della lettera di Ichino sul Corriere:

1) Il Consiglio nazionale del Notariato si propone come unico interlocutore dei cittadini, in grado di fornire risposte adeguate, servizio eccellente, a prezzi modici .....:shock: Nessuna altra proposta ...:maligno: Ma che facce di bronzo!
2) Un cittadino propone di pagare i vari balzelli direttamente allo sportello, col bancomat, come si fa alla AdT.
3) Il sindacato dirigenti PA, (non completamente a torto a mio parere), riversa la colpa sui legislatori, che invece di semplificare, complicano. E rimbrotta chi, (Ichino?) non si degna nemmeno di consultare le istruzioni che la PA cerca di mettere su internet (anche qui non ha tutti i torti).
 

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