saretta29121981

Membro Ordinario
Privato Cittadino
buonasera.
vorrei porgere una domanda: nel 2011 abbiamo acquistato un appartamento nuovo e abbiamo pagato IVA agevolata al 4% perché acquistata come prima casa. ora si prospetta un trasferimento di lavoro in un altra regione, vorrei sapere se posso affittare l'appartamento.... grazie a chi mi risponderà.
 

Piero65

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
Per mantenere i benefici sulla prima casa a cui le fa riferimento, è sufficiente spostare o avere già la residenza nel comune dove è avvenuto l'acquisto. Una volta rispettata questa condizione, lei può tranquillamente affittare la sua casa senza perdere i benefici ottenuti. Altro discorso invece per le agevolazioni sugli interessi passivi del mutuo (si possono detrarre il 19% degli interessi passivi ed oneri accessori nella propria dichiarazione dei redditi per un tetto massimo pari a 4.000 mila euro). In questo caso perderà l'agevolazione avuta, sempre ammesso che lei abbia contratto un mutuo e non avesse pagato in contanti.
 

irma

Membro Attivo
Privato Cittadino
Per mantenere i benefici sulla prima casa a cui le fa riferimento, è sufficiente spostare o avere già la residenza nel comune dove è avvenuto l'acquisto. Una volta rispettata questa condizione, lei può tranquillamente affittare la sua casa senza perdere i benefici ottenuti.
.....nel caso specifico deve trasferirsi in un'altra regione...
l'importante è che i requisiti siano già stati maturati al momento dell'acquisto o entro i 18 mesi (essere ubicata nel Comune dove l'acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall' acquisto oppure nel Comune in cui l'aquirente svolge la propria attività). Può acquistarsi con le agevolazioni anche un'abitazione affittata o da affittare dopo l'acquisto. So che si perdono le agevolazioni solo in caso di vendita della casa entro 5 anni dall'acquisto (salvo riacquistarne altra da adibire come prima casa). Non si perdono se il cittadino italiano si trasferisce all'estero per lavoro, quindi presumo neppure se si trasferisce la propria residenza in altro comune...ad ogni modo l'Ufficio delle Entrate può esercitare l'azione di controllo e verifica sulla sussistenza dei requisiti "prima casa", entro il termine massimo di tre anni, per cui se sono passati 3 anni dall'acquisto non hai nulla da temere[DOUBLEPOST=1383904639,1383904405][/DOUBLEPOST]
Altro discorso invece per le agevolazioni sugli interessi passivi del mutuo (si possono detrarre il 19% degli interessi passivi ed oneri accessori nella propria dichiarazione dei redditi per un tetto massimo pari a 4.000 mila euro). In questo caso perderà l'agevolazione avuta, sempre ammesso che lei abbia contratto un mutuo e non avesse pagato in contanti.
Questa cosa è la prima volta che la leggo...puoi citare il riferimento normativo?
 

Umberto Granducato

Fondatore
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Agente Immobiliare
Per mantenere i benefici sulla prima casa a cui le fa riferimento, è sufficiente spostare o avere già la residenza nel comune dove è avvenuto l'acquisto.
direi di no... I benefici si perdono in caso di vendita. Sono d'accordo per il discorso degli interessi sul mutuo


Non si perdono se il cittadino italiano si trasferisce all'estero per lavoro, quindi presumo neppure se si trasferisce la propria residenza in altro comune
in caso di vendita?


l'Ufficio delle Entrate può esercitare l'azione di controllo e verifica sulla sussistenza dei requisiti "prima casa", entro il termine massimo di tre anni
premesso che l'acquisto è del 2011 quindi tre anni non sono comunque passati, i tre anni decorrono dalla scadenza degli eventuali 18 mesi di tempo x trasferire le residenza, non dal rogito
 

irma

Membro Attivo
Privato Cittadino
in caso di vendita?
come già detto
So che si perdono le agevolazioni solo in caso di vendita della casa entro 5 anni dall'acquisto (salvo riacquistarne altra da adibire come prima casa).
ma nel caso specifico non intende vendere, bensì affittare.
premesso che l'acquisto è del 2011 quindi tre anni non sono comunque passati, i tre anni decorrono dalla scadenza degli eventuali 18 mesi di tempo x trasferire le residenza, non dal rogito
A mio parere se possedeva già i requisiti al momento dell'acquisto e ipotizzando il rogito a gennaio 2011... se trasferisse la residenza a gennaio 2014, potrebbe dimostrare che all'epoca della compravendita possedeva i requisiti per usufruire dell'agevolazione prima casa...
 

Umberto Granducato

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
ma nel caso specifico non intende vendere, bensì affittare.
esatto, quindi il problema non si pone


A mio parere se possedeva già i requisiti al momento dell'acquisto e ipotizzando il rogito a gennaio 2011... se trasferisse la residenza a gennaio 2014, potrebbe dimostrare che all'epoca della compravendita possedeva i requisiti per usufruire dell'agevolazione prima casa...
Non mi risulta esista un lasso di tempo preciso per mantenere la residenza. Il discorso dei tre anni è riferito al rogito, se ha preso la residenza nei termini stabiliti oppure aveva gia la residenza nel comune dove ha acquistato può affittare
 

samantafra

Membro Attivo
Agente Immobiliare
per me se affitti e hai la residenza nello stesso comune o all'appartamento se affitti in automatico pagherai IMU come seconda casa. nel momento in cui l'inquilino se ne andrà se hai mantenuto la residenza tornerà prima casa.[DOUBLEPOST=1384162215,1384162151][/DOUBLEPOST]stesso discorso sugli interessi passivi del mutuo, durante l'affitto non potranno esser detratti.
 

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